MotoGP | Il GP Americhe 2021 secondo Brembo

Segue l’anteprima di Brembo per il GP Americhe 2021 della MotoGP

Dopo un anno di assenza, il Motomondiale torna in Nord America ma nelle edizioni passate si gareggiava in aprile, pertanto c’è l’incognita meteo. Secondo i tecnici Brembo che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti del Mondiale MotoGP, il Circuit of the Americas rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. 

In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3. La pista texana si distingue per l’impressionante inclinazione del rettilineo che porta alla prima curva: 41 i metri di dislivello tra il punto più basso e quello più alto della pista, con conseguenze facilmente immaginabili per i piloti che dovessero sbagliare il punto di staccata. ​​ ​​

Leggerezza e raffreddamento al top per le pinze Brembo per la MotoGP​

​​Impiegata in esclusiva in MotoGP, la pinza monoblocco con attacco radiale a 4 pistoni Brembo GP4 è realizzata partendo da un unico blocco di alluminio-litio lavorato dal pieno. Rispetto alla fusione, la lavorazione dal pieno consente di impiegare materiali con migliori caratteristiche meccaniche e maggiore resistenza alle alte temperature. 

Oltre ad essere contraddistinta dalla presenza di alette sul corpo esterno, presenta il sistema anti-drag che grazie ad un device a molla riduce fortemente il fenomeno di coppia residua. Inoltre questa pinza amplifica la coppia frenante perché durante l’azione frenante genera una forza che si somma a quella creata dalla pressione idraulica del fluido freni sui pistoni.

Dodici frenate per 37 secondi​

Ogni giro i piloti della MotoGP utilizzano i freni 12 volte, lo stesso numero del circuito di Misano Adriatico che però è più corto di 1,3 km. Al Circuit of the Americas i freni sono in funzione per 37 secondi ogni giro, 6 secondi in più della pista intitolata a Marco Simoncelli, nonché valore record del campionato 2021. 

In 4 delle curve del tracciato texano i freni vengono impiegati per un massimo di 1,6 secondi e solo in 3 per oltre 4 secondi e mezzo. Sono invece 7 le frenate inferiori a 100 metri, tutte con decelerazioni non superiori a 1,1 g. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ogni pilota esercita un carico sulla leva di 8 quintali, ben 4,3 quintali in meno del GP Misano. ​

Record: oltre 300 metri di frenata​

Delle 12 frenate del Circuit of the Americas 3 sono classificate come impegnative per i freni, 4 sono di media difficoltà mentre le restanti 5 hanno un’incidenza leggera sugli impianti frenanti. 

La più dura di tutte è quella alla curva 12: le moto arrivano a 339 km/h e frenano per 6,2 secondi per scendere a 66 km/h. I 317 metri della frenata costituiscono il record del Mondiale e comportano un carico sulla leva di 5,7 kg e una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del fluido freno Brembo HTC 64T raggiunge i 12,2 bar.

Fonte immagini e testi: Brembo

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