MotoGP | GP Thailandia 2026: il weekend di Toprak Razgatlioglu, in fase d’ambientamento

Di: Tommaso Pelizza
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Pubblicato il 3 Marzo 2026 - 17:30
Tempo di lettura: 4 minuti
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MotoGP | GP Thailandia 2026: il weekend di Toprak Razgatlioglu, in fase d’ambientamento

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Tanti chilometri ed apprendimento per il turco, al debutto in MotoGP, in quel di Buriram

Il debutto di Toprak Razgatlioglu in MotoGP era sicuramente molto atteso, ma a Buriram il turco si è concentrato soprattutto sul fare chilometri e sull’apprendere il più possibile, specialmente per quanto riguarda il feeling in sella e con le gomme.

Facciamo quindi un riassunto, in ordine cronologico, dell’andamento del suo weekend nel Gran Premio di Thailandia 2026.

Venerdì

Toprak, nelle prime libere dell’anno, ha cominciato ottenendo il 21° tempo complessivo facendo tre run prima con una doppia media e poi montando la soft per lo stint finale.

Nelle practice ha ottenuto il 17° crono, non riuscendo ad accedere alla qualificazione diretta per la Q2 ma non è sembrato un grosso problema.

Infatti il suo venerdì è stato caratterizzato dal fare più giri possibili per migliorare lo stile di guida, come detto da lui stesso nelle dichiarazioni di fine giornata.

Sabato

I miglioramenti si sono notati già nelle FP2 del sabato; seppur a 4 decimi da Fabio Quartararo e col 19° tempo, Razgatlioglu si è infatti classificato come secondo miglior pilota Yamaha, mettendosi dietro il compagno di squadra Jack Miller ed Alex Rins.

In qualifica però le gerarchie si sono “ristabilite” ed il pluricampione SBK ha ottenuto solo il penultimo crono della Q1, che gli è valsa la partenza dalla 21esima posizione nella Sprint e nella gara domenicale.

Proprio la sprint sarà per lui anche il momento della prima caduta in gara in MotoGP, vista la scivolata nelle battute finali mentre si trovava 15°. Nonostante ciò però è riuscito a terminare la gara, con il merito di essere anche arrivato davanti a Michele Pirro.

A fine giornata Toprak ha affermato di essere comunque contento del lavoro svolto, anche se un pizzico di rammarico per la caduta è rimasto. Gli è stato molto d’aiuto soprattutto il seguire Miller in pista, usandolo come riferimento principale.

“Ho provato a seguire Jack e ho visto che c’erano zone in cui riuscivo a chiudere il gap e altre in cui lui era chiaramente più veloce, quindi è stato utile per capire dove devo migliorare. Nel complesso abbiamo fatto un buon lavoro, anche se la caduta è stata un peccato perché avrebbe potuto essere un risultato ancora migliore.

Domani sarà una gara lunga e impegnativa, probabilmente ancora più difficile di oggi, ma il mio obiettivo sarà restare rilassato e guidare al meglio delle mie possibilità. Voglio continuare a migliorare il feeling con la moto e concentrarmi sugli aspetti positivi. Partendo da una posizione complicata in qualifica, il nostro passo era simile a quello del gruppo intorno a noi, e il fatto che abbiamo ancora tanto margine di miglioramento mi rende ottimista”.

Domenica

La Domenica è cominciata col 20° tempo nel Warm-up, dove Razgatlioglu ha girato in maniera costante sul 31 basso, durante il classico run di pochi giri a disposizione dei piloti nei 10 minuti di preparazione alla gara.

Proprio in corsa Toprak, come la gran prevalenza della griglia, ha avvertito problemi di grip con la gomma posteriore, avendo un calo vertiginoso soprattutto nella seconda parte dove i suoi tempi sono definitivamente crollati sopra al ’32 e mezzo, toccando anche il ’33 negli ultimi giri. Il turco non ha raggiunto la zona punti, arrivando solo 17°, ma tagliando comunque il traguardo davanti al compagno Miller; uno dei piloti che ha subito di più il crollo delle gomme.

A fine gara ha dichiarato di dover imparare ancora tanto, constatando anche la grande sfida a livello fisico che impone la Classe Regina sulla lunga distanza.

“È stata la mia prima gara completa in MotoGP e, naturalmente, speravo in un risultato migliore. Ma è stata una gara lunga e molto impegnativa — 26 giri con quel caldo sono fisicamente duri.

Abbiamo avuto alcuni problemi evidenti con il grip al posteriore, soprattutto con il passare dei giri, ma non voglio attribuire la colpa a nessun altro. So che ho ancora molto da imparare e, allo stesso tempo, sappiamo che Yamaha sta lavorando duramente per migliorare il pacchetto.

Il grip è stato piuttosto limitato per tutta la gara e sembrava essere una situazione comune a tutti i piloti Yamaha, dato che eravamo molto vicini tra noi. Ora ci concentriamo sulla prossima gara. So che darò il massimo e so che anche tutta la squadra farà lo stesso“.

Conclusioni

Che Razgatlioglu sia ancora in fase di totale ambientamento lo si è potuto dedurre sin da subito, ma la situazione tecnica non semplice di Yamaha sicuramente non aiuta. Tuttavia l’ottimismo non manca, sia per l’adeguamento dello stile di guida che per dei possibili miglioramenti della moto nel corso dell’anno.

Toprak nelle prossime gare si orienterà ancora sull’imparare da figure di esperienza come Miller, Rins e Quartararo, che potrebbero giocare un ruolo molto importante nel suo apprendimento della categoria, ovviamente molto diversa rispetto a quello a cui era abituato negli scorsi anni.

Media: Yamaha Motor Racing

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