MotoGP | GP Thailandia 2026, gara: Bezzecchi domina con l’Aprilia! Acosta 2° su Fernández. Caos gomme, Marc Márquez out, Bagnaia 9°

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 1 Marzo 2026 - 10:10
Tempo di lettura: 3 minuti
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MotoGP | GP Thailandia 2026, gara: Bezzecchi domina con l’Aprilia! Acosta 2° su Fernández. Caos gomme, Marc Márquez out, Bagnaia 9°

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Quattro Aprilia nei primi cinque e mondiale che inizia in modo incredibile per il team italiano. Gomme KO anche per Mir

Il mondiale 2026 della MotoGP inizia in modo incredibile per Aprilia nel GP di Thailandia. Marco Bezzecchi, dopo la caduta nella Sprint, domina la gara lunga senza mai essere impensierito. Ma il risultato straordinario dell’italiano, al settimo successo e terzo di fila, è impreziosito dalle quattro Aprilia che arrivano nelle prime cinque posizioni a fine gara, uniche moto a risentire in modo “normale” di un calo di gomme che impensierisce più del dovuto.

In Thailandia, infatti, dopo l’ottimo Pedro Acosta, secondo dopo la vittoria nella Sprint, ci sono altre tre moto italiane. Raul Fernández, con l’Aprilia del team Trackhouse, soffre nel finale dopo aver seguito Bezzecchi per quasi tutta la gara ma è fantastico terzo dopo il volo del mattino. Jorge Martín chiude quarto la sua prima gara “serena” con Aprilia e Ai Ogura recupera bene nel finale, sfruttando anche i problemi di gomme dei colleghi, portandosi in quinta posizione finale con la seconda Trackhouse.

Bezzecchi è subito in testa dalla Pole e lascia i colleghi duellare alle spalle nei primi giri: Fernández si mette in fretta in seconda posizione con l’Aprilia del team Trackhouse, mentre Acosta risale con la KTM, Marquez cerca inizialmente di seguire l’italiano e anche Martín cerca di proporsi nelle prime posizioni, riuscendo a portarsi in terza sulla KTM e la Ducati Lenovo.

Si forma quindi una bella lotta per la terza posizione, mentre Bezzecchi se ne va ad un terzo di gara su Fernández. Acosta ci prova sull’Aprilia tre volte ma Martín resiste. Alla quarta, i due bisticciano, Márquez li infila entrambi ma dura poco. Acosta si prende la terza posizione alla fine del decimo passaggio e va via.

Bezzecchi aumenta a quasi due secondi il vantaggio su Fernández, mentre Acosta, Márquez e Martín sono più distanti, a tre secondi dall’Aprilia Trackhouse. Ancora più in là seguono Di Giannantonio con la Ducati VR46, Mir con la Honda, Álex Márquez con la Ducati Gresini e Bagnaia con la seconda Ducati Lenovo, nono.

Il vantaggio di Bezzecchi aumenta ad oltre tre secondi al 17° giro su 26, mentre Joan Mir è implacabile al 20° passaggio nel liberarsi con la Honda della Ducati di Di Giannantonio. Davanti, il leader si porta a quattro secondi e mezzo di vantaggio su Fernández, il quale inizia a soffrire e vede Acosta avvicinarsi rapidamente, seguito da Márquez. Ma proprio il campione del mondo in carica è protagonista di un colpo di scena, con una foratura che ferma la Ducati nel 21° passaggio. Un giro dopo, arriva anche la caduta, senza conseguenze, del fratello Álex.

Il sorpasso di Acosta arriva all’inizio del 23° giro, ma ci sono ancora problemi: questa volta per Joan Mir, che rallenta vistosamente e abbandona una bellissima, fino a quel momento, quinta posizione. A beneficiarne è Ai Ogura, che risale la classifica e si ritrova alle spalle di Di Giannantonio. Le gomme non ne hanno più e diversi piloti hanno problemi. Tra questi non c’è sicuramente Bezzecchi che, solitario in testa, va a vincere comodamente su Acosta, Fernández, Martín e Ogura.

Con Mir e i fratelli Márquez out, Di Giannantonio è sesto nel finale sulla seconda KTM ufficiale di Brad Binder e l’altra VR46 di Franco Morbidelli. L’italiano si libera, nel finale, della Ducati Lenovo di Francesco Bagnaia, in difficoltà per tutta la gara e non nel finale. A chiudere la top ten, Luca Marini con la Honda ufficiale rimasta in pista.

Il debutto di Diogo Moreira termina in 13a posizione, quello di Toprak Razgatlioglu con la Yamaha del team Pramac in 17a.

Segue il risultato di gara, a seguire la cronaca.

Immagine di copertina: Media Aprilia

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