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MotoGP | GP Teruel 2020, la cronaca della gara

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Segue la cronaca del Gran Premio di Teruel classe MotoGP, disputatosi al Motorland di Aragón alle 13:00 di oggi. La gara, durata ventitré giri, è stata vinta da Franco Morbidelli su Yamaha M1 del Petronas SRT, davanti alle Suzuki di Álex Rins e Joan Mir.


Splende ancora il sole sopra Aragón, anche se alcune nuvole minacciose cominciano a fare capolino vicino alla zona del curvone 10. Prima della partenza, la Michelin comunica le scelte fatte dai piloti sulle gomme: Nakagami in pole position parte con una media davanti e una morbida dietro, scelta replicata anche da Joan Mir. Viñales e Rins optano invece per due Soft, al contrario di Quartararo che sceglie due Medium. L’unico a partire con una Hard davanti è Álex Márquez, accoppiata con una Soft al posteriore.

Alla partenza Nakagami e Rins partono bene e chiudono Morbidelli in una morsa, costringendo l’italo-brasiliano a rallentare; i due però vanno larghi alla 1, permettendo allo yamahista di recuperare almeno la seconda posizione. Mentre Nakagami comanda nel primo tratto, nelle retrovie Brad Binder e Jack Miller entrano in contatto, con il sudafricano che centra la Ducati dell’australiano alla 2 costringendo al ritiro entrambi. Non sono i soli che devono abbandonare la corsa in tempo zero, poiché lo stesso Nakagami, in curva 5, perde l’anteriore per la troppa foga e abbandona una corsa che sembrava destinato a dominare.

Con il favorito fuori gioco, Morbidelli prende la testa seguito da Rins, Zarco, Viñales e Quartararo. Ha già recuperato sei posizioni Joan Mir, che non si accontenta e attacca il rivale per il titolo Quartararo alla chicane 14-15, prendendosi il quinto posto. Il primo giro si conclude con Morbidelli e Rins che cominciano una leggera fuga sugli inseguitori restanti, mentre Zarco tiene a distanza, grazie al suo motore, Viñales e Mir.

Come successo nella scorsa gara, questi primi giri si rivelano molto difficili per Quartararo: il francese sembra non avere il ritmo necessario per stare con i suoi principali rivali e presto diventa il tappo di un gruppo formato da diversi piloti, tra i quali Crutchlow, Álex Márquez, Pol Espargaró, Oliveira e Aleix Espargaró. In fondo a questo gruppo c’è Dovizioso, che nei primi giri lotta e passa Iker Lecuona sulla seconda KTM Tech3.

Ben presto “El Diablo” diventa un ostacolo da superare, cosa che Álex Márquez fa in curva 1 abbastanza agilmente. La Honda Repsol vola come nello scorso weekend, tanto da raggiungere Mir e cominciare a recuperare sui piloti davanti. Il primo della lista è Viñales, che perde terreno da Zarco davanti a sé e non riesce a reagire al ritmo dei due connazionali in rimonta. Presto arriva il doppio sorpasso, con Mir che si libera di lui alla 12 e Álex Márquez che si beve l’avversario nel cambio 14-15, in puro stile del fratello.

Davanti il distacco tra Morbidelli e Rins rimane invariato sui quattro decimi, con il suzukista mai perfettamente a tiro per tentare l’affondo. Zarco non può fare nulla in termini di passo per impedire la loro fuga, ma anzi si ritrova Mir e Márquez alle calcagna. All’undicesimo giro viene raggiunto e l’attacco di Mir è immediato alla curva 4, con successo. Per Márquez la faccenda è più ostica, con l’hondista che attacca alla 16 stringendo la traiettoria ma viene poi ripassato in curva 1, con Zarco che molla i freni. Alla fine, dopo un altro mezzo giro di battaglia, sarà lo spagnolo ad avere la meglio. Nel fratemmpo Quuartararo arranca, superato da Pol Espargaró e nel mirino della seconda KTM di Oliveira, che tiene a bada a suon di staccate poderose.

Al tredicesimo e quattordicesimo giro le cose cambiano: le KTM sono ancora molto veloci e Pol Espargaró può andare all’attacco di Viñales, passandolo agilmente alla 1, mentre il compagno Oliveira dovrà ancora attendere un paio di passaggi prima di passare Quartararo; questo permette a Dovizioso anche di avvicinarsi ai due rivali per il titolo, passando momentaneamente l’Aprilia di Aleix e la Honda di Cal Crutchlow. A dieci giri dalla fine un altro colpo di scena: alla 2 Márquez perde l’anteriore e scivola buttando via il suo quarto posto, sancendo una giornata tremenda per Honda. Questo permette a chi sta dietro di guadagnare un’altra posizione, con Dovizioso ora nono e a tiro per poter raggiungere la Yamaha #20.

Questo però non accade: tre giri più tardi Aleix Espargaró arriva negli scarichi della Ducati di Dovizioso e lo passa con un sorpasso non proprio pulitissimo in curva 1. Questo sembra scombussolare il forlivese, che nello stesso giro compie un errore e viene passato da altri due piloti, scendendo in tempo zero al 12° posto. Da qui comincerà un calo verticale della prestazione di “Dovi”, tanto che anche Petrucci proverà a impensierirlo per la posizione.

In testa alla gara, il duello a distanza tra Morbidelli e Rins sta volgendo a favore del primo: giro dopo giro, il distacco di “Franky” sul rivale cresce di un decimo alla volta, fino a quando, a cinque tornate dalla fine, non sale sopra il secondo. Rins è costretto ad alzare bandiera bianca e ad accontentarsi della seconda posizione, così come il compagno Mir guadagna punti fondamentali per il terzo posto. Dietro Zarco non è al sicuro invece, perché le due KTM stanno girando molto forte e a quattro giri dalla fine Pol lo attacca, superandolo con discreta facilità.

Negli ultimi giri Zarco e Oliveira concentrano l’attenzione, con una bella battaglia senza esclusione di colpi per la top five: il portoghese sfrutta il miglior grip in uscita da curva 10 per bruciare la Ducati del francese, che però risponde alla prima staccata del giro successivo. Negli ultimi due giri si registra anche il ritiro di Aleix Espargaró, per un problema tecnico sulla sua moto.

Franco Morbidelli va invece a vincere la sua seconda gara in carriera e stagionale, con due secondi di vantaggio su Rins e cinque circa su Joan Mir, terzo e con la leadership del mondiale sempre più salda. Bel quarto posto di “Polyccio” su KTM, mentre Zarco regola in volata Oliveira per il quinto posto. Viñales e Quartararo si leccano le ferite in settima e ottava posizione, davanti a un ottimo Iker Lecuona e a Danilo Petrucci. Solo 13° Andrea Dovizioso.

Qui troverete i risultati di gara e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: sepangracingteam.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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