Il pilota Aprilia è l’unico a scegliere la gomma media posteriore e torna ad assaporare il successo, prendendosi anche la leadership del mondiale
Era dal 2 novembre 2024, nella Sprint di Sepang, che Jorge Martín non alzava le braccia al cielo per una vittoria in MotoGP. Dopo un anno di incidenti, problematiche e delusioni varie, il campione del mondo 2024 è tornato ad imporsi nella corsa breve del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, approfittando di tutto il marasma che gli è accaduto attorno per impossessarsi anche del posto di comando nella classifica generale. Fondamentale la scelta della gomma media posteriore: il pilota Aprilia è stato l’unico a lanciarsi in questa scommessa e ha raccolto il jackpot. Solo un piccolo spavento finale per “Martinator”, caduto senza conseguenze nel giro di rientro durante i festeggiamenti.
Francesco Bagnaia stava pregustando altresì la possibilità di tornare a tagliare il traguardo davanti a tutti ma negli ultimi due giri la posteriore morbida ha pagato un forte dazio all’inseguitore. All’ultimo giro, Martín ha affondato la staccata alla curva 12 e sfiorando la Ducati #63 ha trovato lo spazio per infilarsi e scappare nel settore conclusivo. Resta comunque una performance incoraggiante per “Pecco”, che ha guidato la corsa con autorità e passo dalla prima curva fino a pochi metri dalla fine.
Il disastro, invece, lo hanno realizzato Marc Márquez e Marco Bezzecchi. Il campione in carica si è lasciato travolgere dal confronto con Fabio di Giannantonio al primo giro, forzando esageratamente la frenata della curva 12: la Ducati #93 è scivolata via di anteriore portando con sé l’incolpevole poleman, ripartito ma ritiratosi pochi giri dopo. Bezzecchi, invece, aveva appena scavalcato Martín al terzultimo giro e stava conducendo l’inseguimento a Bagnaia quando ha perso il controllo della sua Aprilia alla curva 11: nel tentativo di fermare la sua RS-GP imbizzarrita, il romagnolo ha forzato la frenata e l’anteriore si è chiuso.
Il podio della Sprint è stato completato da un solidissimo Pedro Acosta, che ha approfittato delle disavventure altrui incassando i punti del terzo posto. Sul pilota KTM pende un’investigazione riguardante la pressione delle gomme, ma il risultato in pista ha in ogni caso confermato la maturità del murciano, sempre più grande protagonista della classe regina.
La caduta del tenace ma inconcludente Joan Mir, chiamatosi fuori all’inizio dell’ultimo giro, ha portato in quarta posizione il redivivo Enea Bastianini, che sul tracciato dove ha trionfato ormai quattro anni fa è tornato ad assaporare le posizioni alte della classifica. Alle spalle del pilota KTM Tech3 si è inserito Álex Márquez, quindi Luca Marini con l’unica Honda factory intonsa al traguardo (Mir ha concluso 15°). Qualche punticino anche per le Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e Raúl Fernández e per la Honda LCR di Johann Zarco.
La vittoria odierna ha riportato Martín in testa al campionato MotoGP per la prima volta dal titolo 2024. La sfida Aprilia prosegue con Bezzecchi distante un solo punto dal compagno di squadra, 57 a 56, mentre Acosta si è portato a quota 49 in attesa di decisioni da parte della Direzione Gara.
La gara domenicale del Gran Premio degli Stati Uniti andrà in scena domani alle ore 22:00 italiane.
Immagine copertina: Piaggio Group Press
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