L’arrivo di una nuova precipitazione mischia l’andamento della gara corta: Márquez finisce a terra, rientra per il cambio moto e recupera fino alla vittoria
Il Gran Premio di Spagna del Motomondiale continua ad essere condizionato dalla pioggia ad intermittenza e anche la Sprint della MotoGP non è venuta meno al maltempo. Gli ultimi cinque giri della corsa breve si sono trasformati in un’autentica lotteria a Jerez ma, come spesso è già accaduto in questi casi, a vincere è stato Marc Márquez.
Un successo arrivato nonostante una scivolata, verificatasi all’ultimo tornante proprio a causa dell’asfalto divenuto improvvisamente viscido. Ripartito, il nove volte iridato ha imboccato subito la corsia box (con una modalità al limite ma giudicata corretta dalla Direzione Gara) per il cambio moto e in breve ha recuperato la vetta della classifica, approfittando anche del pit stop ritardato della maggior parte degli avversari. Superato Francesco Bagnaia, il pilota Ducati factory si è aggiudicato la sua 17esima Sprint in carriera, agganciando Jorge Martín in cima a questa speciale graduatoria.
La scelta azzeccata del cambio moto ha ridato linfa vitale a Bagnaia, che galleggiava attorno al 15° posto fino all’arrivo della pioggia. Il torinese si è ritrovato brevemente al comando ma ha subito l’offensiva di Márquez, piombato al suo interno alla staccata della curva Nieto. Seconda medaglia d’argento consecutiva al sabato per la Ducati #63, pur arrivata seguendo un copione molto differente rispetto ad Austin.
Alquanto insperata anche la terza piazza di Franco Morbidelli, la cui gara stava procedendo su un binario non dissimile da quello di Bagnaia. La Ducati VR46 #21 ha preceduto Brad Binder, autore a sua volta di una scivolata quando si trovava primo tra i piloti ad avere già cambiato moto, e Fabio di Giannantonio, ancora molto veloce sull’asciutto ma meno “pronto” a livello strategico.
In tema di occasioni perdute bisogna citare anche Álex Márquez, capace di recuperare il fratello maggiore e pure di superarlo finché il meteo non ha fatto saltare il banco. Il pilota del team Gresini ha atteso a seguire il “flag to flag” e proprio nella tornata percorsa in più è scivolato alla curva Martínez: non sono mancati, in ogni caso, segnali importanti in vista della gara di domani.
Zona punti completata da Raúl Fernández, Fabio Quartararo, Johann Zarco e Luca Marini. Gara molto combattiva, dal secondo posto in griglia, per il francese del team Honda LCR, che ha fatto valere la sua tenacia sia contro di Giannantonio sia contro Pedro Acosta; il risultato finale non ha dato grande soddisfazione, ma il 35enne della Provenza ha ribadito la sua capacità di sfruttare occasioni favorevoli per mettersi ancora in mostra.
Sabato nero per Aprilia Racing. Marco Bezzecchi è partito molto male e non è mai riuscito a risalire la china, fino ad una caduta sotto l’acqua che lo ha costretto al ritiro, mentre Jorge Martín si è fermato all’inizio del secondo passaggio per un grave problema al freno anteriore, andato completamente fuori temperatura per un probabile contatto con la pastiglia.
Con i primi tre della classifica generale a zero oggi (solo 12° Acosta), Bezzecchi è rimasto leader del campionato con 81 punti contro i 77 di Martín e i 60 di Acosta. Vittoria importante per Márquez, risalito quarto a quota 57 con di Giannantonio quinto a 55.
L’appuntamento con la gara vera è propria è per domani alle 14:00.
Immagine copertina: Ducati Media Center
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