MotoGP | GP Spagna 2022, la cronaca della gara di Jerez

Segue la cronaca del GP Spagna 2022 classe MotoGP, vinto da Francesco Bagnaia su Ducati Desmosedici GP22 del team Lenovo; sul podio hanno concluso Fabio Quartararo (Yamaha Monster) ed Aleix Espargaró (Aprilia). La gara si è svolta sulla pista di Jerez de la Frontera, è durata venticinque giri e con condizioni di asciutto, oltre che di alte temperature.


Il bollettino degli pneumatici fornito dalla Michelin è emblematico: le altissime temperature presenti obbligano tutta la griglia ad optare per la gomma Hard all’anteriore, mentre per il posteriore tutti scelgono la Medium senza eccezioni.

Allo spegnimento dei semafori sia Bagnaia che Quartararo scattano bene, col franco-siciliano che tenta subito di attaccare il torinese in curva 1 ma viene rintuzzata la sua offensiva, mentre alle loro spalle Aleix Espargaró ha un leggero contatto con Marc Márquez al via e perde tre posizioni, a vantaggio anche di Jack Miller e Takaaki Nakagami. In curva 13, alla fine del primo giro, Márquez affonda il compagno di marca e passa in quarta posizione ed apre il varco anche per il pilota Aprilia, mentre ben più indietro Jorge Martín cade per la quarta volta in sei gare. Nella stessa curva scivola anche Stefan Bradl, ed entrambi i piloti che ripartono.

Nelle prime posizioni troviamo anche Marco Bezzecchi, subito attaccato da Joan Mir alla curva 6 però. L’ex-campione sale al settimo posto, ma tutto questo gruppo vede, in breve tempo, la coppia Bagnaia-Quartararo andarsene con un ritmo sul ’37 alto. Pecco fa anche il record della pista, ma lo yamahista non gli molla un centimetro e gira pochi millesimi più lento.

Mir riesce a mettersi nella coda dei due connazionali superando Nakagami alla curva Pedrosa, ma il ritmo del pilota Suzuki non è buono quanto il terzetto che lo precede, capitanato da un Jack Miller che guida bene in difesa nei confronti di Márquez. Nelle retrovie si registra la caduta di Darryn Binder alla Michelin e la seconda scivolata di Bradl alla 1.

A concludere la pessima giornata del team Pramac è il ritiro di Johann Zarco per caduta, col francese che tenta di rimanere appeso fino all’ultimo alla moto ma è poi costretto a mollarla in curva 5. Il suo connazionale Quartararo comincia intanto a desistere ed il suo svantaggio sale a 0”6, ma rimane costante nella fase centrale della gara. Comincia a recuperare qualcosa anche Enea Bastianini, che sale al nono posto superando Brad Binder, mentre Álex Rins, intruppato dietro, finisce nella ghiaia al curvone Crivillé e precipita al 22° posto.

A circa dieci giri dalla fine Quartararo tenta di reagire, ma Bagnaia riporta subito il suo vantaggio a 0”6 rintuzzando il ritmo del #20. Miller invece continua a difendersi egregiamente, ma a cinque dalla fine Márquez s’infila  alla Pons e si difende poi all’esterno della curva Pedrosa. Il podio pare possibile per il pilota di Cervera, ma alla 13 perde leggermente l’anteriore ed Aleix Espargaró ne può approfittare per superare due piloti in un colpo solo.

Anche Miller ripassa Marc, che deve quindi rifare tutto da capo negli ultimi quattro passaggi. L’attenzione però si risposta sui primi due, con Quartararo che torna a 0”4 e tenta di avvicinarsi nel tratto finale della pista, il più favorevole per un sorpasso.

All’ultimo giro Bagnaia gestisce perfettamente “El Diablo” e va quindi a vincere la propria prima gara stagionale a Jerez, mentre Aleix Espargaró conclude il podio. Marc Márquez, grazie ad un attacco garibaldino alla curva Aspar, supera Miller all’ultimo giro ed ottiene il quarto posto, con Mir, Nakagami, Bastianini, Bezzecchi e Binder a concludere la top ten. Punti anche per Pol Espargaró, Oliveira, Álex Márquez, Viñales e Morbidelli.

Nella classifica piloti Quartararo allunga il proprio vantaggio sui concorrenti, soprattutto Rins che non ha raccolto punti oggi. Il campione in carica ha 89 punti, contro gli 82 di Aleix e i 69 di Bastianini e Rins. Recupera terreno Bagnaia, a quota 56 e a pari merito di Joan Mir.

Qui i risultati del GP Spagna e la generale della MotoGP dopo sei round.

Fonte immagine: mediahouse.ducati.com

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