MotoGP | GP Spagna 2021: Quartararo inarrestabile sul giro secco

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Quarta pole position consecutiva per “El Diablo” a Jerez, il compagno Viñales in terza fila. Al fianco di Quartararo, Franco Morbidelli e Jack Miller. Bagnaia quarto, Marc Márquez 14°.


La lotta per la pole position del GP di Spagna 2021 non è stata combattuta tanto quanto le tre qualifiche dei tre Gran Premi precedenti, ma ha comunque riserbato diverse sorprese tra Q1 e Q2. Non ha sorpreso granché il nome del poleman, Fabio Quartararo: il pilota della Yamaha conquista la sua 11a pole e si tratta della quarta consecutiva sulla pista di Jerez de la Frontera, oramai alleata sin dal suo debutto nel 2019. Il suo tempo migliore, 1:36.755, non è il nuovo record della pista spagnola ma è stato comunque sufficiente per mettere in riga tutti gli avversari.

Ottime prestazioni anche per Franco Morbidelli e Jack Miller, che partiranno in prima fila: l’italo-brasiliano, sulla sua M1 2019, ha dato fondo a tutte le sue qualità pur di rimanere vicino all’ex-compagno di squadra, con alla fine un distacco di solo 0”055; “Jackass” ritrova invece il sorriso dopo la batosta di Portimão, battendo anche il più favorito Francesco Bagnaia. Il torinese scatterà quarto.

Alcuni dei protagonisti partiranno però dalle retrovie, su tutti Marc Márquez. Nonostante gli sforzi dello spagnolo, le Honda sembrano ancora soffrire parecchio e la dimostrazione la dà anche lo stesso Pol Espargaró, solo 13° e fuori dalla Q1, appena davanti all’otto volte campione. Male anche Valentino Rossi, 17°.

LA CRONACA

Le qualifiche della MotoGP partono dalla Q1 e, prima dell’avvio, viene annunciato che Franco Morbidelli parteciperà a questa sessione; il motivo è dato dalla cancellazione di un altro suo tempo durante la FP3, permettendo così a Jack Miller di passare nei primi dieci. Stranamente, “Morbido” opta per usare due gomme medie nel primo run disponibile, ottenendo comunque il secondo posto alle spalle di un ottimo Brad Binder.

Marc Márquez, sfruttando anche il traino del sudafricano, è terzo e con buone prospettive di poter migliorare la propria posizione nel secondo run. Sia lui che Pol Espargaró sulla seconda Honda, però, trovano una moto molto nervosa e scorbutica (persino sul dritto) che non permetterà loro di attaccare la prima piazza. Ce la fa invece Franco Morbidelli, stavolta con le gomme Soft e l’unico in grado di abbattere il muro dell’1:37; anche Oliveira piazza un buon terzo tempo alle spalle del compagno, ma il giro del portoghese viene cancellato facendolo arretrare in 16a posizione. Passano quindi Morbidelli e Binder, mentre in quinta fila partiranno “Polyccio”, il più anziano dei fratelli Márquez ed Enea Bastianini.

Parte la Q2 e il primo run è subito a favore dei piloti Yamaha, con la vecchia coppia Petronas Quartararo-Morbidelli a dettare legge: dopo i rispettivi giri veloci, appena cinque millesimi separano “El Diablo” al primo posto da “Morbido” al secondo. Takaaki Nakagami è ottimo terzo, davanti a un Jack Miller bravo a sfruttare il traino fornitogli da Joan Mir.

Entrano tutti in pista per gli ultimi tentativi con gomma fresca (compreso Binder, rimasto nel box KTM durante il primo run), ma nessuno riuscirà ad avvicinare ulteriormente il tempo di Quartararo. Solo lo stesso Fabio riesce a migliorarlo ancora di più, stampando l’1:36.755 definitivo. Grande balzo in avanti delle tre Ducati invece, con Bagnaia che si mette quarto e Jack Miller che, sfruttando proprio il compagno di squadra come riferimento, ottiene il terzo tempo assoluto; bene anche Zarco, sesto e dietro a Nakagami.

Turno non esaltante di Viñales, battuto per distacco dal compagno Quartararo e solo settimo in griglia, davanti ad Aleix Espargaró su Aprilia e alle due Suzuki di Rins e Mir. 11° Brad Binder, davanti a Stefan Bradl sulla moto sperimentale di HRC.

Questi i risultati della Q1, della Q2 e la griglia di partenza di domani per la classe regina.

Fonte immagine: yamahamotogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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