MotoGP | GP Spagna 2021, la cronaca della gara

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Segue la cronaca del Gran Premio di Spagna 2021 classe MotoGP, corso a Jerez de la Frontera. La gara, durata venticinque giri e svolta con meteo sereno, è stata vinta da Jack Miller su Ducati davanti al suo compagno di squadra Francesco Bagnaia; è stata la prima vittoria non-Yamaha dell’anno. Terzo Franco Morbidelli su Yamaha.


Prima della partenza, la Michelin comunica le scelte degli pneumatici di tutti i protagonisti. Tutti quanti, visto il gran caldo, vanno su una soluzione M-M, tranne tre piloti che optano per una Soft all’anteriore: Joan Mir, Enea Bastianini e Maverick Viñales.

Jack Miller parte benissimo dalla terza casella e sorpassa immediatamente la coppia Yamaha Morbidelli-Quartararo, col poleman che scende al quarto posto scavalcato anche dalla seconda Desmosedici rossa di Bagnaia. Dietro di loro c’è l’ottima partenza di Aleix Espargaró sull’Aprilia, e anche Marc Márquez ha recuperato tre posizioni ritrovandosi 11°. Il pilota della Honda durante il primo giro si ritrova in lotta con Brad Binder, mentre suo fratello Álex cade alla 8.

La seconda caduta della gara è proprio quella del sudafricano, che perde l’anteriore alla Michelin cedendo la top ten a Márquez. Già nei primi giri si accende la lotta tra Bagnaia e Quartararo, col torinese che riesce a contenere il franco-siciliano solo momentaneamente, prima di esser superato alla 13. Davanti Miller non ha un ritmo spettacolare, tanto che il gruppo dei primi rimane molto compatto.

Il primo colpo di scena arriva al terzo giro, quando Rins scivola alla curva Pedrosa buttando via un’altra occasione per ottenere punti importanti; il #42 riprende la corsa, ma oltre la 20a posizione. Davanti Quartararo è totalmente all’attacco degli avversari che lo precedono, con Morbidelli superato sempre alla curva Jorge Lorenzo. Bagnaia subisce lo stesso sorpasso dall’Aprilia #41, scendendo al quinto posto.

Miller prova a trattenere la furia di “El Diablo” ma già al quinto giro arriva il sorpasso per la prima posizione, ancora una volta alla curva 13. Subito il ritmo si alza con Quartararo che gira in 1:37.770 segnando il nuovo record di gara, distanziando di sei decimi “Jackass” e il resto della griglia, mettendo apparentemente fine ai giochi per la vittoria. Poco più indietro c’è Zarco che sta spingendo ai margini della top ten, alle spalle di Maverick Viñales in ottava posizione.

Al decimo giro cade Enea Bastianini, ma soprattutto c’è il controsorpasso di “Pecco” su Aleix Espargaró per la quarta posizione. Immediatamente il pilota Ducati comincia a seminare l’avversario spagnolo, rosicchiando decimi al connazionale Morbidelli davanti a sé. Si segnala anche la seconda caduta di Binder, cosa avvenuta anche lo scorso anno.

Dopo una parte centrale piuttosto tranquilla, il colpo di scena più importante comincia a materializzarsi al tredicesimo giro: Quartararo fa un lungo alla ex-Dry Sac e perde circa sei decimi da Miller, ma è solo l’inizio dei suoi problemi perché il suo distacco sul traguardo scende a soli sette decimi. Dopo un paio di giri nel tentativo di resistere, Fabio crolla totalmente e viene superato con facilità in curva 1. Anche la lotta per il terzo posto si accende, con Bagnaia che approfitta di un errore di Morbidelli all’uscita della 13 per portare l’attacco, sempre al tredicesimo passaggio su venticinque previsti.

Il crollo di Quartararo non ha fine e in breve tempo viene raggiunto e superato da tutto il serpentone dei piloti alle sue spalle. Bagnaia si mette subito secondo attaccando in curva 4 e Morbidelli fa lo stesso con un ingresso molto cattivo alla Ángel Nieto. La lotta per il quinto posto diventa poi parecchio accesa, con Nakagami che compie un magnifico sorpasso alle spese di Aleix Espargaró all’esterno della Pons, prima di superare in staccata, al tornante successivo, proprio la Yamaha #20.

In poco più di due giri Quartararo viene superato da Mir, Espargaró, Zarco, il compagno Viñales e anche Márquez, scendendo decimo. Davanti Miller ha un vantaggio pari a due secondi sulla coppia degli italiani e mancano sei giri alla fine; sembrerebbe un vantaggio di sicurezza, ma Bagnaia decide di spingere forte nonostante la situazione delicata in campionato.

A due giri dalla fine Bagnaia ha soli otto decimi di ritardo dal compagno australiano, ma dopo aver perso quattro decimi nel T3 dello stesso giro decide di tirare i remi in barca e di accontentarsi della seconda posizione, oltre che dei 20 punti in campionato. Jack Miller ottiene così la sua seconda vittoria in MotoGP con 1”9 di vantaggio sulla Ducati gemella #63, e si tratta anche del suo primo successo sull’asciutto e del primo con la moto bolognese; inoltre, la Ducati torna a vincere a Jerez dopo quindici anni, ottenendo la propria prima doppietta dal Gran Premio della Repubblica Ceca 2018 e la prima qui in Andalusia.

Morbidelli chiude terzo ottenendo il proprio primo podio dell’anno davanti a Takaaki Nakagami, al suo miglior risultato stagionale nonché replica dei suoi migliori risultati personali nei GP di Stiria ed Europa 2020. Mir protagonista di una gara opaca in fin dei conti, passata in difesa (nonostante la pista favorevole teoricamente) e il quinto posto finale, davanti ad Aleix Espargaró, nuovamente sesto e davanti a Maverick Viñales. Ottavo Zarco, mentre concludono la top ten le Honda Repsol ufficiali di Márquez e Pol Espargaró. Quartararo alla fine ha terminato 13° ottenendo solo tre punti, ma ha rivelato subito il suo guaio, con l’intorpidimento e dei forti dolori al braccio destro.

La classifica piloti vede Bagnaia in testa con 66 punti, con due lunghezze di vantaggio sullo sfortunato Quartararo. Tra i due e il resto del gruppo c’è un discreto distacco, con Maverick Viñales terzo a quota 50, Mir quarto a 49 e Zarco quinto a 48. Risale prepotentemente anche Jack Miller, ora sesto con 39 punti dopo la vittoria di oggi.

Questi i risultati del Gran Premio e la classifica piloti aggiornata.

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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