MotoGP | GP San Marino: qualifica piena di emozioni, la spunta Viñales

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GP San Marino: qualifica piena di emozioni, la spunta Viñales

La Yamaha #12 in pole position, incredibile Espargaró sulla KTM secondo. Altro caso Márquez-Rossi di 14 Settembre 2019, 15:32

Come da pronostico la Yamaha si è dimostrata competitiva nelle qualifiche di Misano, ma a fare la pole position non è stato l’alfiere di Iwata che in molti si aspettavano. La pole, per lui la seconda in MotoGP qui nella Riviera di Rimini, è andata a Maverick Viñales, dopo una Q2 incerta dall’inizio alla fine. Come in Moto3, anche qui non sono mancate le meline e i rallentamenti ad hoc pur di guadagnare scie e riferimenti di piloti davanti, ma almeno il pubblico romagnolo ha potuto godersi una vera e propria battaglia sul cronometro; purtroppo, è stata una sessione che lascerà comunque qualche strascico.

Fabio Quartararo, dato come favorito assoluto per questo sabato, rimedia comunque una preziosa prima fila con cui potrebbe puntare al suo primo successo nella classe regina, ma la vera sorpresa è costituita dal pilota che si trova in seconda posizione. E’ Pol Espargaró, addirittura primo negli ultimi istanti del turno prima del passaggio finale di Viñales, a pochi passi dalla realizzazione di un grande traguardo per la Casa di Mattighofen. Rossi e Márquez però, nonostante tutte queste emozioni, sono riusciti a catalizzare su di loro l’attenzione di molti, anche stavolta però nella maniera sbagliata: una duplice incomprensione (se così si può dire) è costato a entrambi il giro finale e un possibile miglioramento nella griglia di partenza.

LA CRONACA

Nella Q1 si viene a conoscenza dell’assenza di Iannone, che per dei dolori alla spalla sinistra, già contusa in passato, non partecipa a queste qualifiche e viene portato al centro medico. Il turno, nonostante l’assenza dell’abruzzese, rimane piuttosto combattuto con Miller, Mir, Zarco, Petrucci, Aleix Espargaró e anche un redivivo Lorenzo che tentano l’assalto ai primi due posti. Dopo il primo run ci sono Mir e Miller al comando ma nel secondo il vero colpo grosso lo fa Zarco, che sfiora l’abbattimento del muro del ’33 rifilando tre decimi allo spagnolo. L’ultimo assalto è di Bagnaia che perde la Q2 per soli tre millesimi su Mir, e scatterà quindi 13°. Delusione di queste qualifiche Danilo Petrucci, addirittura 17° su una pista in cui la Ducati ha vinto lo scorso anno, ma deludenti anche Crutchlow, 14°, e Miller, 16°.

La Q2 dell’Espargaró rimasto non inizia nel migliore dei modi, con la RC16 #44 che si spegne proprio in uscita dalla pitlane, ma fortunatamente i suoi meccanici l’aiutano a riaccenderla con l’avviatore. Come visto nella classe leggera, già nel primo giro lanciato c’è chi esagera con i rallentamenti, e tra le due ultime curve Pirro, Rins, Márquez e Morbidelli letteralmente si fermano in mezzo alla pista. Alla fine del primo Quartararo è subito al comando davanti al compagno Morbidelli, a Mir, Viñales e Rossi, con l’eroe di Tavullia che rimedia mezzo secondo di distacco dal francese.

Per il secondo run Márquez e Viñales cambiano moto, ma se per quest’ultimo l’idea è azzeccata, il pilota HRC decide dopo un solo giro di ritornare alla moto 1 usata in precedenza. Viñales, al suo primo tentativo, sale in terza posizione, ma dà spettacolo anche Morbidelli che, mentre tenta l’attacco alla pole del compagno, perde il posteriore al Carro e si salva per miracolo. Quartararo migliora ancora di qualche centesimo ma non ha più tempo per un altro giro buono, e viene beffato incredibilmente da Espargaró che si prende la pole provvisoria dopo avergli sfruttato la scia per l'ultimo passaggio sotto la bandiera. La gioia in casa Red Bull KTM dura poco poiché Viñales gli strappa dalle mani la prima posizione, mentre Márquez e Rossi, in pista insieme, si ostacolano a vicenda: lo spagnolo, con due intertempi molto veloci al T1 e al T2, tenta di sorpassare l’italiano al curvone ma finisce largo, cosa che gli costa la validità nel giro; “Vale”, il cui giro è stato rovinato da quel sorpasso, reagisce (forse anche in preda alla foga) affondando un attacco al Carro finendo lungo e ostacolando il rivale spagnolo.

A meno di provvedimenti della direzione gara (che ha già convocato i due plurititolati), in seconda fila avremo Morbidelli, Márquez e la prima delle Ducati con Dovizioso, ben poco in vista questo weekend. Rossi dà il via alla terza fila davanti a un buon Zarco, che però ne perderà tre per la penalizzazione risalente a Silverstone, per cui lo affiancheranno le Suzuki di Rins e Mir.

Qui i risultati di questa sessione emozionante e la griglia di partenza.

Fonte immagine: Twitter / Maverick Viñales



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