Seguono le dichiarazioni dei primi tre classificati Marc, Alex Marquez e Pedro Acosta, nella conferenza stampa post-gara di rito
Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini 2026 della MotoGP si è concluso con la settima vittoria di Marc Marquez su questo tracciato. Il pilota Ducati Lenovo si è imposto di forza su Alex Marquez e Pedro Acosta per portarsi a casa il successo ed anche la cima della classifica piloti, di cui ora è “capofila”. Epilogo amaro per Marco Bezzecchi, caduto durante il primo giro al Carro, mentre Martin ha raccolto solo un quinto posto. Nella conferenza stampa di rito, i primi tre classificati hanno esposto i loro pensieri riguardo alla gara appena conclusa.
Non si poteva cominciare che dal vincitore Marc Marquez, a cui è stato chiesta la visione sul proprio andamento nel fine settimana, senza dimenticare il fatto che lascerà la Romagna con la testa del mondiale, dopo essere uscito dal Mugello a 103 punti di distanza da essa. Così, Marc ha affermato: “È stato un weekend molto buono, dove sono stato veloce ma ho anche affrontato le cose nel modo giusto, dosando bene i miei sforzi. Stare ed anche guidare bene oggi era cruciale. Non si può dire che l’errore di Marco non abbia cambiato la gara, perché al primo giro stava andando già fortissimo e si sentiva bene. Ma noi abbiamo fatto la nostra parte al massimo, sapendo gestire i rischi. L’attacco di Jorge mi ha sorpreso, è stato inaspettato, ma ho mantenuto la calma e, vedendo anche che Alex stava andando molto veloce ed arrivando sotto, l’ho riattaccato a mia volta dove lui l’ha fatto ieri, pensando successivamente a mantenere il mio ritmo.
Sull’incidente di Bezzecchi, Marc ha commentato: “Cerco di non entrare troppo nei dettagli. Guidiamo sempre al limite ed ho grande rispetto per il livello che ha mostrato questo weekend. Io però ho continuato a fare la mia parte, puntando ai 37 punti”.
Riguardo alla lotta per il titolo invece, che nelle prossime gare entrerà sempre più nel vivo, ha continuato ribadendo l’importanza dell’essere convincenti in pista: “L’importante è essere forte e continuare a convincermi di lavorare bene. Ciò non significa che tutto segue l’andamento ideale. Per esempio qualche volta, come questa mattina nel Warm up, è difficile star fermi ed uscire dal box quando mancano 5 minuti. Ma devo continuare così e seguire quelle che penso siano le scelte giuste, per performare al massimo in qualifica, sprint e gara”.
L’aumento di fiducia dopo Aragon (con tanto di regalo dai rivali)
Importante è stata per Marc la vittoria di Aragon, che ha rappresentato una grande iniezione di fiducia verso le gare restanti della stagione. Non solo; perché a Misano ha corso con la testa libera, cosa per lui fondamentale per restare in fiducia ed al 100%. Ha evidenziato però nuovamente anche le fatiche dei rivali, che secondo lui sono stati autori di un “regalo” molto dolce e saporito.
“Al Mugello ero pronto a correre, anche se non al 100%. Sapevo che, se avessi potuto scendere in pista, avrei trovato un compromesso con la squadra. In quel weekend abbiamo cominciato a tracciare gli inizi del percorso che ci ha portato a vincere gare. Non pensavo al titolo perché sapevo non fosse nelle mie corde, ma non nego che quando i miei rivali mi hanno regalato un primo assaggio, il sapore era molto buono! La cosa più importante è che mi sento libero mentalmente. La vittoria di Aragon è stata fondamentale perché mi ha dato tanta fiducia ed anche mentalità nell’affrontare il resto dell’anno. Ora mi sento al 100% e ci proverò sempre. So che commetterò errori perché sono umano, ma è cambiata la mia convinzione”.
Alex Marquez: un secondo posto in una giornata da ricordare
L’edizione 2026 del GP di San Marino è stata memorabile non solo per la Ducati del team Lenovo, di Marc Marquez specialmente, ma anche per Gresini Racing che per l’occasione si è tinta di bianco e rosso, per ricordare la livrea sponsorizzata dal marchio San Carlo che sfoggiava ogni weekend Marco Simoncelli. Il risultato per loro è stato ottimo, con il secondo posto per Alex Marquez ed il quarto per Fermin Aldeguer.
Il #73 ha ribadito l’importanza proprio di questa giornata e di questa livrea, onorata al massimo con questo podio: “Prima di tutto è stato speciale correre con questi colori e portarli sul podio. Sapevo quanto fosse importante per Gresini questa gara, che sarà la mia ultima con loro in Italia, ed è stato emozionante. Ho dato il 100% e sforzato molto le gomme per riuscire a portare a casa il risultato, ma penso fosse la cosa giusta da fare. Ho cercato di gestire al meglio e sono felice perché non ci aspettavamo il podio, nè di arrivare secondi. Siamo stati anche fortunati con l’incidente all’inizio ma abbiamo avuto i nostri meriti e lavorato bene”.
Sull’andamento della gara ed il riavvicinamento a Marc, Alex ha affermato: “Entrambi volevamo stare davanti. Lui ha cercato di passare in testa e io anche, perché conoscevo il mio ritmo e sapevo che non mancasse. Ho avuto dei bei duelli anche con Fermin: tutti i piloti difendono i propri colori, come è normale che sia. Mi sono sentito meglio quando mi trovavo in aria pulita e ne sono contento perché Misano è una pista che non si adatta molto al mio stile di guida, ma abbiamo comunque avuto una buona prestazione. Non ho mai avuto una possibilità vera per passare Marc, perché quando ho sorpassato Martin ho guadagnato margine, ma poi lui ha dato un altro strappo. Sapeva che quel decimo di vantaggio che aveva, e che avrebbe avuto Bezzecchi se non fosse caduto, sarebbe stato fondamentale per gestire ed anche giocare con l’avversario. Lui è un pilota esperto e per questo ha giocato un po’ con noi”.
Acosta ed un altro podio da manuale
Nelle ultime battute della corsa, complice anche un calo vistoso di Jorge Martin limitato fortemente da un problema di sindrome compartimentale, è riuscito a venire fuori anche Pedro Acosta che ha portato a casa un altro piccolo capolavoro, portando nuovamente la KTM sul podio.
“Oggi è andata molto meglio rispetto ad Aragon. Anche se ho finito al terzo posto nuovamente penso sia stato un weekend migliore nel complesso. Venivamo da giornate difficili, la moto è stata stravolta. Non ho mai avuto così tanta difficoltà in partenza; è poco normale che mi senta così male in frenata. In questo weekend continuava a partirmi il posteriore e non frenavo bene. Ma comunque abbiamo lavorato bene ed analizzato tutto ieri sera. Dobbiamo essere felici del risultato. Le Ducati sono lontane da noi, ma serve essere contenti comunque. Sapevo che fosse difficile riprendere Alex, poi ho bloccato la ruota davanti alla 7 e ho pensato che fosse il momento di finire la gara con più calma. Visto anche il buon gap che avevo su Aldeguer ho capito che il terzo posto sarebbe stato più che abbastanza per noi”.
Media: Mikaela Naldi / Bonoragency
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