MotoGP | GP Qatar 2021, la cronaca della gara

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Segue la cronaca del Gran Premio del Qatar 2021, prima prova del campionato MotoGP 2021. La gara si è svolta sulla pista di Losail ed è durata ventidue giri. A vincere è stato Maverick Viñales su Yamaha M1 Monster Energy, a concludere il podio Johann Zarco e Francesco Bagnaia.


Il vento non cala per l’inizio dell’ultima gara di Losail, dando così condizioni di asfalto e temperature ben più complicate rispetto a quanto si è visto nelle prove. Tutti quanti i piloti, nessuno escluso, scelgono due gomme Soft.

La partenza diventa una parata Ducati allo spegnimento dei semafori, con Bagnaia, Miller, Zarco e anche Martín che si fiondano in quest’ordine in curva 1 nelle prime quattro posizioni; lo spagnolo ha addirittura guadagnato dieci posizioni rispetto al via. Le Yamaha sono partite male, con Quartararo sesto, Viñales ottavo e Rossi in mezzo ai due piloti ufficiali; situazione disastrosa per Morbidelli, addirittura 16° dopo il primo giro. Alla curva 2 del primo giro scivola Petrucci invece.

Nelle prime posizioni troviamo anche l’Aprilia #41 di Espargaró, che nel corso del primo giro precede le M1. Presto però Aleix perderà terreno e verrà superato, nel corso del secondo giro, dalle tre Yamaha di Quartararo, Viñales e Rossi, ritrovandosi davanti alla coppia Suzuki. Sempre nel secondo giro Zarco sorpassa di scia Miller sul lungo rettilineo, prendendo la seconda posizione a sette decimi dal leader Bagnaia.

L’incubo di Morbidelli prosegue nel secondo giro, dove il #21 scende addirittura in 20a posizione, lontanissimo dalle posizioni a cui ambiva dopo le prove. In questa fase le Yamaha tentano di ricucire il distacco dalle Ducati, anche se Viñales prova pure ad attaccare il suo compagno di squadra stuzzicandolo a più riprese. Chi perde terreno è Martín, che nonostante il vantaggio in velocità massima viene superato nel misto alla curva 6 da Quartararo, e poi da Maverick alla 10.

Cominciano a farsi rivedere anche le Suzuki, con Álex Rins che supera “The Doctor” per la settima posizione approfittando di un suo largo alla curva 12. Le Yamaha Petronas sembrano in netta crisi, con Morbidelli bloccato nelle retrovie e Rossi che perde terreno dagli avversari; al contrario, le due moto factory volano e sia Quartararo che Viñales battono il giro record di gara che apparteneva a Jorge Lorenzo.

Durante la rimonta Yamaha si sono invece un po’ sgranate le Ducati, con Martín che fa addirittura da tappo al gruppo degli inseguitori dalla sesta posizione in poi. Solo al quinto giro Rins (a cui dai box segnalano di usare la mappatura 2) riesce a superare il debuttante alla 6, mentre davanti Bagnaia accumula poco più di un secondo di distacco sui compagni di marca. Dalla decima posizione in poi si alternano le Honda e le KTM invece.

Il primo ducatista a reagire contro la rimonta Yamaha è Zarco, che scende sotto l’1:55 e dimezza lo svantaggio da Bagnaia. Più in difficoltà Miller, che si ritrova Quartararo nei tubi di scarico prima di esser superato alla 15. “Jackass” prova a usare il motore per ritornare terzo, ma alla staccata della 1 lo yamahista frena addirittura all’esterno dell’australiano e gli chiude la porta in faccia completando il sorpasso. Nelle retrovie scivola Takaaki Nakagami, al settimo giro e in curva 9.

Il box Ducati continua a segnalare a Bagnaia il distacco degli avversari, con anche Viñales che supera Miller. Il gruppetto di testa non sta però tenendo un ritmo indiavolato, tanto che ben presto Rins e Mir (che hanno superato entrambi Martín) cominciano a recuperare dimostrando di avere un grande passo gara nella seconda parte. Cala ulteriormente Valentino invece, ora 11°.

Ricomincia anche la lotta Quartararo-Viñales, ma lo spagnolo, nonostante un passo apparentemente migliore, non riesce a battere in stacca il compagno. Solo tre giri più tardi, al decimo passaggio, arriva il sorpasso di “Top Gun” su “El Diablo”, con il primo che molla i freni in curva 1 e si mette alla caccia delle Ducati. Rins intanto ha cominciato ad attaccare Miller, ma un errore alla 16 non gli permette di stargli davanti.

Con Quartararo in difficoltà e ripassato anche dall’australiano e da Rins, si raggiunge la metà gara con Rossi scivolato al 16° posto dopo un contatto con Binder. Nelle posizioni di testa la situazione cambia drasticamente intanto: Viñales si libera di Zarco al dodicesimo giro bucandolo alla 10 e da subito comincia a riguadagnare terreno su Bagnaia. Nelle retrovie si sta facendo valere Bastianini, risalito fino alla 12a piazza dopo un pessimo start; tutto il contrario Martín, crollato 15° dopo il grande avvio.

Per due volte “Pecco” resiste a denti stretti ai tentativi di Maverick alla 10, tanto che i due arrivano addirittura a un leggero contatto in uscita verso il curvone della 11. Solo al quindicesimo giro il #12 riesce a passare davanti, confermando il calo delle gomme che sta avendo Bagnaia. Zarco difatti non perde tempo e, all’inizio del diciassettesimo, passa il compagno di marca tentando di frenare la fuga di Viñales, che ha già accumulato sei decimi di vantaggio.

Dietro la lotta per il podio le posizioni sono in continuo mutamento: le Suzuki, come spesso si è visto nel 2020, accelerano verso fine gara con Rins che scavalca Miller e Mir che fa lo stesso con Quartararo. La Ducati #43 è in netta difficoltà e ben presto perderà anche la sesta piazza dal pilota francese, mentre il tandem delle GSX-RR raggiunge Bagnaia. Ben più indietro, Álex Márquez pone la parola “fine” in anticipo alla giornata del team LCR, cadendo a sua volta.

La battaglia più emozionante riguarda l’ultimo gradino del podio, con Bagnaia che, a pochi giri dal termine, sta cercando di difendersi dalle due Suzuki. Mir cambia però le carte in tavola ed è lui ad attaccare il compagno Rins a poche tornate dalla fine, con Álex che subisce improvvisamente un calo della prestazione e viene raggiunto pure da Quartararo dietro. Il campione del mondo non è ancora soddisfatto e alla 6, dopo un paio di giri di studio, effettua un block-pass su “Pecco” e si prende il podio virtuale. Con tre giri alla fine Zarco ha sette decimi di vantaggio sul #36, ma in appena un settore, il quarto, Mir recupera più di quattro decimi e si riporta nella coda del francese.

Zarco riesce a resistere per tutto l’ultimo giro permettendo anche il riavvicinamento di Bagnaia, ma nel corso del ventiduesimo e ultimo passaggio Mir rompe gli indugi e attacca il bicampione della Moto2 in curva 15. Per Mir il secondo posto sembra cosa fatta, ma alla 16 il campione in carica della MotoGP va troppo lungo e diventa facile preda del motore Ducati; sia Zarco che Bagnaia in tandem sverniciano la Suzuki #36, completando il podio con ben due Desmosedici.

A vincere è però Maverick Viñales, che col suo 25° centro nella top class eguaglia nientemeno che Kevin Schwantz, dopo che a Misano 2 lo scorso anno aveva eguagliato un’altra leggenda come Wayne Rainey. Per Zarco è il primo podio da Brno 2020 ed eguaglia il suo miglior risultato assoluto ottenuto nella MotoGP già altre quattro volte, mentre Bagnaia festeggia la sua prima gara sulla “Rossa” ufficiale col secondo podio, dopo quello del GP di San Marino della scorsa stagione.

Mir chiude quarto dopo esser stato beffato dai due, davanti a Quartararo che è riuscito a velocizzarsi nel finale, a Rins e ai fratelli Espargaró, con Aleix che sorprendentemente precede Pol, autore comunque di un debutto sufficiente sulla Honda Repsol. Terminano la top ten due Ducati, con Miller molto deludente in nona posizione e con aspettative ben diverse, mentre Bastianini ha coronato una strepitosa rimonta finendo decimo a soli 9” dal vincitore. 12° Valentino Rossi davanti alle KTM ufficiali di Oliveira e Binder, con Martín che ha conquistato l’ultimo punto. Luca Marini è 16° ma la giornata più terribile è quella di Morbidelli, che finisce 18°.

Qui i risultati del Gran Premio del Qatar classe MotoGP e la classifica iridata dopo la prima gara.

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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