MotoGP | GP Portogallo 2021, la cronaca della gara

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Segue la cronaca del Gran Premio motociclistico del Portogallo 2021, classe MotoGP. La gara è stata vinta da Fabio Quartararo su Yamaha M1 Monster Energy, al secondo successo consecutivo dopo il GP di Doha. Hanno completato il podio Francesco Bagnaia su Ducati e Joan Mir su Suzuki. La gara è durata 25 giri e si è svolta in condizioni d’asciutto.


Dopo che tutti i piloti si sono schierati in griglia, si svolge un minuto di silenzio per ricordare ancora una volta Fausto Gresini (in parallelo al paddock della Formula 1 a Imola) e viene cantato l’inno portoghese. La scelta degli pneumatici è più varia stavolta: nessuno opta per la Soft, mentre la maggior parte della griglia sceglie la Medium al posteriore; Morbidelli, Bastianini, Petrucci, Lecuona, Binder, Rossi e Oliveira puntano sulla dura dietro.

Alla partenza Rins e Zarco scattano bene, ma Quartararo non sfrutta al meglio la pole position poiché la sua Yamaha scoda leggermente, lasciando anche una riga sulla piazzola numero uno. A girare per primo alla Primeira è Zarco, seguito da Rins e dai duellanti Miller-Márquez; i due continuano a lottare sia alla Lagos che alla Torre Vip, e ad approfittarne è Joan Mir, bravo a incrociare la traiettoria dell’australiano per portarsi al quarto posto. Brutte partenze per Bagnaia, 13°, e Viñales, addirittura nelle ultime tre posizioni.

Già nel corso del primo giro i sorpassi sono parecchio duri. Mir allo scollino della 10 affianca Márquez e lo passa mandandolo anche leggermente largo (chiedendogli scusa col piede sinistro), prendendosi però il terzo posto. All’inizio del secondo giro la situazione di Bagnaia peggiora, con “Pecco” costretto a prendere una traiettoria inusuale alla 1 e a perdere due posizioni su Marini e Binder. Pochi metri dopo, alla 3, il gruppo compatto giunge tutto molto vicino e Márquez entra in contatto con la gomma posteriore di Mir, permettendo a Quartararo di prendere due piccioni con una fava e di sopravanzare sia lui che Miller. “El Diablo” è così quarto e già vicino all’assalto delle prime posizioni.

Da qui cominciano le difficoltà di Marc: alla 5 viene scavalcato da Miller e alla 14 perde la posizione anche su un aggressivo Aleix Espargaró. Il gruppo rimane ancora parecchio compatto ma il #93 continua a perdere posizioni, venendo passato anche da Morbidelli (al curvone finale) e da Binder (sul rettilineo). Alla 1 Miller sbaglia e regala all’Espargaró più anziano la quinta posizione.

La situazione non sembra mettersi bene per il team HRC, tanto che Pol Espargaró si ritira ai box per noie tecniche; disastrosa anche la situazione di Maverick Viñales, che arranca in 20a posizione. Il suo compagno intanto raggiunge il terzetto di testa, con Zarco ancora braccato dalle Suzuki ma capace di difendersi, tanto da rispondere all’attacco di Rins alla 13 ripassandolo in velocità sul rettilineo.

Nel giro successivo si assiste alle cadute di Jack Miller alla 3 e dell’idolo di casa Miguel Oliveira alla 14. Mentre il portoghese riparte, Rins effettua lo stesso attacco alla 13 e stavolta a dargli una mano è Quartararo, che di percorrenza supera il connazionale e si porta al secondo posto, in scia al #42.

Al settimo giro anche gli italiani passano all’attacco: Bagnaia recupera dalla brutta partenza superando Márquez per l’ottava posizione approfittando di un errore dell’hondista alla 1, mentre Morbidelli scavalca Aleix Espargaró alla Lagos. Continua intanto il ritmo serrato dei piloti davanti, con Zarco e Mir che lottano per la terza posizione e Quartararo che cerca di sopravanzare Rins, ma senza successo per il momento. Morbidelli, invece, cerca di recuperare il gap dalla sua quinta posizione.

Al nono giro lo yamahista rompe gli indugi e attacca Rins in curva 1, mettendo da subito quattro decimi tra sé e i tre alle sue spalle. Il più coriaceo sul ritmo è proprio Rins però, che nel giro successivo reagisce e riporta il suo svantaggio a soli due decimi, dando vita a uno splendido duello a suon di giri veloci. Zarco invece, a causa di un errore alla 1, perde terreno dal campione del mondo.

Si arriva a metà gara e Bagnaia finalmente riesce a superare Brad Binder, che si sta dimostrando veloce sulla sua KTM. La fuga dei primi due si è oramai consolidata, tanto che il record della pista viene più volto riscritto dal duo Rins-Quartararo; al diciassettesimo giro i due stampano due tempi praticamente identici sull’1:39.4, con un solo millesimo di differenza a favore del #42. Intanto Bagnaia raggiunge Morbidelli mentre Mir, nonostante il teorico vantaggio della sua moto di poter gestire meglio le gomme rispetto alle altre, viene raggiunto dal terzetto Zarco-Morbidelli-Bagnaia. Al giro 15 Johann svernicia Mir sul rettilineo, mentre Valentino Rossi scivola alla 11 e si ritira mentre era 11°.

Rins però sembra il più al limite dei due davanti e la conferma arriva al diciannovesimo giro: alla staccata della 5 Álex arriva coi freni in mano e perde l’anteriore, e nonostante l’aiuto dei commissari non riesce a ripartire. La situazione peggiora per il team Suzuki poiché, sempre alla stessa curva, Bagnaia (che intanto ha passato Franco) attacca Mir ottenendo la terza posizione. I colpi di scena non sono ancora finiti però, perché il torinese effettua la stessa manovra su Zarco nel giro successivo e il pilota Pramac, pur di stargli vicino, sbaglia la staccata della Portimão e perde l’anteriore anche lui finendo nella ghiaia (con la medesima dinamica della caduta di Rossi).

Con Quartararo in fuga in solitaria, la lotta per il podio è ancora aperta con il #36 che sembra in sofferenza nel panino dei due italiani. A tre giri dalla fine, però, uno sbaglio di Bagnaia alla 1 riapre i giochi per il campione del mondo, che si riporta a due decimi dalla Ducati #63. Gli ultimi due passaggi sono una lotta di nervi con Bagnaia che mantiene la posizione e Mir che fa lo stesso su Morbidelli; sul traguardo i tre sono separati da poco più di tre decimi.

A vincere in scioltezza è però Quartararo, al suo quinto successo nella classe regina e al secondo, tra l’altro consecutivo, di questo 2021. Alle spalle del vincitore e dei tre piloti in battaglia, arriva un ottimo Brad Binder (per distacco il miglior pilota KTM), davanti ad Aleix Espargaró e un affaticatissimo Marc Márquez, che torna ai box stremato ma felice di aver raggiunto il traguardo in una buona posizione. Chiudono la top ten suo fratello Álex, Enea Bastianini (miglior debuttante) e Takaaki Nakagami. Addirittura 11° Maverick Viñales, davanti a Luca Marini.

La classifica iridata vede un passaggio di testimone tra i piloti francesi, con Quartararo che balza al comando con 61 punti contro i 46 del primo inseguitore Bagnaia. Viñales, nonostante la pessima prova, mantiene la terza piazza con 41 punti davanti a Zarco (fermo a quota 40), Mir (38) e Aleix Espargaró (25). Rins è settimo a 23, “Morbido” inizia una lenta risalita ed è a 17.

Qui i risultati del Gran Premio e la classifica iridata piloti.

Fonte immagine: yamahamotogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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