Raúl sorprende tutti un’altra volta e, come al Mugello, taglia il traguardo del sabato per primo. Ogura secondo, Di Giannantonio terzo.
La prima manche della MotoGP al TT di Assen si è conclusa con un risultato inaspettato, specie osservando l’andamento delle prove. A vincere la gara Sprint del GP Olanda 2026 è stato sì un pilota Aprilia, ma probabilmente il più inatteso, ovvero Raúl Fernández.
Come accaduto al Mugello un mese fa, il pilota spagnolo è stato bravo allo start e, questa volta, si è dimostrato anche particolarmente aggressivo nei confronti degli avversari, su tutti Jorge Martín con cui è arrivato, ancora una volta, ai ferri corti. Il sorpasso compiuto alla chicane Geert Timmer Bocht ai danni del #89 si è rivelato decisivo.
Nei restanti dieci giri circa, il fratello di Adrián ha dovuto resistere al rientro del compagno Ai Ogura, il quale ha racimolato un altro secondo posto. L’argento comincia ad essere il colore del giapponese, a cui è mancato, anche questa volta, un giro e poco più per completare l’inseguimento sul vincitore.
L’ex-iridato Moto2 si è comunque tolto la soddisfazione del bel sorpasso ai danni di Fabio Di Giannantonio, giunto terzo. Quella di “The Wolf” è stata comunque una grande prestazione, in quanto miglior pilota ducatista al traguardo; “Diggia”, inoltre, ha recuperato altri punti nella generale nei confronti del duo Aprilia.
Quarta piazza per Marco Bezzecchi, stavolta giunto davanti a Martín. Dopo la pole persa in qualifica per via dell’esposizione delle bandiere gialle, lo “Scorpione” è stato comunque autore di una gara all’attacco ma mai sopra le righe, con la quale ha potuto battere il compagno di squadra che, invece, nelle fasi finali ha sofferto oltremodo.
“Martinator” ha chiuso quinto, precedendo sul traguardo Francesco Bagnaia e Marc Márquez. Pecco ha tentato a più riprese di sorpassare il pilota Aprilia all’ultimo giro, ma oltre al fatto che non ci è riuscito, è arrivata la beffa nel post-gara: gli steward hanno notato come il #63 abbia oltrepassato i limiti della pista in uscita dall’ultima chicane e, per questa ragione, l’hanno retrocesso di una posizione alle spalle del campione in carica, classificato dunque sesto.
Ottavo posto incoraggiante per Enea Bastianini, rimasto col gruppo delle Ducati ufficiali per tutto il tempo. La “Bestia” è il migliore dei piloti KTM al traguardo, complice l’errore di Pedro Acosta al secondo giro, avvenuto in curva 7; un’escursione sulla ghiaia ha costretto il pilota Red Bull a recuperare dalla 15a posizione e a concludere soltanto nono, come ultimo pilota fuori dalla zona punti.
Decimo Fabio Quartararo, comunque fuori dai punti a dispetto degli sforzi profusi, mentre Diogo Moreira, decimo, è stato il primo degli hondisti, davanti a Luca Marini. Joan Mir, su cui si nutrivano grandi speranze dopo le belle prove, è finito a terra dopo sole tre curve. Tra i ritirati anche Jack Miller (per guasto tecnico) e Franco Morbidelli (per caduta).
La situazione della generale piloti non è cambiata granché dopo questa Sprint: Bezzecchi rimane al comando con 186 punti e ne guadagna uno nei confronti di Martín, ora a -9. Di Giannantonio, terzo, è a -22 dal riminese, mentre Márquez ne ha persi un paio ed è a -42. Bagnaia ancora settimo nel Mondiale, si avvicina ad Acosta: tra i due ballano solo tre punti (133 a 130).
Questi i risultati della Sprint e la classifica piloti dopo il sabato di Assen.
Fonte immagine: trackhouse.com
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