MotoGP | GP Olanda 2024, la cronaca della gara di Assen

MotoGP | GP Olanda 2024, la cronaca della gara di Assen

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Tempo di lettura: 5 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
30 Giugno 2024 - 16:30
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Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) ha vinto il GP Olanda 2024, per la terza volta di fila.


Segue la cronaca del GP Olanda, ottava prova del Motomondiale 2024 e del campionato MotoGP. A vincere è stato Francesco Bagnaia su Ducati Desmosedici GP24 del team Lenovo, ottenendo la sua terza vittoria consecutiva ad Assen e in questa stagione.

Hanno completato il podio Jorge Martín (Ducati Pramac) ed il compagno di Bagnaia Enea Bastianini (Ducati Lenovo); la corsa si è svolta sull’asciutto ed è durata ventisei giri.


Viste le temperature in calo, c’è molta differenziazione sulla scelta degli pneumatici: Bagnaia opta per una Hard davanti contro la Medium di Martín, ma la scelta più gettonata per l’anteriore è la dura. C’è chi, come Brad Binder, che addirittura azzarda la Soft davanti, mentre Quartararo ed Acosta optano per una morbida dietro. Assenti, sullo schieramento, le Aprilia factory di Aleix Espargaró e Lorenzo Savadori.

Al via Bagnaia, come ieri, mantiene il primo posto dopo la partenza, mentre Martín, dopo la retrocessione in seconda fila per penalità, si porta subito al terzo posto alle spalle di Maverick Viñales. Nelle retrovie Álex Rins, dall’esterno, finisce sullo sporco e tenta di accelerare fuori traiettoria, patendo un brutto highside ed impattando a terra sull’asfalto.

La gara prosegue e Martín riesce a passare in seconda posizione già nel corso del primo passaggio con un sorpasso sull’Aprilia #12 a Stekkenwall, con Maverick che cerca di affiancare il madrileno alla chicane ma non riesce a rispondergli. I fratelli Márquez seguono i due spagnoli, con Álex che si mette in bagarre con Franco Morbidelli ed ha la meglio, quando un sorpasso alla 7 manda un po’ largo l’italo-brasiliano.

Di ciò ne approfitta Pedro Acosta, che passa il bicampione del mondo ed entra in top five; pochi secondi dopo il pilota GasGas verrà imitato da Fabio Di Giannantonio che gli si accoda all’ultima chicane, mentre Bagnaia ha un vantaggio di 0″6 su Martín. Cade, intanto, Marco Bezzecchi.

“Bez” riparte in fondo alla griglia ma qualche giro dopo sarà costretto a fermarsi, mentre il suo compagno di squadra si avvicina a Viñales nella sfida per il quarto posto. Marc Márquez, davanti a loro, ha superato Maverick alla Strubben, ma non è riuscito a riprendere i primi due. Cade anche Joan Mir, in curva 3.

Mentre il tira e molla davanti prosegue, Márquez fa passare quasi inspiegabilmente Di Giannantonio dopo avergli fatto cenno con la mano, mettendosi così al quarto posto. Il sospetto è che il “Cabroncito” abbia tagliato una curva, ma potrebbe anche esser successo per tenere più alta la pressione degli pneumatici.

Bagnaia, ancora in testa, continua ad imprimere un ritmo infernale alla gara e scende addirittura sull’1:31.8, ovvero a mezzo secondo scarso dalla pole della scorsa stagione. L’attenzione, però, è tutta nella sfida per la terza piazza, con anche Pedro Acosta in lizza ma con una gomma morbida al posteriore, cosa che lo svantaggia tremendamente nel finale di gara.

Bastianini approfitta delle difficoltà in accelerazione di “El Tiburón” per guadagnare la sesta piazza alla Strubben, ma il tempo perso alle spalle del rookie rischia di essere cruciale. Fortunatamente non è così, dato che un errore di Di Giannantonio ridà speranze di recupero alla “Bestia”, mentre Márquez continua a voler aspettare e preferisce non passare il pilota VR46.

Il caos alla De Bult permette quindi a Viñales di agguantare la terza piazza con Márquez quarto, il quale però non è immune all’attacco di Bastianini in fondo al dritto, attacco che manda largo Marc oltre il cordolo e lo costringe a lottare con Di Giannantonio; il romano passa il catalano alla 5, il quale però risponde con un attacco molto al limite nell’ingresso veloce della 6.

Questo sorpasso rende “Diggia” vulnerabile al sorpasso di Acosta, ma in tempo zero il #49 riesce a ripassare lo spagnolo e a riportare in sesta posizione. Bastianini, invece, supera di slancio all’ingresso dell’ultima curva Viñales e si assicura il podio virtuale, grazie anche ad un ritmo veloce e ad un minor calo delle gomme.

All’inizio dell’ultimo giro il quartetto si ricompatta nella lotta per il titolo, mentre Acosta, in curva 7, perde l’anteriore e cade a pochi chilometri dalla fine. Non sembra esserci più molto spazio per le sorprese, ma al curvone Ramshoek “Top Gun” arriva lungo per una sbacchettata e regala il quarto posto a Márquez, mentre riesce a difendersi su Di Giannantonio.

Pecco Bagnaia, intanto, vince la sua terza gara consecutiva ad Assen, la quinta considerando tutte le classi dalla Moto3 in avanti. Martín è secondo davanti a Bastianini (gli stessi protagonisti del podio del Mugello) e a Márquez. Nel post-gara anche la beffa per Viñales, dopo il danno: per aver toccato l’asfalto di colore verde alla chicane finale, il #12 viene retrocesso di una posizione a vantaggio di Di Giannantonio, che completa una top five di sole Ducati.

Nella classifica piloti Bagnaia sale a 190 punti contro i 200 toccati dal pilota Pramac, mentre Márquez e Bastianini arrancano inesorabilmente a -51 e a -64 dal primo del mondiale piloti.

Qui troverete i risultati del Gran Premio d’Olanda e la classifica piloti.

Fonte immagine: Twitter / Michelin Motorsport

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