La Casa di Noale completa tutta la prima fila per la prima volta, con Fernández secondo e Martín terzo. Delude Di Giannantonio.
Dopo le tre sessioni viste fino ad oggi e quanto fatto vedere da Ducati sin dal venerdì mattina, nessuno si aspettava che a monopolizzare la prima fila sarebbe stata l’altra Casa italiana della MotoGP, l’Aprilia. Eppure, il marchio di Noale ha realizzato questo risultato storico per la prima volta, coronato dalla fantastica pole position di Marco Bezzecchi.
“Bez”, autore del miglior giro in 1:43.921, ha riscritto il record della pista ed è stato l’unico a girare sotto il ’44, dopo una Q2 tiratissima e che ha visto numerosi piloti in lizza per la pole. Si tratta della seconda partenza al palo stagionale del riminese (in pista con un casco dedicato ad Alex Zanardi), dell’11a in MotoGP e della 15a nel Motomondiale.
Come detto, ad affiancare lo “Scorpione” saranno altri due piloti Aprilia, ovvero Raúl Fernández e Jorge Martín. Il #25 di casa Trackhouse, autore del miglior tempo in Q1, si troverà a partire in mezzo ai due fuochi del team ufficiale, a pochi metri dal pilota con cui ha avuto il contatto a Barcellona due settimane fa.
In casa Aprilia, nei due team, è stata professata calma nella gestione di certe situazioni, ma vedremo se questo sarà il caso di “Martinator”, il quale ha la necessità di recuperare punti nei confronti del compagno-rivale di box. Si tratta della prima partenza nel terzetto di testa di Martín da Malesia 2024.
La seconda fila sarà monopolizzata dalle Ducati, ma a fronte delle premesse è un risultato che sta stretto al marchio bolognese. Il primo dei ducatisti in griglia, incredibilmente, è Marc Márquez: a venti giorni dall’operazione per risolvere il problema al nervo della spalla destra, il #93 è stato capace di ottenere la quarta posizione, seppur sfruttando il traino di Pedro Acosta (decimo) nel run decisivo.
Fermín Aldeguer completa la top five e, come Fernández, scatterà in mezzo ai piloti factory. Francesco Bagnaia, infatti, è sesto ed ha molto da rammaricarsi, per via del suo ultimo giro decisivo rovinato da una sbavatura alla Scarperia-Palagio, che gli è costata quasi mezzo secondo nel T3.
La delusione delle qualifiche, tuttavia, è Fabio Di Giannantonio: dopo aver primeggiato nella prequalifica e in entrambe le FP, il settimo posto finale sta stretto al romano, che probabilmente ha dovuto usufruire della moto di riserva (dato il guasto tecnico avuto sulla prima in FP2). Da potenziale favorito, “Diggia” avrà ora il compito, tra Sprint e Gran Premio, di rimontare sulle fuggenti Aprilia.
Ottavo posto sorprendente di Diogo Moreira, che s’inserisce in mezzo alle due Ducati VR46 come migliore degli hondisti per distacco. Franco Morbidelli è nono, Enea Bastianini 11° ed Álex Rins 12°, il quale ha praticamente fatto solo presenza in questa Q2.
Qualifiche molto deludenti, invece, per il suo compagno Fabio Quartararo, 18° e alle spalle di Jack Miller, sulla Yamaha M1 di Pramac Racing. Il piatto piange anche per Honda HRC, con Joan Mir e Luca Marini rispettivamente 15° e 16°.
Questi i risultati della Q1 e della Q2, insieme alla griglia di partenza per le due manche in programma.
Fonte immagine: Bonora Agency, Facebook / Bonora Andrea, Micaela Naldi
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