L’asso del team VR46 è nuovamente il più veloce, davanti a Bagnaia e Bastianini. Márquez sesto davanti a Bezzecchi, Acosta in Q1.
Dopo due interruzioni con tanto di bandiere rosse, la Practice del GP Italia 2026 della classe MotoGP è terminata pochi minuti fa. L’ora di sessione decisiva per il passaggio diretto in Q2 si è rivelata piuttosto combattuta ed ha riservato qualche shock, guardando alla classifica finale.
Vedere Fabio Di Giannantonio in testa, tuttavia, non sorprende più. Sulla pista dove nel 2022 “Diggia” ha ottenuto la sua prima pole position in MotoGP, il #49 si è dimostrato il più rapido nella prequalifica del Mugello, dominando così il venerdì dopo il primato nella FP1.
Il romano ha concluso con un 1:44.803, precedendo di meno di un decimo Francesco Bagnaia. Pecco, nel time attack, si è dimostrato decisamente più convincente rispetto al passo gara avuto con gomme usate, ma le premesse per un buon fine settimana tra le colline toscane ci sono.
Davanti i nomi italiani proseguono con Enea Bastianini, che ha tenuto alta la bandiera di KTM in un pomeriggio a tratti desolante, per la Casa austriaca. Una delle bandiere rosse, infatti, è stata provocata dalla rottura di Brad Binder in pieno rettilineo, molto simile a quella capitata a Pedro Acosta a Barcellona. Il #37, invece, ha fallito il suo ultimo time attack, finendo nella ghiaia all’Arrabbiata 2; solo un 13° posto per “El Tiburón”.
La “Bestia” è a 0″103 di distacco da Di Giannantonio e precede la seconda Ducati VR46 di Franco Morbidelli, ottimo quarto. La risposta di Ducati pare esser arrivata, proprio sul tracciato di casa.
Tutte le Desmosedici affidate a titolari, infatti, sono entrate direttamente in Q2, comprese quelle affidate a Fermín Aldeguer e Marc Márquez. “Todo al Rojo”, dopo una FP1 di studio, ha decisamente migliorato la propria posizione in classifica terminando sesto, a soli 0″006 dal connazionale di Gresini.
Dopo questo filotto di Ducati spuntano le Aprilia, capitanate da Marco Bezzecchi. Settimo tempo per “Bez”, a lungo leader della sessione dopo aver montato, prima di molti altri, un treno di gomme fresche con cui tentare l’assalto al tempo. Alle sue spalle c’è il compagno-rivale Jorge Martín, salvatosi dalle sabbie mobili della Q1 all’ultimo giro disponibile.
A completare i primi dieci ci sono due nomi inattesi, ovvero quelli di Álex Rins e, soprattutto, di Diogo Moreira. Lo yamahista factory ha di nuovo fatto uso delle proprie qualità da succhia-scia per ottenere il nono tempo, mentre il rookie brasiliano ha ottenuto un risultato di tutto rispetto, su una pista tecnica come quella del Mugello.
Insieme ad Acosta, sono state escluse le Honda HRC di Joan Mir e Luca Marini, le Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e Raúl Fernández ed anche Fabio Quartararo. Solo un 17° tempo per “El Diablo”, visibilmente frustrato contro la propria M1, con cui è caduto alla Materassi-Borgo San Lorenzo (provocando la prima bandiera rossa) ed ha poi rischiato una seconda scivolata nello stesso punto. 20°, invece, Toprak Razgatlıoğlu.
Qui i risultati della Practice MotoGP e i cronologici della sessione.
Fonte immagine: Bonora Agency, Facebook / Bonora Andrea, Micaela Naldi
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








