MotoGP | GP Italia 2022: Fabio Di Giannantonio ottiene una pole position da favola a capo di una prima fila tutta italiana

Di Giannantonio incanta, Bezzecchi e Marini impressionano: 2° e 3° posto in griglia. Bagnaia e Quartararo in seconda fila, Suzuki in difficoltà


Fabio Di Giannantonio conquista la pole position del Gran Premio d’Italia 2022, classe MotoGP. 1:46.156 il riferimento cronometrico dell’alfiere del team Gresini Racing, messo a referto al termine di un sabato pomeriggio vissuto da assoluto protagonista. La miglior prestazione ottenuta in Q1, veleggiando sulle condizioni impervie di un asfalto interessato, in rapida e frequente successione, da piccoli scrosci di pioggia e rapide asciugature, ha avuto l’onere e l’onore di alzare l’asticella in vista del turno immediatamente successivo, caratterizzato dalle medesime condizioni atmosferiche. Il Q2 ha offerto a Di Giannantonio uno spettacolo di copione, lottando per la pole durante ogni attimo della sessione, transitando per l’ultima volta a bandiera a scacchi già esposta, fregiandosi del miglior tempo.

Una giornata da incorniciare, dunque, per il romano che ebbe modo, in Moto3 nel 2016, proprio al Mugello, di mettere in luce le proprie qualità, conquistando il suo primo podio mondiale. Tanta MotoGP in quell’annata della classe cadetta: Binder, Bagnaia, Quartararo, Mir, Bastianini, Martín: Diggia, almeno per oggi, li ha sopravanzati tutti.

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È una prima fila che trasuda Italia da tutte le caselle quella che ingloba Di Giannantonio ed edulcora un Mugello ancora frastornato, versante pubblico, dal ritiro di Valentino Rossi. Marco Bezzecchi e Luca Marini sfoderano una prestazione di assoluto livello, concedendo a loro ed al Mooney VR46 Racing Team un sabato ad alta quota. Johann Zarco, quarto, e Pecco Bagnaia, quinto, completano il pokerissimo Ducati in qualifica, a testimonianza di una superiorità velocistica delle moto di Borgo Panigale dirompente, grazie anche all’equivalenza in termini di competitività fra GP21 e GP22.

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Fabio Quartararo firma il sesto crono, e ciò sa quasi di miracolo, umanizzato però da un talento che ha del sovrumano. Settimo è Aleix Espargaró, visibilmente contrariato a fine turno, davanti al duo Honda di Takaaki Nakagami e Pol Espargaró. Decimo chiude Enea Bastianini, a precedere Jorge Martín e Marc Márquez, transitato dal Q1 e protagonista di una violenta caduta a bassa velocità – con principio d’incendio e conseguente esposizione della bandiera rossa – all’ingresso della curva Borgo San Lorenzo. Jack Miller e Michele Pirro chiudono il plotone Ducati in tredicesima e quattordicesima posizione, mentre Joan Mir e Álex Rins naufragano in diciassettesima e ventunesima. Ultimo Andrea Dovizioso.

Griglia di partenza

Immagine: Gresini Racing

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