MotoGP | GP Indonesia 2022: dominio insindacabile e vittoria per Miguel Oliveira sul bagnato

Trionfo anfibio per Oliveira, a precedere un Quartararo puntuale, veloce e versatile. Zarco a podio, impressiona Darryn Binder, 10°. Indietro Bastianini, 11°, e Bagnaia, 15°


Miguel Oliveira è il vincitore del Gran Premio dell’Indonesia 2022, classe MotoGP. Prestazione di indubbio spessore quella offerta dall’alfiere del team Red Bull KTM Factory, oggi semplicemente perfetto nella gestione della gara. Una partenza brillante dalla settima casella in griglia l’ha proiettato immediatamente a ridosso della testa della corsa. Delineatisi i valori in pista, Miguel ha sferrato l’attacco decisivo all’allora leader Jack Miller, aumentando poi, proporzionalmente di giro in giro, il distacco fra sé ed i suoi diretti inseguitori. Una guida fluida, efficace e scevra di sbavature ha impreziosito la vittoria del portoghese, la quarta in classe regina, la prima in condizioni di bagnato. Il successo di Oliveira consente, inoltre, a KTM ed al relativo team ufficiale di balzare in cima ad entrambe le classifiche mondiali, quella dei costruttori e quella delle squadre.

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Alle spalle della tronfia marcia trionfale di Oliveira, i piloti hanno inscenato un discreto spettacolo, non lesinando carenate e sorpassi arditi nonostante le impervie condizioni del tracciato. La tempesta abbattutasi sul Mandalika International Street Circuit, infatti, ha rischiato di pregiudicare finanche la possibilità che il sopracitato spettacolo potesse essere quantomeno provato. Un fulmine piovuto in una via di fuga a distanza ravvicinatissima dalla pista, un rito propiziatorio condotto da una non precisata figura femminile a piedi scalzi e con utensili metallici, una banda intonante l’inno nazionale indonesiano nel bel mezzo della pit lane, il tutto accompagnato sullo sfondo da una fittissima pioggia che intenzione di rallentare ne aveva ben poca: un parterre de roi di singolarità niente male per il ritorno del motomondiale in Indonesia.

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L’ambaradan climatico non ha, però, scalfito l’attitudine di Fabio Quartararo a navigare – stavolta letteralmente – sopra i problemi. A fronte di una M1 ancora piuttosto difficile da decifrare a livello di efficacia sull’asciutto, figurarsi sul bagnato, il francese ha sfoderato una prestazione molto matura, oscillando fra la prima posizione mantenuta al via e la quinta di metà gara, giungendo poi a ricucire il distacco dai primi, sorpassando con aggressività elegante le due Desmosedici GP22 che si contendevano il podio. La seconda posizione finale testimonia una versatilità sempre più crescente del, non a caso, Campione del Mondo del 2021. Johann Zarco, terzo al traguardo, regala al team Pramac Racing ed a Ducati la gioia di un podio, regolando l’offensiva di Jack Miller, quarto, con un velo di rammarico per la prima parte di gara che, gestita in modo più efficiente, alla luce dei giri record fatti segnare nei giri seguenti, avrebbe potuto permettergli di puntare un po’ più concretamente alla vittoria.

Chiudono in quinta e sesta posizione le due Suzuki di Álex Rins e Joan Mir, con il primo che ha impensierito spesso e volentieri i piloti in lotta per il podio, ed il secondo che ha riscattato brillantemente una qualifica più che deludente. Settimo è Franco Morbidelli, a precedere un plotone di otto piloti in lotta sino all’ultima curva, capitanato da Brad Binder, davanti ad Aleix Espargaró, Darryn Binder – autore di una gara eccellente -, Enea Bastianini, Pol Espargaró, Álex Márquez, Luca Marini e Francesco Bagnaia, quindicesimo e mai lontanamente a suo agio, in queste condizioni, in sella alla sua Ducati. Unica caduta della corsa per Jorge Martín, scivolato mentre occupava duellava con Morbidelli; tante cadute sventate, in particolare per passaggi sul cordolo umido dell’ultima curva; ritiro per problema tecnico di Andrea Dovizioso; dichiarato unfit prima della gara Marc Márquez, vittima di un violentissimo highside nel corso del warm-up.

Il risultato di gara e la classifica aggiornate

Immagine: KTM Media Center

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