Le Honda volano al Bugatti Circuit, Mir ottimo quinto sulla RCV ufficiale. Di Giannantonio secondo, Bagnaia terzo (con caduta).
Da inizio 2026, la Practice del GP Francia classe MotoGP è stata, senza troppi dubbi, la prequalifica più serrata finora. A concludere al comando il venerdì di Le Mans è stato Johann Zarco, che ha mandato in visibilio il pubblico di casa girando in 1:29.907, prendendosi così la testa del turno.
Un risultato, quello del #5, che testimonia i progressi di Honda già visti a Jerez, confermati anche da Joan Mir. Il pilota ufficiale HRC ha chiuso al quinto posto al termine di una sessione da vero protagonista, chiudendo a 0″185 dal compagno di marca.
Solo due piloti, in questa sessione, sono stati però capaci di abbattere il muro dell’1:30, ovvero Zarco e Fabio Di Giannantonio. Il romano ha replicato il secondo posto della FP1 ed ha terminato ad un solo centesimo da Johann, dopo esser stato battuto dall’ultimo giro lanciato del francese.
Chiude la top tre Francesco Bagnaia, in una giornata dolce-amara per il team Ducati Lenovo. Il torinese ha spremuto a dovere la sua Desmosedici prendendosi anche la leadership della PR, cadendo però nell’ultimo tentativo, allo scadere del tempo disponibile. Nonostante questo, è sicuramente il venerdì migliore di Pecco da parecchio tempo a questa parte.
L’amarezza nel box rosso arriva dall’altro lato del box. Marc Márquez, infatti, ha patito non poco questa sessione e, alla fine, è rimasto escluso dai primi dieci, chiudendo solo 13°. L’ultimo giro del “Cabroncito” (partito comunque lento tra T1 e T2) è stato pure condizionato dalla scivolata di Bagnaia, che ha provocato l’esposizione delle bandiere gialle.
Mentre Marc sarà costretto ad affrontare la Q1 domani, suo fratello Álex Márquez ha fatto registrare lo stesso tempo di Bagnaia al millesimo, chiudendo al quarto posto per la disparità del secondo riferimento cronometrico, peggiore di quello di Pecco.
Le Aprilia, al contrario del Márquez più anziano, si sono salvate dal disastro per il rotto della cuffia, dato che erano fuori dai dieci fino all’ultimo run a disposizione. Jorge Martín è sesto sulla prima delle RS-GP26 e precede Marco Bezzecchi, che ha rischiato davvero grosso prima di sistemarsi settimo con un ultimo giro tiratissimo.
La sorpresa più grossa di questa qualifica è sicuramente Álex Rins. L’alfiere Yamaha, sfruttando il riferimento di Martín, ha piazzato la propria M1 in un’insperata ottava posizione, precedendo Ai Ogura (il quale ha commesso diversi errori, non riuscendo mai a tirar fuori il giro perfetto pur assicurandosi la Q2 diretta). e Pedro Acosta; tutta la top ten è racchiusa in meno di tre decimi.
Oltre al #93, partiranno dal Q1 anche altri nomi grossi quali Enea Bastianini (11°battuto da Acosta di 0″078), Raúl Fernández (14°, di nuovo il peggiore dei piloti Aprilia), Fabio Quartararo (17°) e Fermín Aldeguer (21°, qui a podio l’anno scorso). Fuori anche Luca Marini (16° a mezzo secondo, dopo il primo tempo di stamattina).
Ecco i risultati della prequalifica ed il cronologico del turno.
Fonte immagine: honda.racing
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