MotoGP | GP Francia 2021, la cronaca della gara

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Segue la cronaca del Gran Premio di Francia 2021 classe MotoGP, svolta a Le Mans; questa è durata ventisette giri e, dopo esser stata dichiarata asciutta, ha visto l’arrivo della pioggia dopo pochi giri. A vincere è stato Jack Miller su Ducati ufficiale, davanti alla Ducati Pramac di Johann Zarco e al poleman Fabio Quartararo.


Prima del via, la Michelin comunica le scelte sugli pneumatici dei piloti: tutti quanti, nessuno escluso, optano per una coppia di gomme Soft, forse in previsione di un possibile cambio moto. A venti minuti dalla partenza splende il sole sopra il circuito, ma pochi minuti dopo tornano le nuvole.

Allo spegnimento dei semafori i migliori alla partenza sono Quartararo e Miller, ma alla prima staccata Fabio perde due posizioni nei confronti dell’australiano e del compagno Viñales, che prende la seconda posizione dall’esterno. Márquez parte bene dalla sesta casella e si ritrova affiancato a Nakagami, con cui duella nelle curve successive e passa alla Garage Vert. Sono partiti malissimo Zarco e Bagnaia, e  anche Mir si ritrova intruppato alla Dunlop Chicane finendo nelle retrovie; il suo compagno Rins è già ottavo invece.

Il primo ritiro avviene alla S du Garage Bleu ed è di Franco Morbidelli: all’uscita della Chemin aux Bœufs Pol Espargaró perde il posteriore della sua Honda e crea scompiglio in mezzo al gruppo, arrivando appaiato con Rossi all’esterno e Morbidelli all’interno della curva successiva; è l’italo-brasiliano ad avere la peggio, cadendo nella ghiaia e tenendosi anche il ginocchio dolorante dal giorno prima. Nessuna conseguenza fisica per “Franky”, alla fine.

Alla fine del primo giro Miller comanda seguito da Viñales, Quartararo, Márquez, Nakagami e incredibilmente Rins, che successivamente duella e supera proprio Marc alla curva del Museo per il quinto posto. Davanti invece Maverick sorpassa Miller approfittando di un suo errore a La Chapelle, ma pochi istanti più tardi il meteo scompiglia le carte. Le prime gocce di pioggia cominciano a cadere e Viñales rallenta drasticamente, permettendo agli inseguitori di raggiungerlo.

Il sorpasso capolavoro della gara arriva alla prima chicane, con Miller che supera Viñales alla 2 ma con Quartararo che non si accontenta e li passa entrambi, iniziando un bel duello col #43. I più veloci sono però Rins e Márquez, che rimontano sul terzetto e si ritrovano addosso a Viñales, superandolo poi con facilità.

Il quarto giro è il più difficile di tutti per i piloti: la pioggia aumenta improvvisamente d’intensità e i piloti sono costretti ad andare sulle uova per tornare ai box e prendere la seconda moto. Il quartetto di testa – Quartararo, Rins, Márquez e Miller – rientra ai box indenne (nonostante un lungo di Jack due curve prima), con Márquez che si ritrova addirittura affiancato al francese in corsia box. Non riesce ad arrivarci Mir invece, caduto poche curve prima; è il primo “zero” dell’anno per il campione del mondo.

Durante il cambio moto generale, le posizioni si mescolano: Quartararo, nonostante rientri all’altezza del box di Viñales anziché il suo, è il primo a uscire davanti a Rins e Márquez, ma il pilota della Suzuki sbaglia clamorosamente alla curva 3 appena fuori dai box, per quello che è il suo terzo “zero” consecutivo in campionato. Più indietro, fa un grosso balzo in avanti Bagnaia, che si ritrova davanti anche a Viñales, Petrucci e Rossi e quindi all’altezza della top ten.

I primi due, Quartararo e Márquez, hanno quindi un grosso vantaggio sugli avversari, con l’hondista che passa al comando di una corsa per la prima volta dal suo rientro dall’infortunio. Il suo passo gli permette anche di dare qualche decimo a “El Diablo”, mentre Miller, terzo, rimedia due long lap penalty per aver ecceduto la velocità massima in pitlane; stessa sorte per il suo compagno Bagnaia, che scenderà in 13a posizione per questo motivo. “Jackass” ha però un vantaggio di addirittura 13” su Nakagami, quarto sulla Honda LCR.

Al termine del settimo giro ecco un nuovo colpo di scena: Márquez cade malamente all’uscita del Raccordment e finisce nella ghiaia; nonostante l’highside piuttosto duro (con caduta sul braccio destro tra l’altro), Marc riprende la corsa in 17a posizione. L’otto volte campione in carica, però, non si dà per vinto e comincia a inanellare giri veloci su giri veloci, mentre Quartararo si ritrova ora al comando ma tallonato da Miller.

“Jackass” per due volte si fa sotto al #20 per un sorpasso, ma in entrambi i casi deve rinunciare per scontare i suoi long lap penalty, rimanendo comunque vicino allo yamahista. Al terzo tentativo, dodicesimo passaggio, Miller rompe gli indugi e passa al comando alla curva 4, nonostante le due penalità rimediate e scontate. Quartararo deve invece scontare un passaggio sul tratto lungo della Garage Vert a sua volta, per aver sbagliato box durante il suo cambio moto. Intanto, nelle retrovie, Rins effettua una seconda scivolata e si ritira definitivamente dalla corsa.

A centro gruppo continuano i ritiri, sia per cadute (come Oliveira, in curva 2) che per guasti tecnici (come i piloti Aprilia Savadori ed Aleix Espargaró, fuori per noie al motore o elettriche). Questo permette a Bagnaia di recuperare diverse posizioni, rientrando in top ten dopo le penalità scontante e a ridosso degli yamahisti Rossi e Viñales, in lotta tra loro. Davanti, dopo il sorpasso su Fabio, Miller comincia a volare e a seminare il #20, mentre anche Zarco sulla seconda Desmosedici in gara sta raggiungendo Takaaki Nakagami, al quarto posto.

Molti occhi sono puntati su ciò che sta facendo Márquez: lo spagnolo sta girando 1”5, o anche oltre, più veloce di Miller in testa, inventandosi anche alcuni sorpassi incredibili come quello su Lecuona all’esterno dell’ingresso nella Dunlop Chicane. Márquez raggiunge l’11a posizione, ma subito dopo scivola nuovamente a La Chapelle, decretando la parola fine alla sua gara sì molto veloce, ma anche ricca di sbagli.

Le cose, intanto, si mettono bene per Ducati Corse, con Miller che guadagna più di quattro secondi su Quartararo e Bagnaia che supera i due ex-compagni Viñales e Rossi, prendendosi l’ottava posizione. “Pecco” sta seguendo la scia di Danilo Petrucci, che ha ritrovato la luce con la sua KTM e si è messo alla caccia delle tre Honda davanti a sé.

In breve anche Pol Espargaró e Nakagami vengono passati dal tandem italiano, che raggiungono un Álex Márquez solitario e in quarta posizione. Bagnaia prima passa “Petrux” alla Dunlop Curve, dopodiché attendono solo un altro giro per liberarsi del fratello di Marc, passato poi anche da Petrucci nelle tornate successive. Più avanti, a sei giri dalla fine, Zarco supera il connazionale Quartararo dopo una rimonta inesorabile e prova l’aggancio disperato a Miller.

Nonostante un errore dell’australiano alla Garage Vert, il ritardo del bicampione della Moto2 non cala mai sotto i quattro secondi, così a due giri dalla fine Johann alza bandiera bianca, accontentandosi del secondo posto. Jack Miller vince quindi la sua terza gara in carriera e la seconda consecutiva per sé – era dal 2012 che un pilota australiano non otteneva due vittorie consecutive, ovvero Casey Stoner – e per la Ducati, che fa nuovamente doppietta con Zarco secondo. Il pilota di Canne replica il suo miglior risultato ottenuto in MotoGP qui nel 2017, davanti al connazionale Quartararo; Bagnaia, quarto, non riesce a concludere la rimonta sul franco-siciliano, precedendo invece Petrucci, il Márquez superstite, Nakagami e Pol Espargaró. Maverick Viñales chiude la top ten davanti a Valentino Rossi, entrambi sopravanzati dal buon Iker Lecuona.

Nella classifica piloti Quartararo attua il controsorpasso in testa alla generale, andando a 80 punti contro i 79 di Bagnaia. Si rifanno sotto Zarco e Miller, quest’ultimo che ora pareggia il confronto con “El Diablo” per numero di vittorie, mentre Viñales e Mir perdono terreno, rispettivamente a -24 e -31 punti. Crolla nella generale Rins, ora 12°, così come si complica anche la situazione di Franco Morbidelli, rimasto fermo a 33 punti in ottava posizione.

Questi i risultati del Gran Premio di Francia e la generale piloti dopo l’evento di Le Mans.

Fonte immagine: ducati.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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