MotoGP | GP Europa: Joan Mir vince su Rins, doppietta Suzuki

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Suzuki inarrestabile, dopo ventotto anni la doppietta con Mir a precedere Rins. Pol Espargaró terzo, giornata nera per Yamaha.


Il Gran Premio d’Europa 2020 verrà ricordato come una pagina storica del motociclismo e del Motomondiale, in particolare per il marchio Suzuki. Era da quasi trent’anni che la Casa di Hamamatsu non conquistava una doppietta nella classe regina dei prototipi, per la precisione dal Gran Premio di Germania datato 26 settembre 1982, gara in cui Randy Mamola rifilò, nella leggendaria Hockeheim, 20” al compagno Virginio Ferrari, davanti anche a una terza Suzuki guidata da Loris Reggiani. Joan Mir e Álex Rins quest’oggi hanno sfatato tale tabù.

Il leader della classifica iridata si è finalmente tolto la soddisfazione della prima vittoria vincendo la gara proprio battendo il suo compagno di squadra, facendo un passo fondamentale verso la conquista del suo secondo titolo iridato, il primo ovviamente in MotoGP.

Stava per infrangersi, inoltre, un altro tabù per la Suzuki: era dal 1981, ovvero dalla doppietta Marco Lucchinelli-Randy Mamola in 500cc, che due piloti di questo marchio non erano nelle prime due posizioni del campionato mondiale. Ma Rins, semplicemente per un numero di vittorie inferiore a Quartararo, per ora è ancora terzo in campionato.

Questa magica giornata di Mir e della Suzuki, con tanto di team manager commosso con Davide Brivio quasi in lacrime, fa il paio con la giornata terribile passata dalla Yamaha, principale contendente alla rivale giapponese coi propri tre piloti. Fabio Quartararo, a seguito di una scivolata al primo giro, ha terminato 14°, alle spalle del compagno di marca Maverick Viñales, partito dalla pitlane a inizio gara ma incapace di guadagnare posizioni, se non grazie agli errori altrui.

Nemmeno Franco Morbidelli si è salvato da questa tremenda giornata, con la scelta sbagliata delle gomme Hard che l’hanno fatto precipitare all’11° posto. In poche parole, la corsa iridata dei tre yamahisti finisce qui, con solo la matematica a tenerli in gioco. A questo disastro totale si aggiunge anche il ritiro di Valentino Rossi per guasto tecnico sulla sua Yamaha, di certo non il ritorno a cui ambiva.

In casa Ducati la situazione non è molto meglio, con Jack Miller primo ducatista al traguardo ma solo in sesta posizione. Come gli altri contendenti, Andrea Dovizioso rimane in gioco per il titolo per il rotto della cuffia, ma il suo ottavo posto non fa altro che rispecchiare una stagione decisamente sottotono, sia per lui che per le moto bolognesi. Johann Zarco, su Ducati Esponsorama 2019, ha chiuso nono davanti a Danilo Petrucci, mentre Francesco Bagnaia ha collezionato un altro ritiro per scivolata.

In questa strana situazione, a brillare è stata la KTM, con il poleman Pol Espargaró giunto terzo in scia ad Álex Rins. Con “Polyccio” sul podio si completa la tripletta spagnola, ma sono andate molto bene anche le altre RC16S di Oliveira, quinto, e Binder, settimo in rimonta dopo aver perso tempo con un long lap penalty. Altra statistica interessante riguarda i marchi giunti a podio: per la prima volta dalla creazione della MotoGP come classe, né Honda né Yamaha e né Ducati sono riuscite a giungere a podio.

Anche per Honda la prima gara valenciana non ha riservato grandi soddisfazioni. A parte il buon quarto posto di Takaaki Nakagami, primo pilota non ufficiale, le RC213V non si sono comportate molto bene. Álex Márquez e Cal Crutchlow sono scivolati, mentre Stefan Bradl ha chiuso solo 12°, con giusto la soddisfazione di essersi tenuto alle spalle Viñales.

Nonostante le buone premesse, è stata una giornata da dimenticare anche per Aprilia, con entrambi i propri piloti caduti. Nel caso della scivolata di Aleix Espargaró, questa è avvenuta al primo giro alla 8, e ha portato lo stesso Quartararo a fare il medesimo errore. Debutto poco glorioso anche per Lorenzo Savadori, che ha provato a ripartire ma è poi rientrato ai box.

Dopo questa gara, la fuga di Mir può dirsi finalmente concretizzata. Il #36 vola a +37 in classifica nei confronti del suo compagno di squadra Rins e di Quartararo, mentre Viñales dista 41 punti. A 45 Dovizioso e Morbidelli, mentre sono già fuori dai giochi Pol Espargaró, Nakagami e Miller.

Tra una settimana i giochi per il titolo potrebbero concludersi anzitempo, contro ogni pronostico alla vigilia di questo GP. A Mir basterà non perdere più di undici punti da uno dei suoi due avversari principali, per poter conquistare il titolo iridato, quindi qualsiasi piazzamento a podio andrà bene. Inoltre, tra i sei ancora in lizza solo Rins pare al momento in grado di competere con Joan, con Yamaha e Ducati allo sbando.

Ecco i risultati della prima gara al Ricardo Tormo e la classifica iridata. Mir conduce con 37 punti di vantaggio sul compagno e su Quartararo.

Fonte immagine: suzuki-motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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