MotoGP | GP Europa 2020, la cronaca della gara

CONDIVIDI

SEGUI P300.it

Telegram | Canale News

Telegram | Discussione

Google News

Twitter

Instagram

Segue la cronaca del GP Europa classe MotoGP, corso al tracciato Ricardo Tormo di Valencia. La gara, svolta sull’asciutto, è durata ventisette giri ed è stata vinta da Joan Mir su Suzuki GSX-RR, al suo primo centro in carriera.


Prima dell’avvio, vengono confermate le penalità di Brad Binder, costretto a un long lap penalty a inizio gara, e di Aleix Espargaró, reo di guida pericolosa nella Q2 di ieri in cui ha ostacolato Franco Morbidelli. Il pilota Aprilia viene arretrato di tre posizioni in griglia, partirà nono.

Michelin comunica anche la scelta sugli pneumatici: le due Suzuki partono con due gomme medie, così come Miller. Pol Espargaró in pole position e Andrea Dovizioso scelgono una Hard davanti, mentre Morbidelli va contro corrente e opta per due gomme dure. Le uniche moto sulle Soft sono le Aprilia.

Alla partenza scattano bene sia il poleman Pol Espargaró che Álex Rins, che alla curva Aspar mantengono le rispettive prime due posizioni davanti a Mir. Dalla seconda fila è partito malissimo Jack Miller, che si ritrova 11° a Quartararo e Dovizioso. Passano pochi secondi e il primo grosso colpo di scena giunge in curva 8: Aleix Espargaró su Aprilia attacca l’altra Yamaha Petronas di Morbidelli ma perde l’anteriore, e Quartararo come reazione pinza eccessivamente e cade a sua volta. Aleix si ritira mentre Quartararo riprende la sua moto, ma le sue chance iridate hanno subìto un durissimo colpo.

Mentre Quartararo riparte e anche la seconda Aprilia va a terra all’ultima curva, Rins passa al comando superando la KTM. Le GSX-RR nel T3 sono decisamente più veloci, e anche Mir ben presto si libera del connazionale per mettersi all’inseguimento del compagno di squadra. Oliveira è quarto, anche lui dopo un grande start, davanti a Nakagami, Zarco, Morbidelli e Dovizioso. Nono Jack Miller, mentre si registrano le scivolate di Bagnaia e Crutchlow.

Un altro ritiro nelle retrovie è quello di Valentino Rossi, costretto a fermarsi col motore ammutolitosi. La situazione delle Yamaha non migliora poiché Viñales, penultimo in pista, gira poco più veloce di Bradl e non riesce a recuperare, mentre Morbidelli paga lo scotto di gomme dure poco efficaci. Questo permette a Miller di guadagnare due posizioni nei confronti dei due italiani in lizza per il titolo, mentre davanti le KTM tengono ancora la coda di Rins e Mir.

Mentre anche Dovizioso sorpassa Morbidelli, davanti la situazione rimane in un discreto stallo, se non per il terzetto di testa che comincia a seminare Oliveira e Nakagami. E’ bravo soprattutto “Polyccio”, che nonostante una KTM meno maneggevole mantiene bene la scia di Mir, senza poter però impensierirlo per un attacco. Nel frattempo Nakagami sale in quarta piazza superando Miguel alla Adrián Campos.

Una volta superata la metà gara, Mir decide di rompere gli indugi, diventando più insidioso nei confronti del compagno di squadra. Rins resiste fino al sedicesimo giro, quando un largo alla curva 11 (forse propiziato anche da un ordine di scuderia) spalanca a Mir le porte del successo. Anche il ritmo gli darà ragione, perché l’ex-iridato della Moto3 gira sul ’31.9, facendo il giro più veloce della gara e distanziando il compagno di sei decimi in un solo passaggio.

Mir prende il volo e si avvia verso la sua prima vittoria in MotoGP, mentre a centro gruppo le uniche lotte rilevanti riguardano la sesta e l’ottava posizione. Nella prima Miller, dopo diversi giri di studio, attacca e sorpassa Zarco prendendo subito margine, mentre nella seconda Dovizioso sorpassa Álex Márquez sul dritto. Colossale lo spavento di pochi secondi dopo, con Álex che molla i freni in curva 1 ma perde di netto l’anteriore, sfiorando Dovizioso di pochi millemetri e finendo nella ghiaia; lo spagnolo fortunatamente è indenne.

Joan Mir va così a vincere la sua prima gara in carriera nella classe MotoGP, compiendo, insieme a Rins, una doppietta che per il team Suzuki non arrivava da oltre ventotto anni. Podio tutto spagnolo con Pol Espargaró terzo, davanti a Takaaki Nakagami, Miguel Oliveira e Jack Miller. Nel finale Zarco è crollato a vista d’occhio e ha terminato solo nono, dietro anche a Binder (settimo) e Dovizioso (ottavo). Terminano a punti anche Viñales e Quartararo, ma sono consolazioni magrissime di una domenica terribile.

Qui i risultati del Gran Premio e la classifica piloti MotoGP aggiornata.

Fonte immagine: motogp.com

ULTIMI ARTICOLI

MONOPOSTO by SAURO

Avatar of Alyoska Costantino
Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

ALTRI DALL'AUTORE