MotoGP | GP Doha 2021, la cronaca della gara

CONDIVIDI

Segue la cronaca del Gran Premio di Doha 2021, seconda prova del campionato mondiale MotoGP. A vincere la gara è stato Fabio Quartararo su Yamaha M1 del team Monster Energy; per la Yamaha si tratta del secondo successo consecutivo dopo quello del GP del Qatar. La gara è durata ventidue giri come settimana scorsa, e si è svolta in notturna e con meteo sereno.


Poco prima della partenza, la Michelin comunica le scelte sugli pneumatici: come settimana scorsa, tutti optano per le Soft sia davanti che dietro, tranne la KTM che stavolta decide di optare, per tutti i propri piloti, delle Medium all’anteriore.

Alla partenza i piloti del team Pramac scattano perfettamente (in particolare Martín), ma lo scatto migliore è quello di Miguel Oliveira che, dalla 12a casella, gira addirittura in terza posizione. Nel tratto verso curva 2 il pilota KTM viene passato da Aleix Espargaró, mentre sono partite male sia le Yamaha che le Ducati ufficiali. Bagnaia è addirittura decimo e alla curva 4 viene anche preso in contropiede da Binder che lo relega in 11a posizione. Ben piazzate invece le Suzuki, che già nel corso del primo giro scavalcano Oliveira e si portano in quarta e quinta posizione, con Rins a condurre.

Sul lungo rettilineo verso la 1, però, il motore della KTM si dimostra superiore a quello della Suzuki di Mir, così il portoghese lo ripassa e si porta dietro anche Quartararo, che alla 4 scavalca il campione del mondo. Mir però non ci sta e già all’occasione successiva, in curva 6, forza l’ingresso e manda largo lo yamahista, facendogli perdere anche un’altra posizione nei confronti di Miller.

Mentre davanti Martín continua a guidare la corsa, Bagnaia inizia a costruire il suo recupero superando, in prima battuta, Quartararo. Viñales, ancora invischiato nelle posizioni ai margini della top ten, scavalca Binder per la nona posizione, mentre Mir riesce a fare lo stesso sulla KTM #88 per la quinta posizione.

Al termine del quarto giro Rins, terzo, riesce finalmente a liberarsi di Zarco alla 15, ma il francese riesce a ritornare alle spalle del compagno grazie al motore della sua Ducati. Nonostante la scaramuccia tra i due ex-rivali della Moto2, Martín non riesce ad aumentare il suo vantaggio, che rimane sempre fisso sui tre-quattro decimi. I primi tre piloti sembrano in grado di fare lo strappo, anche grazie a un Aleix Espargaró in versione “tappo” nei confronti degli altri inseguitori.

Si mescolano più volte le posizioni tra questi, con Miller che perde due piazze a favore di Bagnaia e Quartararo per poi riguadagnarne due su “El Diablo” e Oliveira nel giro successivo. Tutto questo fa il gioco di Bagnaia invece, che si trova ora in sesta posizione e sembra essere ben messo anche sul passo, tanto da agguantare e superare il campione del mondo; il torinese fa anche il giro record di gara. Nel frattempo, la fuga dei primi tre non ha successo e il gruppo dei primissimi torna a ricompattarsi.

Mentre Oliveira scende a fondo gruppo e comincia a perdere terreno anche nei confronti di Binder, si riaccende la lotta Rins-Zarco per la piazza d’onore, con il sorpasso dello spagnolo alla 10 nel corso dell’ottavo giro. La strategia del suzukista è quella di passare “Martinator” il prima possibile, ma il leader della corsa non commette nemmeno una sbavatura e si difende alle staccate più critiche, soprattutto quelle della 6. Zarco può così riagganciarsi e risuperare di motore il #42 per riottenere il secondo posto. Bagnaia invece non riesce a superare l’Aprilia di Espargaró, mentre Mir e Miller rimangono vicini.

Alla 16, approfittando di una traiettoria leggermente più larga del solito, “Pecco” si prende il quarto posto su Aleix e apre la porta anche a Mir e soprattutto al compagno Miller, che supera entrambi in un colpo solo seguendo il compagno. Chi ha più difficoltà nel passare gli avversari è Viñales invece, che si ritrova inchiodato dietro Quartararo senza riuscire a passarlo alla staccata della 1. Rins in questa fase si rende anche autore di un salvataggio pazzesco nel cambio di direzione 9-10, e riesce anche a mantenere la posizione sui piloti dietro. Bagnaia, intanto, riesce finalmente a salire al quarto posto liberandosi di Espargaró con una staccata prodigiosa alla prima curva.

Una delle fasi più discusse della gara arriva a dieci giri dalla fine: Mir attacca Miller nel cambio di direzione 9-10, ma non calcola correttamente le distanze e, nell’andare in traiettoria, entra in contatto con l’australiano (chiedendogli comunque scusa con la gamba). Pochi secondi dopo, in uscita dalla 16, Miller si ritrova affiancato a Mir ma, anziché passarlo in velocità, si sposta (volontariamente, probabilmente) sulla sinistra dandogli una vistosa carenata (e facendogli anche un cenno con la testa). I due perdono posizioni con Mir che scende al nono posto e Miller al settimo, mentre la direzione gara, dopo aver inizialmente indagato sul contatto, decide di non sanzionare nessuno dei due.

La lotta davanti continua intanto e a farsi vedere maggiormente sono le Yamaha: Quartararo attacca Rins alla prima staccata e, dopo un bello scambio nel tratto veloce, si piazza al quarto posto dietro al terzetto delle Ducati, mentre Miller prima si tiene dietro Viñales e poi attacca Espargaró. In questa fase “El Diablo” pare il più veloce per distacco, ma il gruppo sta anche per esser raggiunto da Pol Espargaró sulla Honda Repsol.

Al sedicesimo giro la classifica si rimescola prepotentemente: Bagnaia, nel tentativo di tenere dietro Quartararo, forza eccessivamente la staccata della prima curva e finisce per perdere addirittura quattro posizioni, ritrovandosi settimo; “Top Gun” intanto sembra rinascere in questo ultimo quarto di gara e attacca anche Rins alla curva 4, completando poi un giro capolavoro superando anche Miller alla 10. Nello stesso identico istante Quartararo fa lo stesso col connazionale Zarco, cominciando l’attacco a Martín a cui recupera addirittura tre decimi nel terzo settore.

“El Diablo” non perde tempo e, sempre nello stesso giro, attacca Martín immediatamente alla 15, cambiando per la prima volta la leadership. Nonostante la sua M1 si muova molto, Quartararo pare davvero quello messo meglio, anche se Jorge recupera immediatamente la posizione grazie al motore Ducati. Alla 4 arriva il capolavoro, con un sorpasso anche piuttosto rischioso del franco-siciliano sul madrileno: in staccata Martín aveva tirato fuori la gamba in stile motocrossista, con lo yamahista che ha rischiato di agganciarla durante l’affondo.

Nonostante una moto molto scomposta, Quartararo comincia a incrementare il suo vantaggio fino a sette decimi, mentre Zarco, che potrebbe averne di più del compagno, non riesce a ottenere la seconda posizione ma anzi subisce l’attacco di Viñales. Il vincitore del Qatar però gliela restituisce su un piatto d’argento e, negli ultimi due giri, commette diversi errori che non gli permettono d’insidiare le moto Pramac. Nel frattempo Bagnaia ha scavalcato Miller, ma è troppo tardi per un attacco al podio.

Inizia l’ultimo giro con Quartararo che ha un gap di sicurezza su Martín e Zarco, mentre Viñales sbaglia ancora alla 1 e viene superato da Rins sulla Suzuki. Lo spavento più grande per il #20 al comando avviene quando arriva al tratto della curva 7, dove prende in pieno, con la gomma anteriore, un’aletta persa da Danilo Petrucci un giro prima. Nessun danno fortunatamente per lui, che vince così la sua prima gara del 2021 e la quarta in carriera in MotoGP.

Alle sue spalle la lotta del team Pramac si risolve nelle ultime curve, con Zarco che affonda Martín alla 15 aggiudicandosi la seconda posizione; è la prima doppietta di due francesi nella classe regina del Motomondiale. Martín ottiene il suo primo podio alla seconda gara, davanti a un Rins che regola il rivale Viñales in volata per 0”022. Sesto Bagnaia che mette una pezza al brutto errore fatto al giro 16, mentre il suo compagno Miller subisce un nuovo attacco aggressivo di Mir, che lo rispedisce al nono posto alle spalle del campione del mondo e di Brad Binder. Nel giro di rientro gli animi sono ancora furenti tra i due, con tanto di gesti poco amichevoli da parte di Mir a “Jackass”. Top ten chiusa da Aleix Espargaró.

Nella classifica piloti, Zarco passa in testa al mondiale grazie ai due secondi posti ottenuti nelle due tappe di Losail, mentre le due Yamaha ufficiali di Viñales e Quartararo, dopo i primi due successi e un quinto posto a testa, sono appaiati in classifica a quota 36. Quarto Bagnaia a 26, davanti a Rins (23) e Mir (22). Solo 15° Franco Morbidelli, con appena quattro punti raccolti dopo esser giunto 12° questa sera; lui e Valentino Rossi, suo compagno, sono a pari punti.

Questi i risultati della gara di oggi della classe regina, e la classifica piloti aggiornata.

Fonte immagine: motogp.com

SEGUICI


LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Avatar of Alyoska Costantino
Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

P300 MAGAZINE

NEWSLETTER

ULTIMI ARTICOLI

GRUPPI AMICI

ALTRI DALL'AUTORE

SEGUICI