Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) ha vinto il GP Catalogna 2026, ottenendo la seconda vittoria in MotoGP.
Segue la cronaca del GP Catalogna, sesta prova del Motomondiale e del campionato MotoGP 2026. A vincere sul tracciato del Montmelò è stato Fabio Di Giannantonio su Ducati Desmosedici del team VR46 Pertamina Enduro, che in classifica ha preceduto Fermín Aldeguer (Ducati Gresini) e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo). La gara, prevista per ventiquattro giri, ha subito due interruzioni ed è stata ridotta della metà.
Alla partenza del Gran Premio (a cui manca Brad Binder, a cui si è spenta la moto prima del via) Pedro Acosta, dalla pole, scatta bene e si ritrova al comando seguito da Raúl Fernández e Jorge Martín. Partenza poco brillante per Francesco Bagnaia, che perde addirittura due posizioni e si ritrova 15°.
L’azione è tutta concentrata davanti perlopiù, con Acosta a fare l’andatura ed Álex Márquez che tenta di recuperare posizioni. Il fratello di Marc supera l’Aprilia di Martín in breve tempo (dopo un piccolo contatto avvenuto al primo giro alla 7) e si ripete poi con l’altra RS-GP26 di Raúl Fernández, il quale però risponde e, alla Seat, gli restituisce pan per focaccia mandandolo pure largo.
Più indietro, Marco Bezzecchi soffre: nel tentativo di tenere la coda dei primi sette (Acosta, Márquez, Fernández, Martín, Johann Zarco e Di Giannantonio) “Bez” finisce lungo in curva 10 e ripete poi l’errore alla chicane Elf, sprofondando in 12a posizione dietro Bagnaia.
Il primo momento di caos giunge al dodicesimo giro, a metà gara precisa: nel rettilineo che separa la Campsa dalla Caixa, Acosta rallenta di colpo e la sua moto viene colpita da Márquez, preso alla sprovvista; la Ducati di Álex s’intraversa malamente verso la barriera e si disintegra, seminando pezzi e detriti in pista. Uno di questi è colpito da Di Giannantonio, che sopraggiunge e cade a propria volta.
Il brutto episodio obbliga i commissari ad esporre la bandiera rossa ed il tratto in questione verrà più volte spazzolato e pulito. Álex Márquez, portato al centro medico in ambulanza, è fuori dai giochi e lo stesso Enea Bastianini, fermato da un guasto tecnico il giro prima.
Dopo tanti minuti d’attesa ci si prepara ad una seconda partenza, ma anche questa non va a buon fine: già alla prima curva Zarco, partito male, si scompone in frenata e centra gli incolpevoli Bagnaia e Luca Marini, portando fuori pista anche Ai Ogura; Johann rimane anche agganciato alla ruota posteriore della Ducati di Bagnaia e i due italiani, con l’aiuto dei commissari, aiutano a sollevare la moto dal francese.
Una seconda bandiera rossa viene esposta immediatamente e, dopo un’altra attesa, avviene la terza partenza, ma senza Zarco in griglia. Al terzo avvio Acosta ripete le partenze precedenti e si porta al comando seguito da Joan Mir sulla Honda, mentre Bagnaia, ripartito dall’esterno e con dei dolori alla mano, si porta quinto.
I colpi di scena si susseguono anche in questo terzo avvio e stavolta a farne le spese è Martín. Alla Seat il #89 viene attaccato da Fernández durante il corso del primo giro, ma Raúl non riesce a completare in toto il sorpasso e i due spagnoli si agganciano; Jorge finisce a terra e mostra tutta la propria frustrazione, mentre il #25 prosegue, seppur in fondo al gruppo. Al rientro ai box, l’ex-campione MotoGP è furibondo.
Il torinese, all’inizio, sembra tenere il ritmo dei due spagnoli, ma la situazione cambia al terzo giro, quando la gomma Medium montata si dimostra meno performante delle Soft usate dagli avversari. “Diggia”, nonostante un’impennata patita al via, passa Bagnaia e si porta terzo, puntando poi a Mir.
Mentre Pecco si stacca dai primi e viene superato prima da Aldeguer e poi da Ogura, davanti la situazione si scalda. Mir cerca in più riprese di attaccare Acosta, ma le grandi staccate del murciano gli permettono di stare davanti. S’inserisce Di Giannantonio fra i due, attaccando l’hondista alla Caixa (come fatto con Bagnaia).
Si rinnova così il duello Acosta-Di Giannantonio visto già a Le Mans e, anche stavolta, è il romano ad avere la meglio, compiendo il proprio terzo sorpasso alla Caixa. Pedro, una volta superato, viene subito seminato e comincia a fare fatica nel difendersi dal terzetto alle sue spalle, che l’attacca in vista dell’ultimo giro. Mir supera il #37 alla Elf, mentre al curvone Renault è il turno di Aldeguer.
La beffa finale, per il pilota KTM, giunge all’ultima curva, con Ogura che tenta un attacco disperato e centra in pieno il murciano, buttandolo a terra e facendo finire nella ghiaia il suo GP. Di Giannantonio, nel frattempo, taglia il traguardo per primo ed ottiene la sua seconda vittoria in MotoGP dopo Qatar 2023, precedendo Mir ed Aldeguer.
La classifica del Gran Premio viene riscritta nel giro di qualche ora. Mir, giunto secondo, viene sanzionato di 16″ per la pressione delle gomme irregolare e precipita al 13° posto, mentre Ogura subisce una penalità di 3″ per il contatto con Acosta. Ciò permette a Bagnaia di guadagnare un insperato terzo posto, davanti a Bezzecchi, Fabio Quartararo, Marini, Binder ed Ogura. Nono Diogo Moreira, decimo Franco Morbidelli.
Nella classifica iridata Bezzecchi, approfittando della sventura di Martín, allunga a +15 nei confronti del compagno di squadra, mentre Di Giannantonio, grazie al risultato odierno, è il primo ad inseguire il duo Aprilia Racing, con 26 punti in meno rispetto ai 142 guadagnati da Marco. Acosta, dopo il ritiro, è a -50.
Questi i risultati di questo caotico Gran Premio e la generale piloti.
Fonte immagine: flickr.com
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