MotoGP | GP Catalogna 2024, Qualifiche: Aleix Espargaró regala ai suoi tifosi la pole position

MotoGP | GP Catalogna 2024, Qualifiche: Aleix Espargaró regala ai suoi tifosi la pole position

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Tempo di lettura: 4 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
25 Maggio 2024 - 12:20
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Dopo l’annuncio del ritiro, Espargaró si prende la pole davanti a Bagnaia e Raúl Fernández. Martín cade ed è sesto, Márquez 14°.


In un fine settimana sicuramente carico di emozioni come quello che il team Aprilia sta vivendo, non poteva esserci gioia più grande di quella provata a seguito del risultato finale delle qualifiche. A scattare dalla pole position per il GP Catalogna 2024 classe MotoGP sarà Aleix Espargaró, autore del miglior tempo in 1:38.190.

Il crono fatto registrare dal “Capitano” vale non solo il nuovo record del tracciato, ma anche la seconda pole in tre anni su questa pista. Dopo l’annuncio del ritiro dalle competizioni avvenuto giovedì, non ci sarebbe gioia più grande per Espargaró di quella derivante da una vittoria della domenica.

A partire in prima fila, al suo fianco, saranno Francesco Bagnaia e Raúl Fernández. Tra i contendenti al titolo, Pecco è quello meglio piazzato e, dopo Le Mans, si è assicurato la seconda prima fila consecutiva; sorprende invece lo spagnolo, il cui giro buono era stato inizialmente cancellato e poi riammesso, e che conferma la bontà della RS-GP (anche quella dell’anno scorso) qui al Montmelò. Buon quarto posto anche per Brad Binder, nonostante la sua specialità non sia il giro secco.

A parte per il risultato di Aleix, la qualifica degli altri spagnoli non è stata delle migliori: Jorge Martín, dato come da prassi tra i favoriti per la pole, scatterà settimo dopo aver commesso un errore in curva 2 all’inizio del secondo run, mentre Marc Márquez, per il secondo GP di fila, non ha superato il taglio della Q1 e dovrà quindi partire dalla 14a posizione.

LA CRONACA – Q1

All’inizio della prima sessione, il team Ducati Gresini opta per una strategia a coppia, con Álex Márquez che fa l’andatura in pista davanti al fratello Marc, a sua volta inseguito da Joan Mir sulla Honda. Subito si ha la sensazione che il #73 faccia da tappo al #93, il quale però si mette in testa girando in 1:39.1.

Raúl Fernández, sull’Aprilia Trackhouse, rovina i piani ai due fratelli spagnoli mettendosi al comando in 1:38.9, ritoccando poi ulteriormente il tempo migliore e concludendo il primo run al comando. Marc è secondo, mentre Fabio Quartararo su Yamaha, nonostante gli sforzi, è terzo.

A sei minuti dalla fine i piloti escono dalla pitlane per il secondo run ed il team Gresini insiste stranamente sulla stessa strategia, con ancora il bicampione del mondo a precede l’otto volte iridato. La squadra Yamaha, invece, fa uscire Quartararo dai box in ritardo, per il disappunto del #20.

Le Aprilia Trackhouse volano anche con la nuova gomma e Fernández si migliora con Miguel Oliveira alle sue spalle. Marc Márquez, invece, viene tappato negli ultimi due settori del suo giro buono proprio dal fratello e, pur mettendosi secondo, viene scalzato fuori dall’accesso in Q2 dal gran tempo di Fabio Di Giannantonio, in 1:38.2.

L’ultimo a tentare l’assalto alle prime due posizioni è Álex Márquez, che rimane fuori per 0″08. Il #73 partirà 13° davanti all’altra Ducati celeste, poi Oliveira 15°, un deludente Marco Bezzecchi 16° e Quartararo 17°.

Q2

La seconda sessione, senza troppe sorprese, inizia nel segno di Jorge Martín, il quale si mette subito al comando approfittando della pista libera. Pedro Acosta gli soffia momentaneamente la leadership al secondo giro lanciato, ma è Bagnaia a balzare in testa. Aleix su Aprilia è quarto, ma ha perso parecchio terreno nei suoi due giri affrontando il quarto settore.

Per il secondo run il #41 esce in pista seguito da Martín e da Franco Morbidelli, mentre Pecco anticipa l’uscita dai box rispetto ai competitor. Il primo giro del torinese non è eccezionale, mentre il secondo viene cancellato per via dell’esposizione della bandiera gialla in curva 2, causata dall’incredibile doppia caduta dei piloti Pramac, in successione.

Nemmeno il terzo passaggio lanciato sorride al campione in carica, mentre Aleix migliora di molto il proprio riferimento e si ferma a 0″02 da Bagnaia. Il secondo ed ultimo tentativo è quello buono per Espargaró e, nonostante un’incertezza all’ingresso della New Holland, conclude la sessione col tempo record di 1:38.190.

Bagnaia si accontenta della seconda posizione, con Binder in prima fila. I commissari, però, reintegrano il tempo siglato dal sorprendente Raúl Fernández, che porta la seconda Aprilia davanti a tutti. Il sudafricano scatterà quarto oggi e domani, davanti ad Acosta e a Di Giannantonio.

Solo terza fila per Martín, seguito da Álex Rins sulla Yamaha e da Jack Miller. Morbidelli conclude la top ten, poi i più sottotono Bastianini (11°) e Viñales.

Qui i risultati della Q1 e della Q2 MotoGP, insieme alla griglia per il Gran Premio e la Sprint.

Fonti immagini: press.piaggiogroup.com, flickr.com

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