MotoGP | GP Austria: Marc Márquez è ancora in pole e supera Mick Doohan

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GP Austria: Marc Márquez è ancora in pole e supera Mick Doohan

Terza pole consecutiva a Spielberg per il #93, la 59a in top class. Quartararo scalza Dovizioso di 10 Agosto 2019, 15:30

Non è la prima volta che Marc Márquez termina al primo posto le qualifiche del Gran Premio d’Austria della MotoGP, ma quest’anno la pole position ottenuta ha un gusto particolare, per due motivi: in primo luogo l’enorme vantaggio in termini di decimi su una pista così corta, con quasi mezzo secondo guadagnato sugli avversari, e in secondo luogo il record tolto a Mick Doohan del numero di pole position nella classe regina, con lo spagnolo ora a quota 59. All’orizzonte non si vede nessuno capace d’impensierirlo concretamente.

Se c’è qualcuno con qualche chance in futuro, quello potrebbe essere Fabio Quartararo. “El Diablo” si sta confermando come uno dei migliori sul giro secco, e il suo 1:23.461 lo dimostra (seppur a oltre quattro decimi dall’1:23.027 del campione del mondo). In prima fila troviamo una Ducati, quella di Andrea Dovizioso che però rischia di veder passare lo scettro del vincitore del Red Bull Ring dalle mani del team di Borgo Panigale a quelle del box di Tokyo. Una prima fila dal sapore molto diverso rispetto all’anno scorso, quando “Dovi” venne staccato da Marc di appena due millesimi.

LA CRONACA

La lotta per il passaggio dalla Q1 alla Q2 è forse anche più serrata rispetto a quella della sessione successiva. A giocarsi i primi due posti sono in quattro, su quattro moto differenti: Crutchlow su Honda, Bagnaia su Ducati, Morbidelli su Yamaha e Oliveira su KTM. Alla fine del primo run di giri veloci sono i due italiani davanti, con Bagnaia davanti all’italo-brasiliano, ma stupisce Oliveira che rischia di dare alla KTM l’ingresso della seconda RC16 nella Q2. Così non accade a causa dei miglioramenti di Bagnaia e soprattutto Crutchlow, che rimedia alla brutta FP3 prendendosi il primo posto. Andrea Iannone è 18° davanti al compagno Aleix Espargaró, mentre partirà ultimo Bradl.

All’inizio della sessione che assegna la pole si prevede addirittura una strategia a tre run, ma così non sarà per i principali protagonisti. Viñales e Rins escono per primi, le Ducati escono in coppia più o meno trenta secondi dopo mentre Márquez è l’ultimo a uscire dalla pitlane. Alla fine del primo giro è Viñales al comando con le Ducati di “Dovi” e “Petrux” ai margini della top ten, ma al secondo giro la classifica si ribalta nuovamente con Márquez davanti e le GP19 in seconda fila.

 Nel secondo run Márquez e Dovizioso mantengono la media davanti usata e montano la morbida nuova al posteriore, mentre Viñales ha una coppia di Soft fresche; il ducatista lo scavalca costringendolo alla terza posizione, ma il #04, come a Brno, non può fare nulla per impedire a Márquez di ottenere la pole, con due giri spaziali in sequenza. All’ultimo giro disponibile s’inserisce Quartararo tra i due, con pochi centesimi sulla Ducati.

Seconda fila per Viñales, mentre al suo fianco partiranno due privati come Bagnaia e Nakagami; gran giro di “Pecco”, al suo miglior risultato in qualifica nel suo anno da rookie. Rins apre la terza fila davanti a Miller e Crutchlow che non hanno brillato nella Q2, con Rossi a chiudere la top ten e Petrucci solo 12°, scivolato nel giro buono.

Ecco qui i risultati della Q2 e la griglia di partenza per domani.

Fonte immagine: hondaracingcorporation.com



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