MotoGP | GP Australia 2022, la cronaca della gara di Phillip Island

di Alyoska Costantino @AlyxF1
16 Ottobre 2022 - 07:15

Álex Rins ha vinto il GP Australia 2022 classe MotoGP.


Segue la cronaca del Gran Premio d’Australia 2022 della categoria MotoGP, diciottesima e terzultima prova del campionato 2022, disputata a Phillip Island. La corsa, durata ventisette giri e disputata sull’asciutto, è stata vinta Álex Rins su Suzuki GSX-RR del team Ecstar davanti a Marc Márquez (Honda Repsol) e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo). Si tratta della prima vittoria di Rins e della Suzuki nel 2022.


I dubbi sul meteo spariscono completamente e la gara si appresta come perfettamente asciutta, come sperato alla vigilia. Grande attenzione sulla scelta delle gomme perpetrata dalla griglia: solo Marc Márquez decide di puntare sulla Soft al posteriore, mentre le Ducati e Fabio Quartararo optano per una Hard al retrotreno. Lo yamahista sceglie la stessa mescola anche per l’anteriore, al contrario delle Desmosedici ufficiali e Pramac che selezionano la Medium. Coppia di gomme M per le Suzuki di Rins e Mir. 

Alla partenza scattano bene sia Martín, che mantiene il comando, che Márquez, mentre Bagnaia, forse per un problema all’abbassatore al via, viene un po’ inghiottito dal gruppo arrivando alla Doohan in sesta posizione. Nelle prime quattro curve, però, il ducatista non mostra timori reverenziali superando il compagno Miller all’esterno della 1, Quartararo alla Southern Loop facendosi spazio all’interno ed infine anche Aleix Espargaró dall’esterno ed in ingresso della 4. 

Martín conclude regolarmente il primo giro al comando seguito dalla Honda #93, mentre Aleix Espargaró va largo nel tentativo di rimanere agganciato a Bagnaia alla prima curva. I due si prendono anche un grosso rischio arrivando larghissimi all’esterno della 8, mentre Miller in questi primi passaggi è scatenato e supera Marini nel tornante MG prima e Quartararo sul rettilineo subito dopo. 

Il successivo bersaglio di Miller è Aleix Espargaró, col quale accende una bella battaglia per la quarta posizione, mentre poco più indietro avviene il primo colpo di scena: alla frenata della Miller Corner Quartararo si scompone e va lungo nella via di fuga asfaltata, rientrando in pista ma addirittura al 20° posto ed alle spalle di Franco Morbidelli. Davanti rimangono invariate le prime due posizioni, mentre “Jackass” punta il compagno di squadra. 

Per due volte Miller supera Pecco alla 10 e per altrettante subisce la risposta, con Bagnaia che comprende come sia ora di accelerare. I due spagnoli in testa hanno infatti guadagnato qualche metro, ma da qui comincia il recupero del torinese e di chi gli sta dietro, compreso un Rins aggressivo che supera Miller alla 2 (nonostante un leggero lungo poi all’ex-Honda Hairpin). In grandi difficoltà anche Enea Bastianini 16° e poco più avanti rispetto a Quartararo. 

All’ottavo giro, oltre ad esserci il sorpasso di Rins su Bagnaia, avviene anche l’incidente più brutto del Gran Premio: proprio all’ingresso della curva a lui dedicata, Miller viene speronato da dietro da Álex Márquez, scompostosi in frenata dopo esser arrivato troppo veloce; Jack viene colpito duramente e rimane a terra per qualche istante, col pilota Honda LCR che si sincera delle sue condizioni. 

La corsa prosegue con Bagnaia che ha un primo accenno di reazione su Rins, ma finisce largo alla Doohan ed il suzukista può facilmente tornare terzo. Da segnalare anche il sesto posto di Marco Bezzecchi, mentre Rins si libera di Márquez ed è secondo.  

La gara da incubo di Quartararo finisce al decimo giro: alla Southern Loop il campione del mondo perde l’anteriore e si stende, lasciando la leadership virtuale del mondiale a Bagnaia, al quale viene segnalato il ritiro del #20; la stessa segnalazione la riceve Espargaró sul dashboard. 

In tutto questo trambusto Martín ha mantenuto, per tutto questo tempo, il comando della corsa ed un ritmo piuttosto blando per risparmiare gli pneumatici. E’ dunque Rins ad impensierirlo per la prima volta in questa corsa, con un attacco alla 2 a ci fa seguito l’affondo con successo al curvone Stoner. Anche Bagnaia passa all’offensiva e supera sia Martín che il Márquez rimanente alla 4, col pilota Pramac passato anche da Bezzecchi in questo giro. 

Pecco rompe gli indugi a metà gara, passando al comando e portandosi dietro anche Marc Márquez che attacca duramente Rins al primo tornante. I primi tre stanno leggermente allungando ma la reazione del suzukista allo spagnolo, sempre in curva 4, permette il ricongiungimento di chi sta dietro. Anche “Martinator” si riprende e sorpassa Bezzecchi, approfittando di un suo errore. Non contento, l’alfiere Pramac mette in campo una mossa da manuale per superare Márquez, alla 8. 

La scaramuccia tra i primi cinque continua a colpi di sorpassi e controsorpassi, permettendo il riavvicinamento anche di Luca Marini ed un Aleix Espargaró comunque in affanno, autore anche di un errore che gli fa perdere un paio di posizioni dalle Ducati di Zarco e Bastianini, tornato prepotentemente in gioco per il podio. 

Ora c’è Rins in testa con un sorpasso alla 3 su Bagnaia, ma il gioco delle scie lo rispedisce al quarto posto del gruppetto da sei. Bagnaia ha dunque ripreso il comando davanti a Marco Bezzecchi, il quale però risubisce il contrattacco degli spagnoli riscendendo in quarta piazza. 

Nonostante il gruppo compattissimo di sette piloti, la sensazione è che Rins, Márquez e Bagnaia siano i favoriti (coi primi due che si scambiano la piazza di continuo tra la 2 e la 3): in tutta l’ultima fase il ducatista mantiene la leadership fino all’inizio dell’ultimo giro, quando Rins forza nuovamente l’ingresso alla Southern Loop e Márquez, in percorrenza, si fionda all’interno di Bagnaia soffiandogli il secondo posto. 

Durante questi ultimi chilometri il #42 chiude tutte le porte e non lascia uno spiraglio al “Cabroncito”, che cede così la vittoria per meno di due decimi scarsi. Francesco Bagnaia, comunque, raccoglie 16 punti e la testa del campionato, davanti a Bezzecchi (Rookie of the Year 2022), il rimontante Bastianini, Marini, Martín, Zarco, Aleix Espargaró e Brad Binder. Punti anche per Pol Espargaró, OIiveira, Crutchlow, Binder e Gardner. 

Ora Francesco Bagnaia ha 233 punti e conquista, per la prima volta quest’anno, la testa del mondiale con due gare ancora da disputare, mentre Quartararo è fermo a 219 da due gare. Aleix Espargaró mantiene la terza piazza con 27 punti di ritardo dall’italiano, poi Bastianini a -42. 

Ecco i risultati del GP Australia e la classifica aggiornata della MotoGP. 

Fonte immagine: suzuki-racing.com