MotoGP | GP Argentina 2022: prima vittoria in carriera e leadership del mondiale per Aleix Espargaró e Aprilia!

Nella quaterna spagnola, la Casa di Noale festeggia il primo successo in classe regina e il catalano trionfa dopo 284 gare nel Motomondiale


Il Gran Premio d’Argentina della MotoGP passerà alla storia come pochi altri nel grande libro del Motomondiale. Termas de Río Hondo ha dato infatti la prima vittoria in classe regina al marchio Aprilia e il primo successo di un’intera carriera ad Aleix Espargaró, che alla sua gara numero 284 ha alzato finalmente le braccia al cielo e ora guarda l’intero plotone della MotoGP dall’alto al basso.

È stata una festa spagnola, con quattro piloti nelle prime quattro posizioni: la lotta per la vittoria si è sviluppata tra Espargaró e Jorge Martín, mentre le Suzuki di Álex Rins e Joan Mir si sono giocate il podio concludendo nell’ordine. Martín ha condotto la gara per la maggior parte della distanza, con Espargaró capace poi di sopravanzarlo a cinque giri dal termine alla staccata della curva 5, dopo due tentativi andati a vuoto.

Martín è riuscito comunque a portare sul podio una Ducati, quella del team Pramac, al termine di un weekend molto complicato per Borgo Panigale. Le Desmosedici hanno avuto prestazioni altalenanti anche tra sabato e domenica e questa differenza si è vista soprattutto nel team ufficiale, dove di fatto si sono invertiti i ruoli: Francesco Bagnaia ha portato a casa un quinto posto dopo i problemi patiti in qualifica, mentre Jack Miller ha concluso mestamente 14° a seguito di prove invece più incoraggianti.

Rins ha vinto il duello targato Suzuki con Mir confermando un trend leggermente migliore rispetto all’iridato 2020 in questo inizio di campionato. Per le due moto di Hamamatsu è stata quasi una gara in attesa degli eventi e a spalancare loro la strada verso un piazzamento in top 3 è stata la caduta di Pol Espargaró in sella alla Honda ufficiale.

Poteva essere addirittura una cinquina ispanica senza il crollo finale dell’altra Aprilia, quella di Maverick Viñales, alla fine settimo alle spalle anche della KTM di Brad Binder. Per “Top Gun” c’è motivo di festeggiare per la competitività ormai certificata della sua moto, ma il successo di Espargaró a fronte di un piazzamento nelle prime retrovie costituisce l’altra faccia di una medaglia dolceamara.

Se Ducati è parsa in difficoltà in Argentina, Yamaha sembra essere stata risucchiata in un buco nero. Fabio Quartararo è stato l’unico a salvare la faccia di Iwata con un ottavo posto quasi miracoloso, mentre le altre tre M1 non hanno recitato un ruolo in questa gara: 18° Darryn Binder, ultimo e attardato di diversi giri Andrea Dovizioso a causa del blocco dell’abbassatore al primo passaggio, ritirato per foratura Franco Morbidelli. Tutti e tre, in ogni caso, non hanno mai occupato un piazzamento di rilievo.

Top ten importante per Marco Bezzecchi ed Enea Bastianini, nono e decimo in rimonta, mentre Luca Marini dopo la prima fila in qualifica ha fatto il passo del gambero concludendo 11°. Tra i protagonisti mancati anche Miguel Oliveira, dominatore in Indonesia ma solo 13° oggi.

Con 45 punti, Espargaró è anche il nuovo leader della classifica generale. Alle spalle del pilota che oggi è entrato a pieno titolo nella leggenda di Aprilia c’è Brad Binder a quota 38, quindi Bastianini e Rins a 36 e Quartararo a 35.

Tra sette giorni il Motomondiale tornerà in pista con il Gran Premio delle Americhe ad Austin.

Immagine copertina: Press Piaggio

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