MotoGP | GP Andalusia: Fabio Quartararo concede il bis, dominio Yamaha

“El Diablo” non concede sconti a nessuno e vince per la seconda volta consecutiva. Viñales prevale su Rossi, l’italiano terzo. Ritiro per Bagnaia mentre era secondo, Dovizioso solo sesto.


Se già il Gran Premio di Spagna era stato ricco di sorprese ed emozioni, quello di Andalusia sempre a Jerez è forse riuscito a fare anche di meglio, nonostante l’assenza del campione del mondo Marc Márquez. A vincere è stato nuovamente Fabio Quartararo, al secondo successo consecutivo sulla stessa pista: il franco-siciliano ha dominato la gara guidando dal primo all’ultimo giro, mettendo oltre otto secondi di spazio tra sé e gli inseguitori e confermando la sua leadership iridata con punteggio pieno. E’ stata una giornata trionfale sia per il ventunenne di Nizza, sia per la Yamaha stessa che occupa tutt’e tre i gradini del podio con i propri piloti. E’ la prima volta che succede da Phillip Island 2014.

In seconda posizione troviamo nuovamente Maverick Viñales: lo spagnolo pensava di potersi prendere la sua rivincita sul futuro compagno di box già questa domenica, ma alla fine si è dovuto inchinare nuovamente a “El Diablo”. Il pilota Yamaha ha rischiato di prendere paga anche dal suo compagno di box attuale, ovvero Valentino Rossi, tornato a podio dopo oltre un anno e dimostratosi, in generale, molto competitivo; per “The Doctor” è il 199° podio nella classe regina, tra 500cc e MotoGP. I due piloti M1 ufficiali hanno dato vita, nel corso delle varie fasi di gara, a un bellissimo duello, risoltosi a favore di “Top Gun” a due giri dalla fine grazie a un errore del #46. La quarta M1, guidata da Franco Morbidelli, si è invece fermata per un guasto tecnico (simile a quello occorso a Valentino settimana scorsa), mentre l’italo-brasiliano era alle spalle del pesarese.

In quarta posizione la Honda, guidata dal sorprendente Taka Nakagami: il giapponese ottiene il suo miglior piazzamento nella classe regina dopo un intero fine settimana molto solido, che doveva essere di pura difesa per la Casa dell’Ala Dorata e che invece si è conclusa a pochi decimi dalle Yamaha ufficiali. Ottavo posto per l’unica Honda pienamente ufficiale in pista, guidata da Álex Márquez. Il fratello di Marc, partito ultimo sullo schieramento, ha approfittato delle tante defezioni di questa gara (solo tredici piloti al traguardo), ottenendo comunque punti importanti per il morale (seppur abbia concluso la gara a quasi venti secondi dai primi). Cal Crutchlow è giunto 13°, dopo essersi anche fermato ai box per un problema tecnico non meglio specificato.

In quinta posizione è giunto Joan Mir, per una giornata della Suzuki quantomeno passabile, viste le premesse. L’ex-campione della Moto3 è rimasto in scia al gruppetto degli inseguitori portando a casa un buon piazzamento nei primi cinque, senza mai azzardare manovre pazzesche o inutilmente rischiose, mentre il compagno di squadra Álex Rins ha concluso in decima posizione. Come per Mir, questi sono i primi preziosi punti della stagione 2020 del suzukista, nella speranza di recuperare in fretta dall’infortunio prima del proseguimento del campionato a Brno.

Al contrario di sette giorni fa, i risultati della Ducati non possono dirsi soddisfacenti. Andrea Dovizioso, partito dalla 14a casella dello schieramento, ha sì recuperato diverse posizioni al via e nelle prime battute di gara, ma alla fine non ha saputo mostrare un miglioramento nel passo gara, rimanendo sempre a distanza dai piloti in lotta per il podio e guadagnando dalle sfortune altrui. Male anche le gare di Jack Miller e Danilo Petrucci, caduti in successione uno dietro l’altro, mentre quest’oggi si è definitivamente capito come la stella di Francesco Bagnaia possa davvero brillare in futuro: il torinese aveva messo al sicuro la seconda posizione a sette giri dalla fine, quando del fumo ha cominciato a fuoriuscire dalla sua GP20, costringendolo a fermarsi.

Altra delusione di giornata è la KTM. Pol Espargaró ha chiuso settimo a oltre quindici secondi da Quartararo, ma quasi nulla della sua gara si è salvato, a partire da un lungo nelle prime fasi causato da un contatto col posteriore di Petrucci. E’ andata ancora peggio ai suoi compagni di marca, tutti ritirati per cadute: la gara di Miguel Oliveira è durata una decina di secondi circa, quando Binder l’ha toccato da dietro innescando un brutto highside della moto #88; il sudafricano ha poi cominciato a recuperare dall’ultima posizione, ma al dodicesimo passaggio la moto, oramai a gomme finite, è partita di posteriore alla curva Lorenzo, facendolo cadere rovinosamente; infine, Iker Lecuona è scivolato nelle prime fasi alla stessa curva.

La sola Aprilia arrivata al traguardo è quella di Bradley Smith, 12°. L’inglese è rimasto nelle retrovie a giocarsi la posizione con Tito Rabat, mentre il suo compagno Aleix Espargaró, nonostante le belle premesse date dalle prove, ha nuovamente concluso anzitempo la sua gara per una caduta. E’ un inizio molto difficile per l’Aprilia, specie se si considerano le aspettative che si avevano per lo spagnolo in sella alla RS-GP20.

Nella classifica piloti, Quartararo ha ora punteggio pieno dopo le prime due gare, con Viñales a dieci punti come avversario più vicino. Andrea Dovizioso ne guadagna solo dieci invece dalla giornata odierna, confermando la terza piazza in campionato. Al quarto posto, in ex equo, spuntano Nakagami e Pol Espargaró, mentre Valentino Rossi è sesto nonostante il ritiro del primo round.

Il prossimo GP sarà tra due settimane e si tratterrà del Gran Premio della Repubblica Ceca, sul tracciato Masaryk di Brno. Negli ultimi anni, su questa pista, le forze in campo più importanti sono state Honda (con tre vittorie, nel 2016, 2017 e 2019) e Ducati (doppietta Dovizioso-Lorenzo nel 2018. Sarà interessante capire se questa situazione di dualismo verrà riconfermata o se, grazie a un Quartararo sempre più convincente, anche la Yamaha potrà lottare per il successo. Attesa anche la Suzuki (con la variabile del recupero fisico di Rins), mentre sarà da vedere se Marc Márquez recupererà in tempo dall’infortunio all’omero e dall’operazione fatta martedì.

Qui i risultati del Gran Premio e la classifica iridata piloti.

Fonte immagine: sepangracingteam.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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