MotoGP | GP Andalusia 2020, la cronaca della gara

Segue la cronaca del primo Gran Premio di Andalusia della classe MotoGP, vinto da Fabio Quartararo davanti a Maverick Viñales e Valentino Rossi, tutti quanti su Yamaha M1. La gara è iniziata alle 14:00 ed è durata 25 giri.


Come in Moto2, la temperatura dell’aria e dell’asfalto continua a salire, confermando le previsioni meteo dei giorni scorso; pare fare anche più caldo rispetto a domenica scorsa. La scelta delle gomme stavolta è praticamente univoca: Hard-Soft per tutti, tranne per Álex Rins che, dalle retrovie, sceglie una morbida anche davanti.

Alla partenza scattano benissimo le Yamaha di Quartararo e Viñales, mentre la moto di Bagnaia s’impenna leggermente, facendolo scendere in quinta posizione dietro a Rossi e al compagno Jack Miller. Alle loro spalle, avviene un contatto tra le KTM di Oliveira e Binder: il sudafricano tocca la ruota posteriore del portoghese, e quando questa riprende aderenza il posteriore della moto arancio-blu parte, sbalzando Oliveira nella ghiaia. La gara del #88 è già finita, mentre Binder, dopo esser finito nella via di fuga, riesce a ripartire, seppur staccatissimo.

Nelle prime posizioni, comincia la lotta tra le Yamaha, con Viñales che tenta un affondo affrettato su Quartararo alla ex-Ducados, ma lo spagnolo va lungo cedendo una posizione anche a Rossi. Da questo momento, comincia la fuga del pilota Petronas, con alle sue spalle Rossi che, non avendo un grande ritmo, comincia a fare da tappo sia al compagno di squadra, sia a tutti gli altri. Per diversi giri Viñales tenta di affiancarlo alla 13, ma tutte le volte Vale stacca più forte del compagno, impedendogli il sorpasso. Più indietro, Dovizioso è risalito al decimo posto dietro Petrucci, mentre Bagnaia e Miller sono in lotta tra loro con il torinese che rischia grossissimo alla 13, quando arriva troppo lunga e rischia di perdere l’anteriore. Scivolato indietro anche Pol Espargaró dopo una toccatina con Petrucci, peggiorando ancor di più la giornata della KTM.

Anche Miller, come il compagno, deve un po’ lottare con la sua Ducati, ma è avvantaggiato da un Viñales troppo debole in staccata rispetto a Rossi, che a sua volta perde addirittura sette o otto decimi al giro da Quartararo. Il gruppo in lotta per il podio si fa sempre più compatto, con all’interno anche Nakagami (sesto) e Mir (ottavo). Dietro di loro, Dovizioso riesce a superare Petrucci per la nona posizione, mentre cadono Lecuona e Aleix Espargaró.

Comincia ad accelerare anche Morbidelli nella lotta per la sesta posizione, con un bel sorpasso su Nakagami alla 13, ma quello apparentemente più in palla in questa fase pare “Pecco” Bagnaia: dopo diversi giri a punzecchiare il compagno, il torinese approfitta di un errore di “Jackass” alla 6, e fa poi lo stesso con Maverick Viñales nel giro successivo, quando lo yamahista sbaglia la frenata della curva Pedrosa per stare vicino a Rossi. Lo spagnolo pare in discreta crisi, tanto da essere anche attaccato e superato con discreta facilità da Miller alla curva 1 e da Morbidelli alla Michelin.

Cominciano anche i primi ritiri importanti: Miller cade alla curva 9 nel tentativo di seguire la Ducati Pramac gemella, mentre pochi secondi dopo cade anche Petrucci mentre era in nona posizione. Dopo Viñales, comincia un discreto crollo, in termini di gomme, anche per Valentino, che diventa facile preda di Bagnaia alla 6. Ora c’è Morbidelli alle spalle del veterano, ma al sedicesimo giro, all’improvviso, la moto dell’italo-brasiliano si ammutolisce, appiedando il #21 come aveva fatto con Rossi settimana scorsa. Anche Crutchlow paga dei problemi ed è costretto a un rientro ai box, mentre c’è la terza caduta di un pilota KTM, con Brad Binder sbalzato malamente dalla RC16S alla curva 13.

Le prime due posizioni sembrano congelate, con Bagnaia che riesce a girare sui tempi di Quartararo e a mantenere costante il suo distacco dal leader, mentre alle sue spalle Viñales è ritornato sulla coda del #46. A sette giri dalla fine un nuovo colpo di scena: dal tubo di scappamento della Ducati di Bagnaia comincia a uscire del fumo e il torinese, dopo mezzo giro, è costretto a rallentare per evitare di inondare d’olio il tracciato. Un brutto colpo questo per “Pecco”, considerando la grande gara che stava facendo.

Il duello tra le Yamaha ufficiali diventa per una posizione ben più allettante, con Rossi che con le sue staccate poderose continua a difendersi da “Top Gun”, in particolare alla curva 6 dove lo spagnolo quasi lo affianca ma perde metri importanti in frenata. La lotta continua fino al penultimo giro, quando Viñales, dopo aver tentato anche alla Pons, affianca il compagno all’entrata della 9, con Rossi che commette un errore andando troppo largo e aprendo la porta allo spagnolo. Viñales, nell’ultimo giro, mette i metri sufficienti per impedire al pesarese di rispondere, conquistando così la seconda posizione.

Dopo una gara dal ritmo martellante, un po’ “alla Lorenzo”, Fabio Quartararo vince il Gran Premio di Andalusia con quattro secondi e mezzo di vantaggio su Viñales. Rossi giunge terzo tenendo dietro all’ultimo giro Nakagami, con Mir quinto e Dovizioso ben più staccato in sesta posizione. Pol Espargaró con l’unica KTM superstite è settimo, davanti ad Álex Márquez su Honda ufficiale, Johann Zarco su Ducati Avintia clienti e Álex Rins, che porta a casa un sudatissimo decimo posto in una gara così difficile per lui.

Qui i risultati del primo GP di Andalusia 2020 e la classifica piloti aggiornata.

Fonte immagine: sepangracingteam.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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