MotoGP | Dovizioso al veleno su Ducati “Dall’Igna mi ha chiuso le porte stando zitto”

Dovizioso ha parlato alla “Gazzetta dello Sport” della fine del suo rapporto con Ducati, rivelando alcuni retroscena

Il 2020 di Andrea Dovizioso è stato un anno funesto, sia in pista che fuori. Una sola vittoria conquistata (eguagliato il 2016), due podi (come nel 2014), la rottura con Ducati e la consapevolezza di non essere ai nastri di partenza della MotoGP nel 2021.

Ha fatto molto scalpore la notizia del suo addio alla squadra bolognese essendo stato, per anni, uomo di punta della rinascita di Ducati e riportandola nelle prime posizioni, cosa che non si vedeva dal quadriennio 2007-2010 di Casey Stoner. Eppure, nonostante all’esterno si percepisse comunque una certa tensione tra il pilota e il box, difficilmente si poteva pensare che saremmo arrivati all’epilogo che quegli eventi ci hanno consegnato oggi.

In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Dovizioso ha raccontato la sua verità, rivelando come, il suo addio alla casa di Borgo Panigale, sia legato a un episodio in particolare, ossia un meeting tecnico con Gigi Dall’Igna (Direttore Generale Corse, n.d.r.) nel Gran Premio di Germania al Sachsenring del 2019.

“Quell’incontro doveva essere un meeting tecnico. C’erano idee diverse – ha dichiarato Dovizioso – c’era attrito e volevamo confrontarci con tutti gli ingegneri. È iniziato come meeting tecnico, ma è diventato un confronto tra noi due […] Gigi si è sentito…colpito, attaccato. Per me lui lì ha chiuso le porte, ma le ha chiuse stando zitto”.

dovizioso

Il forlivese ha avuto modo di rispondere anche ad alcune dichiarazioni di Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse, n.d.r.) risalenti a Jerez, in cui si faceva riferimento a una possibile scarsa motivazione del pilota nel voler continuare con Borgo Panigale negli anni successivi.

“Nel 2020 sono state fatte dichiarazioni sulla mia motivazione. Ora sappiamo che non era la verità. Gigi Dall’Igna non è stato trasparente, perché la situazione in Ducati, nel 2020, era quella del 2019, del 2018…”.

Dovizioso ha rivelato anche un retroscena di mercato molto importante, che avrebbe sicuramente spostato gli equilibri: Ducati era in trattativa con Marc Marquez per la stagione 2017, ma fu Dall’Igna a volere a tutti i costi Jorge Lorenzo.

“Questo tipo di decisioni arrivano tutte da Gigi – ha spiegato Dovizioso – È sbagliato parlare di Ducati: da quando c’è lui, tutte le decisioni prese sono sue. Come Jorge Lorenzo al posto di Marc Marquez nel 2017. A inizio 2016 c’era stata la possibilità di prenderlo, ma Dall’Igna aveva già deciso di ingaggiare Lorenzo”.

Il suo rapporto con il Direttore Generale Ducati non è mai stato idilliaco, a testimonianza degli scontri interni nati da un contrasto di idee. Nonostante questo, il responsabile era sempre e solo uno: il pilota.

dovizioso

“Non devi metterti contro Gigi se vuoi andare d’accordo con lui. Invece, avendo io idee diverse, siamo andati subito in contrasto. […] Il pilota in Ducati ha sempre pressione. Nelle dichiarazioni viene chiesto sempre di più, indipendentemente dalla posizione in classifica. Finché vai bene è ok, ma appena fai male succede il disastro”.

Infine, Dovizioso ha parlato del suo rapporto con l’a.d. Claudio Domenicali, figura pubblicamente assente durante il suo ultimo anno in Ducati.

“Non l’abbiamo mai sentito, anche dopo l’addio. Mi ha mandato un messaggio a fine stagione, salutandomi. E io ho ricambiato”.

Andrea Dovizioso, nel 2020, ha chiuso la sua esperienza in Ducati durata 8 stagioni, in cui ha raggiunto 3 volte il secondo posto in classifica generale (2017, 2018 e 2019) e ha raccolto 14 vittorie, 40 podi e 1570 punti.

Immagine: Twitter / Andrea Dovizioso

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