Com’era stato vociferato già mesi fa, Yamaha diventerà la fornitrice unica di motori e moto del campionato del mondo.
La Moto3 si appresta ad affrontare un massiccio cambiamento. Nella giornata di oggi, in una conferenza straordinaria, è stato svelato il nuovo progetto che renderà la categoria un monomarca, a partire dal 2028: Yamaha diventerà la fornitrice unica per la classe cadetta, sia lato motori che lato telaistico.
Un po’ come accaduto col passaggio tra SSP300 e SPB, anche in questo caso l’intento è innalzare il rapporto peso/potenza delle moto in pista, aumentandone la cilindrata ed avvicinando la Moto3 alle altre due categorie del paddock, ovvero Moto2 e MotoGP. La moto è stata creata sfruttando la piattaforma CP2 e sarà utilizzata anche nel MotoJunior a partire dal 2029, seppur in una versione depotenziata rispetto a quella che verrà usata nel Mondiale.
Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP, ha dichiarato: “Siamo davvero orgogliosi di annunciare il futuro della Moto3, non solo per il campionato del mondo, ma anche per i programmi di base a livello globale. La MotoGP si impegna a far crescere il motociclismo, a supportare i talenti e aumentare l’accessibilità, al fine di creare lo sport più sicuro possibile con il pubblico più ampio possibile. In questo progetto collaboriamo con Yamaha per creare una piattaforma globale per i giovani piloti che va oltre le moto che guideranno. Crediamo che questo cambiamento apporterà grandi benefici allo sport, sia al di fuori del paddock, a livello globale, che qui in MotoGP”.
“La Moto3 ha un ruolo chiave nel nostro futuro. In termini sportivi, è spesso il primo passo professionale nelle corse per i piloti che poi diventano superstar. Per i fan è una finestra sulle stelle del futuro e una parte fantastica di ogni Gran Premio. La nostra struttura – con tre classi in ogni evento, incluse Moto2 e Moto3 – crea un’esperienza unica per il pubblico. Ci sono azione, puro talento ed eccellenza ingegneristica. Questa nuova era della Moto3 è pensata per offrire ancora di più e per posizionare al meglio la competizione della classe cadetta nel campionato del mondo. Sarà una piattaforma in cui talento e prestazioni potranno brillare”.
Paolo Pavesio, amministratore delegato del reparto racing della Casa di Iwata, ha continuato: “La Moto3 ha sempre rappresentato il punto di partenza di chi sogna i GP. È qui che i futuri campioni imparano il mestiere, dove il talento si manifesta per la prima volta e inizia il futuro nel nostro sport”.
“Il nostro obiettivo non è semplicemente quello di costruire una moto, ma di creare una piattaforma in grado di supportare piloti, team e campionati per molti anni a venire. Una piattaforma che unisca accessibilità, efficienza ingegneristica e pure prestazioni”.
“Questo progetto riunisce le competenze di Yamaha Motor Co., Yamaha Motor Racing e Yamaha Motor Europe. È un impegno Yamaha globale e riflette il nostro impegno a lungo termine nel motociclismo e per lo sviluppo dei piloti”.
Fonte immagine: Twitter / MotoGP
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