Moto3 | GP Thailandia 2022, Gara: Dennis Foggia vince per la quarta volta quest’anno. Guevara quinto, altro zero per García

di Alyoska Costantino @AlyxF1
2 Ottobre 2022 - 08:38

Foggia domina dall’inizio alla fine, sul podio Sasaki e Rossi. Rimonta cruciale di Guevara, García steso da Adrian Fernández al primo giro.


Nonostante la sfida iridata sia oramai indirizzata, la mattinata italiana della Moto3 ha regalato un nuovo successo per il nostro tricolore. Merito di Dennis Foggia, vincitore del GP Thailandia 2022 al termine di una gara dominata dalla partenza fino al traguardo. 

Tutto secondo i piani per “The Rocket”, che dopo le qualifiche ed il warm-up chiusi al comando ha giovato del meteo sereno, conquistando così la quarta vittoria stagionale dopo Mandalika, Silverstone e Misano. Grazie a questo successo, il decimo in Moto3, il romano ha riagguantato la seconda posizione nel mondiale. 

A dargli una mano ci ha pensato Adrian Fernández, che ha provocato, suo malgrado, il primo colpo di scena della gara con l’incidente in curva 12, coinvolgendo anche Sergio García Dols. Il quarto zero stagionale del #11 seppellisce, di fatto, le sue ambizioni iridate nella sfida contro il compagno Izan Guevara, ora a +56. 

Parlando del #28, egli ha massimizzato il risultato portando a casa un quinto posto cruciale ed ora il suo vantaggio nella generale è di 49 punti su Foggia. La matematica tiene ancora in gioco i suoi due avversari ed anche Ayumu Sasaki (a -71), ma già in Australia potrebbe arrivare il primo match point per il primo titolo mondiale. 

Sul podio hanno concluso lo stesso Sasaki e Riccardo Rossi. Per il giapponese questo è il terzo podio consecutivo ed il quinto nelle ultime sette gare (intervallate dai ritiri di Silverstone e Misano), segno di una prova di maturità che, in vista del 2023, lo potrebbe porre come un contendente al titolo. Per il pilota di SIC58 è il secondo podio in carriera dopo Francia 2021, dove era giunto terzo. 

LA CRONACA 

A dispetto delle previsioni, il cielo è ancora abbastanza sereno e la gara è completamente asciutta. Alla partenza Foggia è autore di un buono scatto, ma è migliore quello di Stefano Nepa che dalla seconda fila si piazza in seconda posizione, con Jaume Masiá terzo ed Ayumu Sasaki quarto. Il giapponese si riprende in breve tempo la terza piazza con un sorpasso in curva 5, mentre è partito col coltello fra i denti David Muñoz che dalla quarta fila si ritrova già sesto, dopo un gran sorpasso alla 3. 

Il primo colpo di scena arriva sul finire del primo passaggio: Fernández tenta un attacco disperato al tornantino della 12, perde il posteriore e crea il caos nella parte finale del gruppo, stendendo anche l’incolpevole García e colpendo abbastanza violentemente anche la testa di Furusato. Il pilota di Aspar riparte in ultima posizione e verrà anche doppiato, ma non terminerà la gara (così come il giapponese che si ferma ai box nel giro successivo). 

Foggia chiude il primo giro al comando senza problemi, mentre Muñoz è scatenato e si trova già terzo davanti a Sasaki. Il primo gruppo è formato da otto piloti (Foggia, Muñoz, Sasaki, Nepa, Masiá, Holgado, Rossi e Moreira), mentre Izan Guevara è in nona posizione e cerca di ricongiungersi a loro, trainandosi dietro anche un altro mucchio. 

Gli animi si fanno parecchio tesi sin dalle prime battute, con Muñoz che manda anche un gesto di stizza a Moreira nel pieno della battaglia. Questa sfida permette a Foggia e Sasaki di guadagnare qualche metro sia sulle due KTM che su Rossi, mentre Guevara e Tatsuki Suzuki completano il riaggancio. Un errore di Masiá, intanto, gli fa perdere due posizioni a favore dello spagnolo del team BOE e del brasiliano. 

Rientrato in lotta anche Deniz Öncü, il quale si rende protagonista di uno splendido triplo sorpasso su Guevara, Holgado e Nepa nei primi giri, prima di essere azzoppato da due long lap penalty per aver superato più volte i limiti del tracciato. Avvengono altri due ritiri, quello di John McPhee per caduta e soprattutto quello di Suzuki per lo spegnimento della sua Honda. Nel frattempo Foggia, ancora in testa, viene ripreso da Sasaki e Muñoz. 

I primi sono tornati a formare un margine su coloro che sono all’inseguimento e Guevara non riesce a tenere questo ritmo. Il più intraprendente in questa fase è Riccardo Rossi: il #54 supera gli inseguitori di Foggia e si mette alle spalle del connazionale, prima di risubire il contrattacco in curva 5. 

Col passare dei giri i più lenti del primo gruppo cominciano a calare, nella gomma e forse anche a livello fisico; il primo a cedere è Masiá, seguito poi da Moreira ed anche da Muñoz. A giocarsi il successo,con meno di metà gara ancora da svolgere, sono Foggia, Sasaki e Rossi, ma col primo che, dopo le varie battaglie tra gli inseguitori, prende mezzo secondo di margine. Solo un errore alla 12 concede per pochi secondi la leadership a Sasaki, subito ripresa dal romano. 

Il crollo nel ritmo dei due spagnoli e del brasiliano permette il rientro in extremis del secondo gruppo e soprattutto di Guevara. Il leader del mondiale rischia nel sorpasso sul pilota Ajo (che quasi gli scivola davanti), ma riprende con facilità anche Moreira e Muñoz con ancora quattro giri da compiere. Jaume scende invece all’11° posto. 

L’attenzione rimane davanti, con Foggia che mette in cassaforte il suo mezzo secondo di vantaggio e Sasaki e Rossi costretti a lottare solo per la piazza d’onore. Il loro duello si esaurisce all’ultimo giro, con Ricky che cerca il sorpasso sul giapponese ma finisce largo in curva 12. Il pilota Leopard va invece a vincere per la quarta volta quest’anno, con Nepa quarto appena giù dal podio. Guevara, nonostante un tocco sul verde all’ultimo giro, chiude quinto e non viene retrocesso essendo stato costretto da Muñoz, che finisce largo all’ultima curva e termina nono. 

Buon sesto posto di Moreira, davanti a Migno retrocesso di una posizione per aver toccato i limiti esterni del tracciato all’ultimo passaggio. Masiá è ottavo, Yamanaka chiude la top ten. 

Nella classifica piloti Guevara sale a 265 punti, con Dennis Foggia ora secondo a 216. García rimane fermo a quota 209 e vede il riavvicinamento anche di Sasaki alle sue spalle, ora a 194 punti. 

Qui i risultati della gara Moto3 e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: Twitter / Dennis Foggia