Moto3 | GP Qatar: Kaito Toba il primo vincitore giapponese in Moto3

Moto3 | GP Qatar: Kaito Toba il primo vincitore giapponese in Moto3

Il primo round dell’anno per la Moto3 non ha deluso le attese sul piano dello spettacolo, regalando sorpassi, emozioni e anche episodi di gara di cui parlare. Come prima cosa, giusto dare i meriti del vincitore: si tratta di Kaito Toba, giapponese, classe 2000, al suo primo successo nel Motomondiale alla sua terza stagione nella categoria leggera. Un successo che abbatte diverse barriere a livello di record, specie per il paese del Sol Levante: è il primo nipponico a trionfare in Moto3, il primo dai tempi di Tomoyoshi Koyama a Barcellona nel 2007 a vincere in classe leggera, e il primo da Takaaki Nakagami in Moto2, nel GP di Gran Bretagna 2017, a conquistare un successo per il Giappone in tutto il Motomondiale.

C’è stata anche una componente strategica in questa gara, con Toba che si è trovato ai ferri corti con Lorenzo Dalla Porta, secondo sul traguardo. Le loro Honda sono sembrate nettamente le più veloci sul dritto di Losail e hanno terminato staccate di appena 53 millesimi. In terza posizione Aron Canet, nuovamente sul podio dopo il secondo posto del 2018, e che a tratti è sembrato anche il più forte in gara ma è stato svantaggiato dal deficit di potenza della sua KTM.

IL RESOCONTO

Alla partenza, Aron Canet dalla pole position riesce a passare indenne alla prima curva, e così fa tutto il gruppone alle sue spalle, con Dalla Porta secondo e Arbolino scattato bene al terzo posto, risuperato da Arenas alla 10. Qualche curva più indietro c’è il primo incidente nel mucchio che coinvolge Masia, Sasaki, Booth-Amos e Yurchenko. Partito male Fenati, che esce addirittura dalla zona punti.

Sul dritto, sin dal primo giro, è visibile a occhio nudo la differenza di velocità tra le KTM e le Honda, specie quella di Dalla Porta gestita dal team Leopard, che finisce al comando il primo giro. Il ritmo di Canet e Dalla Porta permette ai primi quattro (loro due, Arbolino e Arenas) di fare un leggero strappare sul secondo gruppo, capitanato da Vietti che riesce in seguito a ricucire il buco. Scivola Darryn Binder al secondo giro, mentre davanti Canet torna al comando e sul rettilineo c’è la fotocopia di quanto successo poco prima con Dalla Porta. Lotta tra Fernandez e Fenati per l’11a posizione, con un largo dello spagnolo che favorisce l’ascolano.

Tra i due litiganti davanti ne approfitta Arbolino per piazzarsi secondo, ma Canet non ci sta risuperandolo in curva 10. E’ tornato a formarsi un gruppo nutrito stile Moto3 ma appare chiaro che quando lo spagnolo del team di Biaggi va al comando, il ritmo sale notevolmente. Vicente Pérez è nono davanti a Fenati, mentre poco più indietro, alle loro spalle, c’è un nuovo incidente multiplo alla 6: Rodrigo entra in contatto con Suzuki che stende gli incolpevoli Masaki e Foggia. Davanti, intanto, comincia ad affacciarsi Toba nelle posizioni di testa.

Il nipponico si porta pure al comando verso metà gara, e non esita a provare traiettorie differenti sul dritto per evitare di essere risucchiato dalla scia. Nonostante ciò, la moto di Dalla Porta rimane quella con la velocità di punta più alta e permette al #48 di tornare in testa. Risale a sorpresa anche Antonelli sul podio virtuale, mentre tra i primi c’è un largo di Kornfeil in curva 14. Tra i favoriti, quello più calmo in questa fase è proprio Canet.

Chi si scatenano sono invece Antonelli ma soprattutto Fenati: il pilota del team di Simoncelli sfrutta la scia e passa in testa ma “FennyFive” è autore di una grande manovra all’esterno di curva 2, dove sorpassa Canet, Vietti e Dalla Porta in un colpo solo per salire in terza posizione. Il pilota di Snipers è scatenato e sempre nello stesso giro, l’ottavo, passa Toba e Antonelli provando a spingere. Sul rettilineo la sua Honda non sembra nemmeno perdere eccessivamente, ma nonostante questo scivola indietro in curva 1, alle spalle di Canet e in lotta per la quarta piazza; più indietro, McPhee e Arenas entrano in contatto più volte.

A sette passaggi dal termine è ancora il duo Dalla Porta-Toba davanti, seguiti dai duellanti Canet-Fenati. Sulla moto austriaca lo spagnolo fa una discreta differenza sui compagni di marca, non presenti nei primi sei, però non riesce a costruire un gap ottimale dagli avversari durante il misto; compare nelle primissime posizioni anche Ramirez dal nulla, dopo esser partito addirittura dalla 20a posizione.

A cinque giri dalla fine l’episodio di gara più strano: è segnalato a Fenati di non eccedere ulteriormente oltre i limiti della pista, ma l’italiano confonde il messaggio ipotizzando di aver subito una penalità, e percorre così la corsia di penalizzazione in curva 6 per scontare una penalità inesistente, ricollocandosi 12°. Con l’ascolano autoeliminatosi dalla battaglia per la vittoria, a giocarsi il successo sembrano Canet, Toba e le due Honda Leopard.

All’ultimo giro Dalla Porta ha circa un decimo di vantaggio sul traguardo rispetto agli avversari, ma Toba stacca forte alla 1 risuperandolo e iniziando il tratto misto in prima posizione. I due riescono a difendersi da Canet ma sono anche impegnati nella lotta per la vittoria, e Dalla Porta supera l’avversario alla 11, arrivando all’uscita dell’ultima curva in testa. Qui Toba sfrutta la scia del rivale, superandolo sul rettilineo e vincendo per cinque centesimi. Terzo posto per Canet davanti a Ramirez, Vietti, Arenas e Fernandez. Fenati, risalito anche settimo nell’ultimo passaggio, è stato superato sul rettilineo anche da Antonelli scendendo in nona piazza.

Qui i risultati della prima gara stagionale della classe leggera e la classifica iridata.

Fonte immagine: Twitter / Kaito Toba

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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