Moto3 | GP Malesia: Dalla Porta vince ancora, sul podio García e Masia

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GP Malesia: Dalla Porta vince ancora, sul podio García e Masia

Grande lotta davanti, il campione del mondo conquista la quarta vittoria dell’anno. Che rimonta Masia di 03 Novembre 2019, 08:00

E’ risaputo come la pista di Sepang sia una delle più indicate per delle belle gare con le piccole Moto3, ma è sempre piacevole vedere come i ragazzini di questa categoria diano il 100% anche in queste condizioni e su una pista così difficile, nonché con una condizione mentale complicata visti gli eventi del weekend. A vincere la penultima prova del campionato mondiale è Lorenzo Dalla Porta, al quarto successo stagionale e al quinto in carriera, protagonista di una gara passata nelle prime posizioni per quasi due terzi, in particolare negli ultimi giri in cui ha tenuto il comando quasi costantemente. La sua moto, forse anche settata per favorire la velocità di punta, si è dimostrata la più rapida sui lunghi rettilinei malesi ma serviva comunque una gran dose di talento per vincere questa gara.

Completano il podio gli spagnoli Sergio García e Jaume Masia, protagonisti di due gare agli antipodi: il primo è rimasto in sordina fino all’ultimo passaggio, nel quale ha piazzato una zampata decisiva per il podio, mentre il secondo è stato costretto a una lunga e faticosa rimonta dalla 30a posizione dello schieramento, a causa di un problema alla sua KTM nel giro di schieramento. Giù dal podio Celestino Vietti, quinto ma meritevole anche di un piazzamento migliore dopo quanto visto nella lotta con Dalla Porta, e Albert Arenas, secondo fino all’ultima curva ma scivolato d’anteriore.

LA CRONACA

Mezz’ora prima della partenza, tutto lo schieramento si riunisce per dedicare un minuto di silenzio a Afridza Munandar, il pilota indonesiano scomparso nella gara di ieri della Asia Talent Cup. Al contrario delle previsioni meteo antecedenti al weekend, il tempo è soleggiato e il caldo come sempre non manca; durante il giro di schieramento, la KTM di Jaume Masia accusa un problema (forse uno spegnimento) e lo spagnolo è costretto a partire dal fondo della griglia.

Alla partenza gli spagnoli Arenas e Ramirez scattano bene e a comandare alla prima curva è Arenas, mentre dalla terza fila parte malino Lorenzo Dalla Porta. La lotta tra i due spagnoli davanti continua anche alle curve 4 e 5, dove Ramírez prima incrocia la traiettoria e poi mantiene l’esterno del curvone a sinistra per tenere il comando. Ne approfitta Suzuki che si mette secondo, mentre il primo degli italiani è Celestino Vietti, settimo e alle spalle di Rodrigo.

In questi primi giri la lotta per la prima posizione è principalmente tra tre piloti, cioè Ramírez, Suzuki e anche Gabriel Rodrigo, che al secondo giro esce in prima posizione dalla curva 9 dove sono arrivati appaiati in cinque. Dalla Porta si trova ottavo e per il momento non fa troppi progressi, mentre hanno rimontato bene i due piloti Snipers, Arbolino (decimo) e Fenati (13°). La rimonta più bella è però quella di Masia, che da 30° che era si trova già a ridosso dei primi al terzo giro.

Mentre il #5 passa anche Arbolino e si mette in top ten, la lotta davanti vede Rodrigo prevalere in un primo momento sugli altri due hondisti, con Arenas quarto e ai ferri corti con McPhee alla curva 2. La situazione viene stravolta al sesto giro: Rodrigo si trova al comando ma perde di colpo il posteriore in uscita da curva 4, Suzuki non può fare nulla per evitarlo e investe la moto del #19; da dietro giunge anche López che si ritrova con la strada sbarrata. Lo spagnolo riesce a evitare Rodrigo per un soffio ma centra in pieno la sua moto, con tutti e tre che sono costretti al ritiro ma fortunatamente incolumi. Rimane coinvolto anche Ramírez, che passa sull’erba e scende in 13a posizione.

Chi si avvantaggia di questo incidente sono gli italiani: Vietti e Dalla Porta si ritrovano al comando davanti ad Arenas e proprio a Masia, mentre il gruppone si è spaccato in due tronconi e gli inseguitori sono guidati da Arbolino, Binder e McPhee. Vietti comincia ad approfittare di questa situazione di vantaggio spingendo forte nel tratto misto, ma il rischio di perdere l’anteriore alla 11 (salvato miracolosamente) lo costringe a desistere per il momento. Nelle retrovie contatto e doppia caduta per Nepa e Booth-Amos, mentre poco dopo sarà il turno dell’altro pilota del team CIP, Binder, scivolare alla 2.

La lotta tra Arenas e Dalla Porta, oltre a infiammare il pubblico, permette il riaggancio del gruppo degli inseguitori, con McPhee che si mette quinto. Dopo i primi sette troviamo Canet, Ogura e Ramírez, troppo staccati però per poter entrare nella lotta per la vittoria. Più indietro c’è un’altra caduta multipla alla 4, con Sasaki, Toba e Migno coinvolti.

Fino a nove giri dalla fine è Vietti a comandare la corsa, ma dal passaggio successivo Dalla Porta si riporta davanti. Il campione del mondo pare piuttosto lento nel tratto misto ma il suo motore gli permette di rimanere davanti anche concedendo la scia a Vietti, ben più veloce in staccata e a centro curva. Il ritmo è comunque alto e costringe Arbolino e Canet a desistere e perdere terreno. Un largo di Vietti alla 2 gli complica le cose, rimettendolo al terzo posto dietro Arenas.

E’ sempre il pilota Sky VR46 a ricucire il mezzo secondo di distacco creatosi con Dalla Porta, ma per diversi giri il rookie è costretto a stargli alle spalle. Sorprende anche il recupero di Ogura, quinto, mentre anche McPhee e il poleman Ramírez vengono sganciati dai primi. Un incertezza di Dalla Porta permette ad Arenas di andare brevemente al comando, ma sul rettilineo l’italiano ne ha di più e nel tratto verso l’ultima curva è di nuovo davanti.

A due giri dalla fine continuano a guidare la corsa i due italiani, con Vietti che, all’inizio del penultimo passaggio, costringe Dalla Porta a uscire sull’erba della curva 15, con tanto di leggera spallata tra i due. Inizia l’ultimo giro e l’infilata del debuttante arriva alla 1, in percorrenza rispetto alla Honda; Dalla Porta tenta una risposta alla 4 approfittando di uno sbacchettamento della moto di Vietti, ma l’avversario incrocia la traiettoria magistralmente e si rimette davanti. Sembra fatta per Vietti ma l’italiano esce lentamente da curva 8 e diventa facile preda di Dalla Porta e Arenas alla 9. In un paio di curva Vietti si ritrova quinto mentre Dalla Porta s’invola verso un’altra vittoria, con alle sue spalle Arenas che, per tentare di difendersi da García, perde l’anteriore all’ultima curva.

Vince quindi il pilota del team Leopard davanti a Sergio García e Jaume Masia, mentre Ogura batte in volata Vietti per il quarto posto. Chiudono la top ten Ramírez, McPhee, Canet, Arbolino e Antonelli, che batte Fenati negli ultimi passaggi. Arenas riesce a riprendere la sua moto e termina 12°.

Nella lotta per il secondo posto nella classifica piloti, diventa un serio contendente Marcos Ramírez, nonostante il sesto posto odierno poteva essere qualcosa di più senza l’incidente del sesto giro. Lo spagnolo di Leopard Racing ha ora 174 punti contro i 190 di Canet e il 175 di Arbolino, mentre Dalla Porta vola a 279. Quinto McPhee, davanti ad Antonelli e Vietti.

Ecco i risultati del GP della Moto3 e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: leopardracing.com



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