Almansa completa un weekend eccezionale vincendo per la prima volta dopo Buriram, Carpe chiude secondo e Uriarte si stende all’ultimo giro. La leadership dell’infortunato Quiles resta solida
Il Gran Premio di Gran Bretagna della Moto3 è stato il solito combattimento all’arma bianca, favorito dalla conformazione larga e veloce del circuito di Silverstone. A vincere è stato David Almansa, che ha coronato un weekend eccezionale in cui ha sempre mostrato di avere qualcosa in più rispetto agli avversari, eccezion fatta per una pole position sfumata all’ultimo secondo. Anche nella battaglia a più piloti di questa gara, il pilota del team Intact ha conservato il comando per la maggior parte del tempo e negli ultimi due giri ha messo il gap necessario per evitare di giocarsela all’ultima curva.
L’infortunio patito ieri da Máximo Quiles ha in parte riaperto la questione iridata ma i suoi inseguitori ne hanno approfittato solo in parte, almeno oggi. La palma dello sprecone è andata a Brian Uriarte, caduto all’ultimo giro a Brooklands mentre lottava per il secondo posto, piazzamento finito nelle mani di Álvaro Carpe, ora primo inseguitore del leader di campionato a scapito proprio del compagno di squadra. Carpe si è aggiudicato la seconda moneta nonostante una lunga escursione fuori pista al penultimo giro, giudicata tuttavia regolare della Direzione Gara poiché ha costituito una regolare perdita di tempo.
Esattamente come a Buriram, con Almansa vincitore, a giungere terzo è stato Valentín Perrone, nonostante una KTM settata più per essere competitiva nei cambi di direzione che non sui lunghi rettilinei. Nonostante l’argentino abbia subito sorpassi in ogni dove negli allunghi, l’evoluzione della corsa lo ha portato sul podio grazie ad un’eccelsa azione finale su Adrián Fernández nell’ultima variante.
Fernández ha mancato ancora una volta il podio che dalle sei gare di qualifica inflittegli dopo la Catalunya non è più riuscito a raggiungere. L’esperto spagnolo del team Leopard è stato comunque l’unico pilota Honda capace di giocarsela nel nugolo di KTM, giungendo di nuovo quarto.
Quinto e più staccato Joel Esteban, autore di un errore all’inizio delle fasi più calde, sesto Joel Kelso che ha regolato il gruppo degli inseguitori. All’interno di questo plotone anche l’unico italiano riuscito a mettersi (seppur poco) in mostra a Silverstone, Matteo Bertelle, decimo alla bandiera a scacchi. È infatti proseguito il brutto momento di Guido Pini, 13° grazie a diverse defezioni davanti a lui, mentre Leonardo Abruzzo ha concluso 18° e Nicola Carraro è caduto.
Dopo un sabato trionfale, la domenica del team CIP Green Power si è trasformata in un totale disastro. Adrián Cruces è caduto per un lieve contatto con Casey O’Gorman, mentre Scott Ogden ha subito uguale sorte poco dopo volando solitario all’uscita dall’ultima curva.
L’infortunato Quiles ha dunque mantenuto quasi intatto il suo ampio margine in una classifica generale che ora lo vede a +85 su Carpe, a +97 su Almansa e a +104 su Uriarte, 19° al traguardo e quindi a zero punti. A secco anche Marco Morelli, penalizzato con un long lap penalty e 16° alla fine: l’argentino resta a 115 punti, ora quinto.
Immagine copertina: Intact GP
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