Moto3 | GP Gran Bretagna 2022, Gara: Dennis Foggia torna a vincere, doppio zero per il team Aspar

Alyoska Costantino - 7 Agosto 2022 - 13:51

Secondo successo stagionale per Foggia, a podio anche Masiá. Tutto invariato in cima alla generale, García e Guevara entrambi vittime di incidenti.


La natura della gara della Moto3 di Silverstone di quest’anno è stata completamente diversa rispetto a quella di dodici mesi fa, dominata da Romano Fenati. Se nel 2021 si è assistito ad una fuga senza intoppi, nel GP Gran Bretagna 2022 i piloti giunti a podio non hanno dovuto risparmiarsi per poter ottenere il risultato. 

Su tutti è stato Dennis Foggia il migliore, ottenendo così la sua seconda vittoria stagionale dopo un digiuno prolungato e durato più di metà stagione. Foggia ha anche spazzato via gli spettri delle ultime gare, spesso perse o addirittura buttate mentre si lottava corpo a corpo, mostrando i muscoli e nessun timore reverenziale nelle battaglie. 

Molto bravi anche Jaume Masiá e Deniz Öncü, rispettivamente in seconda e terza posizione: il primo è riuscito a rimontare addirittura dalla settima fila e a guadagnare i 20 punti, nonostante la sconfitta subita da “The Rocket”; il secondo ha concretizzato il risultato in una gara di lotta durissima, senza però strafare e mostrando segni di miglioramento. 

Le vere sorprese del GP riguardano però i piloti Aspar, non arrivati al traguardo. Sia Sergio García che Izan Guevara si sono ritirati per incidenti di cui non hanno responsabilità e la lotta iridata è rimasta dunque in stallo. Foggia e Masiá si sono riavvicinati, ma con ancora da recuperare rispettivamente 42 e 55 punti, il mondiale rimane ancora una questione a due per ora. 

LA CRONACA 

Prima della gara, vengono confermate le penalizzazioni per David Muñoz ed Adrian Fernåndez: entrambi dovranno scontare dei long lap penalty in gara. 

Alla partenza Guevara scatta meglio di tutti e passa in testa alla prima curva, seguito dalle due KTM del team MT Helmets. Sin da subito Moreira e Yamanaka cercano di scongiurare la fuga del #28, ma a passare al comando sull’Hamilton Straight è Deniz Öncü. 

Guevara si riprende la testa alla Copse, mentre alle sue spalle Sasaki compie un doppio sorpasso capolavoro a Maggots, prendendosi la seconda posizione. Il ritmo di Guevara, al contrario delle previsioni, non è irresistibile e gli avversari possono dunque lottare con lui ad armi pari. Il primo gruppo è formato da sette piloti e si conclude con Foggia, ma le varie battaglie permettono al resto del serpentone (capitanato da García) di tornare sotto. 

In lotta per il podio vi è anche David Muñoz, il quale però compie il long lap al secondo giro ritornando al 14° posto, davanti ad Andrea Migno. E’ la volta di Dennis Foggia di attaccare e, dopo aver battagliato col compagno Suzuki, Öncü e McPhee, il romano passa al comando al quinto giro. 

Entrambi i piloti Leopard Racing sono in posizione da podio, ma rispetto allo scorso anno le due Honda non hanno un grande margine in velocità di punta ed Öncü può quindi tornare in testa a metà del Gran Premio. La lotta tra il turco e l’italiano prosegue anche a Maggots, dove sia Foggia che i due piloti Husqvarna riescono a superare Öncü. 

Il primo tentativo di fuga concreto di Dennis arriva al decimo giro, quando porta il suo vantaggio a mezzo secondo. In seconda posizione c’è Suzuki, il quale però riesce a ricucire lo strappo dal compagno portandosi dietro tutti i suoi avversari. Tra questi ci sono diverse sorprese, tra cui Ivan Ortolá che stampa il giro record in 2:10.8. 

Tornato sotto a Foggia, Öncü si rimette in testa con Sasaki terzo, mentre qualche giro dopo, mentre i due Leopard sono più in affanno, anche Ortolá si alterna in testa insieme al turco. I due piloti del team Aspar, intanto, sono in ottava e nona posizione, con García che supera un Guevara sottotono e tenta di guadagnare qualche punto. 

Il piano del #11, però, fallisce a tre giri dalla fine: nel pieno della lotta con Muñoz e Sasaki, García viene steso dal giapponese dopo una staccata fuorimisura, mettendo fuori gioco sia lo spagnolo che sé stesso. Guevara ha un’occasione d’oro per passare in testa al mondiale e subito prova ad approfittarne superando McPhee per la settima posizione. Sasaki, intanto, viene soccorso in barella. 

La gara prosegue regolarmente con Öncü ancora in testa ed inseguito da Muñoz, risalito fino al secondo posto, e da Ortolá, mentre i due Leopard sono in quarta e quinta posizione. Inizia così l’ultimo giro e la prima manovra da infarto arriva a Maggots, dove Masiá e Foggia sorpassano di slancio i quattro avversari davanti e vanno al comando. 

Il secondo colpo di scena giunge alla Stowe: Ortolá tocca la gomma posteriore di Öncü e perde l’anteriore, tirando giù con sé anche l’altra GasGas di Guevara. Il doppio zero favorisce Foggia e Masiá, i quali lottano per la vittoria fino al sorpasso decisivo dell’hondista alla Village, che gli concede il secondo successo stagionale. 

Nell’ultimo giro sono caduti anche Suzuki all’esterno della Stowe e Muñoz all’ultima curva, mentre a podio sono arrivati Masiá ed Öncü. Quarto Kaito Toba a sorpresa, davanti a Nepa, Moreira, McPhee, Yamanaka, Migno e Tatay. 

Nella classifica piloti, tutto invariato per le prime due posizioni con García a 182 punti contro i 179 di Guevara, mentre alle loro spalle Foggia e Masiá accorciano sensibilmente le distanze dai primi due e sono ora a -42 e -55 punti. Sale al quinto posto Öncü, con un punto di vantaggio sul ritirato Sasaki. 

Qui i risultati della gara Moto3 e la generale piloti. 

Fonte immagine: leopardracing.com