Moto3 | GP Emilia Romagna: Romano Fenati porta la Husqvarna alla vittoria

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Fenati conquista sulla pista romagnola il suo 12° successo in Moto3, record della categoria. Vietti secondo (con una manovra azzardata su Masia), poi Ogura e Arenas. Male Arbolino e McPhee.


Misano rappresenta una pista che regala sensazioni miste a Romano Fenati. Su questo tracciato l’ascolano vantava già uno splendido successo nel 2017 sotto la pioggia e un podio nel 2012, ma dall’altro canto non si può dimenticare l’orrenda scena del 2018, quando nella gara-2 di Moto2 egli pizzicò volontariamente il freno di Stefano Manzi. Oggi, fortunatamente per lui, si può aggiungere un ricordo positivo: nella gara della Moto3 è stato infatti lui a vincere sulla sua Husqvarna, battendo in volata il connazionale Celestino Vietti e centrando la sua 12a nella classe leggera. E’ un successo che ha più significati: Romano è il pilota con più vittorie in Moto3 adesso (contro le 11 di Joan Mir), e si tratta del primo successo del marchio svedese nel Motomondiale. E’ anche il primo successo del team Max Sterilgarda da quasi un anno, ovvero dal dominio di Arón Canet ad Aragón 2019.

La gara, per quanto esaltante, non ha modificato granché gli equilibri del mondiale. Vietti ha terminato secondo dopo aver guidato buona parte del GP, mentre in terza posizione è giunto Ai Ogura. Il suo rivale per il titolo, Albert Arenas, ha chiuso quarto a due decimi dal vincitore, seguito da Jaume Masia che, a tre curve dalla fine, era al comando quando Vietti si è inserito con cattiveria al suo interno al Carro, mandandolo largo. Solo decimo John McPhee, davanti ad Arbolino.

LA CRONACA

Prima della partenza, vengono confermate le penalità di Sergio García e Alonso López, che durante la gara dovranno effettuare un passaggio per il long lap penalty per aver scatenato degli incidente nel GP di San Marino.

Alla partenza Fernandez scatta bene dalla prima posizione, portandosi dietro gli italiani Vietti e Arbolino e il leader della classifica Arenas. Partono anticipatamente Carlos Tatay e Davide Pizzoli, e qualche giro più tardi saranno penalizzati con due passaggi obbligatori nella traiettoria larga del Tramonto. Tutti i piloti sono piuttosto cauti in questi primi tre giri e non ci sono cadute.

Nel primo gruppo, già ben fornito, troviamo piloti quali Rodrigo, Alcoba, Fenati e Masia. I due Gresini sono apparentemente i più aggressivi, con soprattutto l’argentino che attacca più volte Arbolino per la quarta posizione; il #2 fa anche il giro più veloce al terzo passaggio. Ben presto però Arbolino comincia a calare come successo nello scorso Gran Premio, anche a causa di un contatto scaturito da Vietti alla prima curva del Carro.

Anche Masia rischia un largo nel tentativo di resistere a Fenati all’esterno, ma il pilota Leopard mantiene la sua sesta posizione momentaneamente. Cambia anche la leadership, con Arenas che si porta al comando seguito ancora dal connazionale Fernandez e da Vietti, piuttosto in forma e aggressivo quest’oggi. Fenati mantiene la quinta posizione in lotta con Foggia, fino a quando “The Rocket” non viene messo all’esterno da Alcoba alla curva 5: i due entrano in contatto col gomito e a uscirne peggio è proprio Foggia, che scivola nella via di fuga in erba. Da segnalare la solita rimonta furiosa di Binder, che da 20° si ritrova ottavo in pochi giri. Caduto invece Alonso López, proprio mentre cercava di scontare la sua penalità.

Anche il sudafricano subisce l’aggressività del secondo pilota Gresini, tanto che Alcoba sul rettilineo verso il curvone si sposta verso destra dando una carenata all’avversario. Nonostante questo Binder risale bene fino al quarto posto, quando Rodrigo, alla Quercia, arriva troppo lungo ed entra in contatto con la ruota posteriore di Vietti; entrambi restano fortunatamente in piedi, con Vietti che riprende la seconda posizione (in quel momento dietro Fenati) e Rodrigo che scivola invece oltre la top ten. Ancora più indietro Arbolino 14°, che insieme all’argentino rimarrà in coda al gruppo.

Dopo lo spavento presosi, Vietti torna all’attacco superando Arenas e riportandosi davanti. Per buona parte dell’ultimo terzo di gara è lui a comandare le operazioni, seguito dal solito gruppetto in lotta tra Arenas, Fenati, Binder e Masia. Anche Ogura è tornato su, ma il giapponese, appena messosi in posizione da podio, subisce lo splendido doppio sorpasso di Fenati all’esterno del Carro, con anche Masia superato. Le manovre sono visivamente più aggressive rispetto a inizio gara e cominciano a perdersi anche dei protagonisti, con Binder che a sei giri dalla fine perde il posteriore in curva 1 e cade rovinosamente, buttando via l’ennesima buona opportunità. Nel frattempo è sceso anche Alcoba, andato largo in curva 4.

All’inizio dell’ultimo giro, Masia rompe gli indugi e si mette davanti, ma alla stacca della Rio anche Arenas compie un capolavoro attaccando e passando ben tre piloti in staccata. La posizione migliore per arrivare al punto più veloce del tracciato ce l’ha Vietti, ma è Masia che sfrutta la scia delle due KTM per mettersi al comando prima del Carro. Vietti non ci sta e, mentre Fenati passa Arenas e Ogura di scia, lui azzarda la staccata al tornante, nel quale arriva troppo largo ed entra in contatto col #5. I due vanno larghi e ad approfittarne è proprio “Fenny”, che passa al comando e si difende anche nelle due successive curve.
La volata premia l’ascolano, che vince su Vietti, Ogura e Arenas. Quinto Masia, che ha raccolto meno di quel che ci si aspettava.

Nella classifica piloti, Ogura rosicchia ancora qualcosina all’avversario spagnolo in classifica, uscendo dalla doppia tappa di Misano con soli due punti di ritardo dal pilota di “Aspar” Martínez. McPhee perde altri punti ed è staccato di 21 adesso dai 119 di Arenas. Vietti risale al quarto posto con 86 punti, ma sale il rammarico per lo “zero” di cui non aveva colpe nella prima gara di Misano. Suzuki, vista l’assenza, scende al quinto posto a pari punti con Arbolino.

Qui i risultati della gara di Moto3 e la generale piloti.

Fonte immagine: maxracingteam.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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