Moto3 | GP Austria: terzo successo stagionale per Arenas, fuga in campionato

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Il pilota del team Aspar vince magistralmente un’altra gara e vola nella generale. Masia secondo, Ogura penalizzato a favore di McPhee; gara deludente per gli italiani, Vietti solo sesto.


In una delle gare di Moto3 più belle degli ultimi anni, in particolare qui a Spielberg, a vincere è stato ancora una volta Albert Arenas. Dopo essersi qualificato secondo nelle prove di ieri, il #75 si è districato tra le incalcolabili battaglie viste quest’oggi, con la ciliegina sulla torta rappresentata dall’ultimo giro mostruoso che gli è valso il suo sesto successo in carriera, con cui ha anche rafforzato ulteriormente la sua leadership in campionato.

Insieme allo spagnolo sono saliti sul podio Jaume Masia e John McPHee. Per il #5 di casa Leopard questo primo podio dell’anno è una bella rivincita dopo i brutti errori di Jerez 2 e Brno, mentre per lo scozzese della squadra Petronas è il terzo podio dell’anno, che gli vale la seconda posizione in campionato. Solo sesto il primo degli italiani, Celestino Vietti, mentre Dennis Foggia, vincitore dell’ultima gara, ha terminato addirittura 21°.

LA CRONACA

Nonostante le previsioni meteo non proprio rassicuranti, la gara di ventitré giri della Moto3 parte con cielo sereno e continuerà senza nessun scroscio di pioggia.

Alla partenza scatta male McPhee dalla terza casella, mentre le due KTM di Fernandez e Arenas sono fulminee e arrivano alla prima curva con molto vantaggio, specie quella del #75 che già nel primo giro guadagna diversi metri. Vietti è quarto alla fine del primo giro, seguito da Rodrigo, Arbolino e Suzuki.

Già dal secondo giro il leggero gap di Arenas viene colmato dal connazionale partito in pole, coi primi tre piloti che ottengono un leggero vantaggio su Vietti e Rodrigo, in lotta tra loro nel gruppo degli inseguitori. Fernandez non riesce a ripassare immediatamente il pilota del team Aspar, mentre si segnala la gran rimonta di Darryn Binder, 12° già al terzo giro dopo esser partito dalla 22a posizione dello schieramento.

Alla fine del terzo passaggio Fernandez e McPhee superano Arenas e si mettono davanti, con Arbolino alle loro spalle. C’è anche Deniz Öncü nelle prime posizioni, che prima sorpassa Masia per la quinta posizione e poi fulmina Raul e Tony alla Schlossgold. E’ McPhee in questo momento in testa, mentre Arbolino commette un errore alla penultima curva e scende in sesta piazza.

I due gruppi si sono riuniti e oltre dieci piloti stanno battagliando ora per il podio. Öncü sorpassa Arenas per la seconda posizione e, non contento, si porta addirittura al comando all’inizio del sesto giro, superando McPhee. Lo scozzese non ci sta e alla Remus riattacca il diciassettenne turco, andando però largo e perdendo altre due posizioni. Prosegue la lotta tra Fernandez e Arenas intanto, con quest’ultimo che si scompone alla 9 nel tentativo di difendersi e perde diverse posizioni, cedendo la terza piazza a un sorprendente Darryn Binder, già terzo.

Il #40 passa anche al comando grazie a un errore di Öncü alla 6, ma poco dopo il gioco delle scie gli è sfavorevole e lo riporta al quinto posto in lotta con Masia, dove si vede anche qualche spallata in pieno rettilineo. Alcuni piloti si mettono addirittura a pizzicare l’erba pur di evitare di subire l’effetto scia, rischiando tantissimo.

Il pilota Leopard compie anche un ottimo doppio sorpasso alla 3, ma poco dopo scenderà all’ottavo posto per un errore. Si arriva a metà gara e, all’undicesimo giro, sempre in curva Remus, Vietti sorpassa Öncü e Arenas per andare davanti. Binder prova a inserirsi nella manovra ma in uscita perde il posteriore, rimanendo comunque in sella e perdendo solo le due posizioni dai due piloti KTM. E’ solo 17° Dennis Foggia invece, mentre Arenas riceve un avviso per aver superato i limiti del tracciato troppe volte.

Lo spagnolo viene mandato due volte largo oltre il cordolo dagli avversari senza subire penalità, mentre Öncü è tornato al comando su Vietti. Davanti spunta l’altra KTM Tech3 guidata da Sasaki che si porta in quinta posizione, mentre Masia reagisce e torna al comando.

A meno di dieci giri dal termine cominciano a spuntare manovre un po’ più rischiose: in uscita dalla Remus quattro piloti entrano in contatto salvandosi dalla caduta, mentre poco dopo sono McPhee e Fernandez che, nel rettilineo verso la curva successiva, fanno a gomitate. Davanti nel frattempo le due moto di Hervé Poncharal continuano a stupire, con Öncü primo e Sasaki terzo, ma le speranze di un doppio bel risultato vengono azzerate quando viene comunicata al giapponese una penalità per aver ecceduto i track limits troppe volte. Il suo compagno di squadra, ancora in lotta per la vittoria, sul rettilineo in salita è costretto addirittura ad andare oltre la linea bianca e quasi sull’erba per rimanere in pista, a costo di fare qualche contatto con Ogura.

A tre giri dalla fine Sasaki fa il suo long lap penalty rientrando in 19a posizione, ma davanti la situazione si scalda ulteriormente con Binder che è tornato al sesto posto, davanti ad Arbolino. A due dal termine Tony e Celestino Vietti sono nel gruppo in lotta per il successo, col secondo autore di un doppio sorpasso piuttosto rischioso in uscita dalla Remus, nel quale entra in contatto con McPhee e Öncü. Arenas guida l’inizio dell’ultimo giro ma alla 1 perde due posizioni da Masia e proprio Vietti, ma riesce a recuperare la seconda sull’italiano nel rettilineo successivo. Verso la Schlossgold continuano i contatti (con McPhee che pare addirittura tamponare Vietti sul rettilineo), mentre Masia sembra avere il vantaggio necessario per poter vincere la gara. In uscita dalla chicane Würth, però, Arenas si fa sotto al pilota Leopard e lo passa alla 9 magistralmente, ottenendo così la sua terza vittoria stagionale.

Masia e Ogura lo seguono sul traguardo, ma il giapponese viene retrocesso di una posizione per aver superato il cordolo durante l’ultimo giro. E’ quindi McPhee a ereditare la terza piazza, poi in quinta e sesta posizione Binder e Vietti. Settimo Arbolino davanti a Deniz Öncü che ha raccolto meno di quanto sperava, chiudono la top ten Raul Fernandez e Tatsuki Suzuki. Sasaki ha rimontato bene dopo il long lap penalty concludendo in 13a posizione, mentre sono fuori dai punti Fenati, Antonelli e Foggia.

La classifica iridata vede ora Arenas in fuga solitaria, con 95 punti all’attivo e 28 di vantaggio sul primo inseguitore, McPhee. Terzo Ogura a -30 punti, davanti al connazionale Suzuki (a quota 50) e a Raul Fernandez (43). Il primo degli italiani è Vietti, sesto con 41 punti davanti ad Arbolino, ma c’è il sentore che il treno per il titolo iridato, per i nostri, sia già partito.

Qui i risultati del Gran Premio classe Moto3 e la classifica iridata.

Fonte immagine: motogp.com

MONOPOSTO by SAURO

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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