Domina nuovamente Quiles, che approfitta al massimo della caduta di Almansa. Si rivede Pini
Il Gran Premio d’Austria 2026 sembrava potesse essere un’altra contesa tra David Almansa e Maximo Quiles per la vittoria di gara. Ma una caduta del pilota Intact, al giro 8, ha aperto la strada al dominio del leader del mondiale, vincitore di giornata davanti ad Uriarte e Carpe.
Almansa ha cominciato la gara spingendo al massimo, sin dai primi giri. David si è beccato anche una penalità “Drop one position” durante la tornata di apertura per aver toccato il verde in partenza, che ha subito scontato lasciando passare il poleman Uriarte in testa. Quiles, nel frattempo, è risalito subito alle spalle dei piloti Ajo che, assieme ad Almansa, hanno impresso immediatamente un ritmo imprendibile per tutti gli altri.
All’ottavo giro però è arrivato l’errore fatale del #22, caduto alla 2b dalla prima posizione e precludendosi ogni chance di vittoria. Così Quiles, che aveva passato e staccato Carpe ed Uriarte, è salito in testa alla corsa con un vantaggio di quasi un secondo, poi aumentato nel corso della gara.
Una volta scappato Quiles, la coppia Ajo ha creato un inseguimento inquadrato a lungo dalle telecamere, che però si è risolto con il congelamento della seconda posizione del #51 nei confronti del compagno Carpe, grazie ad un ritmo di gran lunga superiore. A fine gara i due hanno completato il podio, distaccati di cinque secondi.

Quarto posto per Eddie O’Shea, al miglior risultato in carriera in Moto3. Il britannico è stato uno dei protagonisti di una bagarre di gruppo molto numerosa, esplosa nell’ultima parte di gara, dove ben sette piloti si sono trovati in lotta per i piazzamenti rimasti nella top ten. Ad avere la meglio tra tutti è stato proprio il pilota MLav, mentre un Guido Pini finalmente ritrovato è riuscito a concludere in P5.
Il sesto classificato è stato Casey O’Gorman, che a livello di tempi sembrava essere il migliore del gruppetto ma che non è riuscito a strappare la top five. Tuttavia l’irlandese si è reso protagonista in questa lotta, riuscendo anche a sorpassare Cruces (settimo) all’ultima curva dell’ultimo giro.
A completare la top ten sono stati Morelli, Danish e Yamanaka. Finale amaro per Kelso, anch’egli invischiato nella bagarre per la top ten, ma finito undicesimo per un solo decimo. Un altro dei grandi protagonisti terminato fuori dai dieci è stato Veda Pratama, penalizzato con un long lap per aver provocato la caduta di David Munoz a cinque tornate dalla fine. L’indonesiano, in corsa per un piazzamento in top five, ne ha anche sbagliato l’esecuzione, dovendolo rifare nuovamente. La gara è così terminata con un 13° posto.
Da segnalare la 14a posizione di Matteo Bertelle, partito dalla pit-lane per aver spento la moto in partenza. La sua prova è stata sintomo di grande ritmo gara, ma resta il rammarico per l’occasione sprecata vista la partenza dalla quinta posizione. Chi ha avuto una giornata amara è stato anche Adrian Fernandez, la cui corsa è terminata anticipatamente per una caduta. Scivolate anche per Rico Salmela e Jesus Rios.
Segue la classifica della gara ed il mondiale piloti aggiornato.
Media: Aspar Team, ajo.fi
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