Moto3 | GP Austria 2021: Sergio García completa la rimonta e si aggiudica la vittoria

García riscatta il secondo posto dello scorso weekend, guadagnando 12 punti sul leader del mondiale Pedro Acosta, 4°. Podio in volata per Deniz Öncü e Dennis Foggia. Romano Fenati chiude 5° dando spettacolo


Sergio García è il vincitore del Gran Premio d’Austria 2021, classe Moto3. Lo spagnolo conquista il terzo successo stagionale, al termine di una gara di gruppo che ha visto un manipolo di piloti contendersi le posizioni di testa. Scattato dalla quattordicesima casella in griglia di partenza, il portacolori GasGas ha inscenato una pregevole rimonta, non lesinando battaglie genuine e staccate dirompenti lungo l’intero arco del tracciato austriaco. Determinante – dopo svariati giri in lotta per il podio – lo strappo nel finale, in cui García si è messo nelle condizioni di tenere a distanza Acosta, ricucire il distacco dal leader Öncü e tagliare il traguardo davanti a tutti. Una prova di forza notevole, che va ad edulcorare la vittoria scivolatagli dalle mani – verrebbe da dire – di una settimana fa.

Encomiabile, senza ombra di dubbio, la prestazione di Deniz Öncü. Il turco, che troppo spesso ha abituato a comportamenti più che baldanzosi e al limite della correttezza, ha disputato una gara di pregevole fattura, sfruttando a pieno regime la notevole velocità della KTM sul dritto e una frenata più che poderosa. Per alcuni tratti leader solitario, per altri invischiato in lotte serrate per il podio, Öncü nulla ha potuto contro l’ultimo giro di Garcia, conquistando un secondo posto che dà finalmente valore ad una competitività troppo spesso obnubilata da errori strategici e di valutazione. Spazio sul podio anche per Dennis Foggia, bravo a rivoltare come un calzino il deludente weekend del GP di Stiria, restando incollato al gruppo di testa per tutta la durata della corsa, sfruttando l’attimo giusto per piazzare la zampata decisiva per il terzo posto.

Chiude quarto il leader della classifica generale Pedro Acosta. L’alfiere KTM limita i danni al termine di una serie di lotte molto intense, con un occhio al Mondiale e l’altro “alla fresòle”. Stabile, in ogni caso, la sua presenza costante al vertice, intaccata leggermente, forse, rispetto alla scorsa settimana e alle altre gare stagionali, da una gestione gara leggermente meno brillante. Il gap in classifica tra lui e García di 41 punti, però, rimane piuttosto considerevole, seppur non insormontabile. Alle spalle di Acosta transita Romano Fenati, assoluto protagonista del gran premio. L’ascolano, limitato da una Husqvarna sensibilmente più lenta sui rettifili rispetto a KTM ed Honda, ha esplorato ogni singola traiettoria del circuito, illuminando la mattinata austriaca con un multiplo sorpasso all’esterno, perpetuato nelle ultime due curve, e tanti testa a testa valevoli finanche per la vittoria. La quinta posizione al traguardo, seppur al retrogusto di beffa, è in ogni caso simbolo di una prestazione maiuscola, che fa il paio con la pole position ottenuta nella giornata di ieri.

Scorrendo la classifica, in sesta posizione transita Jaume Masiá, ultimo dei piloti entro il secondo di distacco dalla vetta ed effettivamente in lotta per la vittoria. Settima la prima delle Honda, quella di John McPhee, davanti ad Izan Guevara, velocissimo nella fase finale di gara. Nono posto per Darryn Binder, a precedere Kaito Toba, che chiude la top ten. Tatsuki Suzuki vanifica la prima fila, archiviando il GP solo in undicesima posizione. Caduti, durante i primi giri, Andrea Migno, Ayumu Sasaki e Adrián Fernández; i primi due, tra l’altro, coinvolti in incidenti molto simili per dinamica in curva 10.

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Immagine di copertina: Aspar Team MotoGP / Twitter

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