Moto3 | GP Aragón: Arón Canet domina, terza vittoria stagionale per lui

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GP Aragón: Arón Canet domina, terza vittoria stagionale per lui

Difficoltà per Dalla Porta, 11°, e anche per Arbolino, che chiude in top ten. Foggia a podio di 22 Settembre 2019, 12:45

Dopo due gare molto complicate e in cui sono stati persi punti vitali, Arón Canet si rifà con gli interessi a casa sua, al Motorland di Aragón. Lo spagnolo del team Sterilgarda, imitando un po’ l’impresa di Jorge Martín dello scorso anno, ha guidato il Gran Premio dall’inizio per quasi tutti i giri percorsi, e dopo aver scherzato un po’ coi suoi avversari, ha cominciato a guadagnare diversi secondi fino a vincere con oltre quattro secondi di vantaggio sul secondo classificato, un ottimo Ai Ogura.

Il gradino più basso del podio è andato a Dennis Foggia, che mitiga così una giornata piuttosto magra per gli italiani, in particolare i due in lotta per il titolo: Lorenzo Dalla Porta, dopo una brutta partenza, non ha concretizzato la rimonta chiudendo molto staccato dal gruppo in lotta per la seconda posizione, davanti a un Tony Arbolino piuttosto in difficoltà nella fase centrale, nel quale ha perso posizioni su posizioni. I due sono arrivati rispettivamente decimo e 11°, ma il pilota del team Leopard è stato penalizzato per aver ecceduto i limiti del tracciato all’ultimo giro, cedendo quindi la top ten al connazionale.

LA CRONACA

Dalla prima fila partono molto bene Canet e Ogura che mantengono le proprie posizioni in curva 1, mentre Vietti è più attardato e scivola al quinto posto dietro López e Kornfeil. Arbolino ne guadagna una ed è sesto, mentre Dalla Porta perde ben quattro posti rispetto al via e si ritrova a fare spallate col suo compagno Ramírez, mandato largo dall’italiano alla 9.

Canet fin da subito tenta un accenno di fuga, ma inizialmente López e Ogura reagiscono bene, con Vietti e Kornfeil al quarto posto. Alla fine del secondo giro il pilota di Estrella Galicia tenta di rompere il ritmo al #44 passando alla staccata del curvone, ma sul dritto successivo Arón risponde riprendendo il comando. Da questo punto della gara in poi Canet rimarrà sempre davanti. Tutti prendono invece uno spavento per ciò che succede a centro gruppo: Masia, al cambio di direzione 14-15, entra in contatto col posteriore di Foggia, l’italiano rimane in piedi ma per lo spagnolo c’è la caduta, con la moto che si ribalta in mezzo alla pista e Lorenzo Dalla Porta costretto a passare tra la KTM #5 e lo stesso pilota; Jaume rimedia anche una frattura al radio destro.

Vietti, dopo un buon inizio, comincia forse ad accusare il dolore al mignolo infortunato, e pur di difendersi da Foggia manda largo il compagno di squadra alla 8, mentre Arbolino passa prima Kornfeil e poi due avversari restanti per piazzarsi secondo. Il ritmo del #14 non è però eccezionale, tanto che è proprio da questo momento che Canet comincia a fuggire. C’è anche la caduta di Ramírez che, dopo aver trainato Dalla Porta al gruppo degli inseguitori, scivola mentre era 12°.

Il vincitore di Misano, Tatsuki Suzuki, tenta a sua volta di fermare Canet, ma è già troppo tardi perché lo spagnolo, nonostante un warning per aver ecceduto i limiti della pista, ha già accumulato un secondo e tre decimi di vantaggio. Passano due giri e questo distacco s’impenna sui tre secondi, e l’unica battaglia rimasta è quella per la seconda posizione.

López e Ogura continuano a essere i piloti a capitanare il gruppo più grande, mentre Arbolino perde posizioni su posizioni dai vari McPhee, Arenas e Foggia; l’ascolano scende all’11° posto, dietro anche a Sasaki e davanti a Dalla Porta, che sta recuperando qualche posizione ed è staccato un secondo dall’avversario per il titolo.

Foggia rimane l’unico dei nostri a essere nelle posizioni che contano davvero, e negli ultimi due giri lotta a lungo con McPhee e Ogura per la posizione. All’inizio dell’ultimo giro il giapponese si riporta davanti ma il pilota dello Sky Racing Team compie un gran bel sorpasso nel cambio di direzione in salita, riprendendosi la piazza d’onore. Sul rettilineo verso il curvone però Ogura sfrutta la scia e, nonostante la resistenza all’esterno dell’italiano, ottiene così la seconda posizione.

Canet quindi vince per la terza volta quest’anno, diventando il pilota con più successi in quest’annata. Dopo Ogura e Foggia troviamo nuovamente un buon McPhee, López, Suzuki e anche la seconda moto del team Estrella Galicia con Sergio García. Più indietro Arbolino e Dalla Porta si giocano la top ten ed è quest’ultimo a spuntarla, ma per aver superato i limiti del tracciato alla 11, il #48 scivola dietro ad Arbolino.

Nella classifica iridata Lorenzo mantiene la testa del mondiale, ma il vantaggio di oltre venti punti si è già liquefatto e ora inizierà il tour asiatico-oceanico con solo due punti di margine su Canet. Arbolino recupera un solo punto dalla testa ed è a -29, e anche lui necessita di tornare al successo al più presto. Al quarto posto sale John McPhee, che si sta rivelando piuttosto costante nelle ultime gare con due podi e due arrivi nei primi sette.

Qui risultati del Gran Premio e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: maxracingteam.com



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