Moto3 | GP Americhe 2021: La bandiera rossa regala la vittoria a Izan Guevara

Prima vittoria in carriera in Moto3 per lo spagnolo, al comando alla prima bandiera rossa. Spaventoso incidente innescato da Öncü dopo la ripartenza coinvolgendo Acosta, Migno e Alcoba. Foggia e McPhee sul podio

Izan Guevara ha vinto il Gran Premio delle Americhe nella classe Moto3, conquistando la sua prima vittoria nel motomondiale al termine di una gara molto convulsa, con un incidente spaventoso e con molta confusione generata in gran parte dalla Direzione Gara.

Andiamo con ordine: la gara è stata interrotta per la prima volta al termine del settimo giro dopo la caduta di Filip Salac alla curva 11: il pilota ceco è stato lanciato dalla sua moto in uscita di curva, andando poi a impattare violentemente all’esterno della pista perdendo anche un guanto, con la moto che ha fermato la sua corsa in piena traiettoria dopo aver anche impattato contro il suo corpo. Salac è rimasto sempre cosciente nonostante sia rimasto a terra dolorante e costretto ad essere trasportato via sulla barella.

Dopo la bandiera rossa la gara è ripartita con una durata di soli 5 giri, con la griglia di partenza presa dalla classifica con la quale si era concluso il settimo giro.

Alla ripartenza è successo di tutto: al primo giro Adrian Fernandez e Maximilian Kofler sono stati protagonisti di un contatto che li ha costretti entrambi al ritiro. Al secondo giro Izan Guevara, al comando anche in occasione della prima bandiera rossa, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico sulla sua GasGas mentre era al comando anche dopo la ripartenza, tornando ai box arrabbiatissimo.

Al terzo dei cinque giri avviene un incidente multiplo sul lungo rettilineo che porta alla curva 12: Deniz Öncü va a stringere la traiettoria davanti a Jeremy Alcoba e arrivando al contatto. Il pilota del team Gresini Racing cade in pieno rettilineo con Andrea Migno e Pedro Acosta che si ritrovano la sua moto davanti a loro e non riescono ad evitarla, usandola come trampolino e finendo a terra a loro volta.

Fortunatamente i tre piloti caduti sono riusciti a rialzarsi sulle loro gambe, anche grazie alla prontezza dei piloti che seguivano nel resto del gruppo nello schivare sia loro che le rispettive moto, mentre la gara è stata nuovamente interrotta con la bandiera rossa.

Dopo una lunga attesa sul da farsi, la Direzione Gara ha optato per un passo indietro rispetto rispetto a quanto fatto dopo la prima interruzione, decretando la classifica finale prendendo quella maturata alla prima bandiera rossa al termine del settimo giro, assegnando il punteggio completo perché sono stati completati più di cinque giri.

In questo modo, Izan Guevara passa dalla rabbia e la disperazione alla gioia per la sua prima vittoria in carriera nel motomondiale, vedendosi così assegnata la vittoria per via di questa decisione della Direzione Gara.

Sul podio con lui sono saliti Dennis Foggia e John McPhee rispettivamente in seconda e terza posizione, con il pilota italiano che recupera altri punti sul leader del campionato Pedro Acosta, che ha chiusto il settimo giro all’ottavo posto.

Jaume Masia ha chiuso in quarta posizione, non riuscendo a trarre vantaggio dalla pole position e rimasto imbottigliato nella bagarre con Öncü e Alcoba, che lo seguono in quinta e sesta posizione davanti a Darryn Binder, settimo e in lotta per la vittoria nella breve ripartenza dopo la prima bandiera rossa.

Tatsuki Suzuki e Andrea Migno completano la Top-10, con il pilota del Team Snipers che precede Stefano Nepa e Romano Fenati, 11° e 12° al momento della prima interruzione.

Xavi Artigas ha chiuso in 14° posizione, autore di un Jump Start che gli è stato sanzionato con un doppio Long Lap Penalty. Lo spagnolo del Team Leopard ha chiuso davanti a Niccolò Antonelli, 15° nonostante sia caduto in curva 1 pochi istanti prima dell’esposizione della prima bandiera rossa.

La classifica del mondiale vede Acosta ancora al comando con 218 punti con Foggia che si avvicina a quota 188 punti, arrivando a -30 dal pilota spagnolo. Sergio Garcia scala in terza posizione, fermo a quota 168 dopo non aver preso parte alla gara di oggi per via di un infortunio. Più attardati Fenati a 138, Masia a 135 e Binder a quota 123 punti.

Anche oggi la Moto3 è stato teatro dell’ennesimo momento di incoscienza da parte di uno dei suoi protagonisti; viste anche le recenti tragedie, sarebbe giunto il momento di imporre pene esemplari nei confronti di chi genera queste carambole potenzialmente mortali mostrando il fantomatico pugno duro, tanto invocato ma quasi mai mostrato.

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Immagini: Twitter / MotoGP & Aspar Team MotoGP

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