Moto2 | GP Thailandia: Luca Marini riporta l'Italia davanti nella classe di mezzo

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GP Thailandia: Luca Marini riporta l'Italia davanti nella classe di mezzo

Podio completato dalla KTM di Binder e Lecuona. Quarto Fernández davanti ad Álex Márquez di 06 Ottobre 2019, 08:50

Era dal Gran Premio di Spagna, vinto da Lorenzo Baldassarri, che il tricolore italiano non capeggiava sul podio di una gara della Moto2. A ridarci questa soddisfazione è Luca Marini, secondo nella gara di Buriram dello scorso anno dietro al compagno “Pecco” Bagnaia rivelatasi poi fondamentale per la conquista del titolo piloti da parte del torinese; quest’anno invece il successo era più per rimettere in carreggiata una stagione tutt’altro che entusiasmante, e la missione si può dire compiuta.

Il podio è stato completato da Brad Binder e Iker Lecuona, che hanno fatto divertire il pubblico sugli spalti con sorpassi al limite, carenate, staccate di altissimo livello e persino qualche gomitata (rimanendo comunque nel regolare). Alla fine è stato il sudafricano a prevalere, con un fantastico sorpasso all’esterno della curva 12 all’ultimo giro. In merito alla classifica piloti, Augusto Fernández ha guadagnato solo due punti su Álex Márquez, avendo terminato rispettivamente in quarta e quinta posizione.

LA CRONACA

La partenza è a favore del giapponese Nagashima, che si presenta al comando all’ingresso della curva 1; il nipponico arriva però un po’ troppo lungo e Márquez può facilmente rinfilarsi davanti. I due sono seguiti da Marini, Gardner e dal plotone KTM Lecuona-Binder-Martín. Navarro, dalle retrovie, non è protagonista di una gran partenza.

Già sul finire del primo giro Marini si piazza secondo sorpassando Nagashima, che inizia in maniera incerta la gara e viene scavalcato da più piloti. Anche il suo compagno di squadra lo sorpassa e si mette settimo, ma un inciampo alla curva 12 mentre si trova alle spalle di Binder gli fa perdere la posizione dall’altra KTM Ajo di Martín. Già al terzo giro Marini si mette davanti, sorpassando Álex Márquez.

Il ritmo del fratellastro di Valentino Rossi è ottimo, e gli permette di accumulare subito vantaggio sullo spagnolo di Marc VDS. Nel frattempo girano forte anche Lecuona, terzo, e il terzetto formato da Binder, Fernández e Martín. Nelle retrovie cadono invece i compagni di team dei due piloti in lotta per il titolo, Baldassarri e Vierge.

Con Lecuona già agganciato al #73, Binder e Fernández si avvicinano al duo spagnolo, e c’è persino un rischio di tamponamento di Iker su Álex al rampino finale. Sempre alla stessa curva, a metà gara, il pilota di American Racing tenta l’attacco sul connazionale, tra i due c’è anche una leggera spallata in uscita e ad avere ragione, momentaneamente, è il leader del mondiale.

Nel giro successivo entrambe le KTM passano Márquez, che prova a difendersi alla curva 1 ma deve fare i conti con la staccata di traverso di Binder, che mantiene la posizione (per poi riperderla sul rettilineo). Il podio virtuale viene raggiunto dal #41 a dieci giri dalla fine, quando alla curva 12 (anche in maniera un po’ cattiva) manda largo Márquez e si accoda a Lecuona. Si prende due rischi importanti anche Fernández, entrambi alla curva 12: prima rischia di perdere la moto per conto suo, e qualche giro dopo quasi centra il connazionale rivale. Lowes intanto finisce a terra un weekend disastroso.

I quattro piloti in lizza per il podio si ricompattano, mentre Martín non riesce a tenere il loro ritmo. E’ in questo momento che si accende la lotta tra Fernández e Márquez, col pilota Pons che prova ad aprirsi un varco alla curva 3 senza successo, in un botta e risposta che continua per tutto l’ultimo settore. Alla fine, di nuovo alla curva 3, Augusto passa definitivamente, ma davanti i due della KTM fuggono grazie a questa battaglia.

Anche Lecuona e Binder sono ai ferri corti, col sudafricano che tenta l’ingresso nel velocissimo curvone 4 e fa quasi a spallate nel rientrare in pista. Per diversi giri il #41 studia l’avversario e l’affondo decisivo avviene all’ultimissima curva, all’esterno della curva 12; Lecuona tenta di rispondere in accelerazione ma perde per un attimo il posteriore, cedendo quindi la piazza d’onore a Binder.

Vince Luca Marini con un monoruota in solitaria, davanti al duo KTM, Fernández e Márquez. Distacchi piuttosto dilatati oltre la sesta posizione, con Lüthi settimo davanti a Bulega, Chantra e un buon Bezzecchi, che chiude la top ten. Navarro non termina in zona punti, e abbandona così la seconda posizione nella generale.

E parlando della generale, ritorna a essere il #40 del team Pons il primo inseguitore del fratello di Marc, a 40 punti di distacco. Al terzo posto sale Brad Binder dopo una sequenza di risultati utili strabiliante, ed è ora a -44 dalla vetta; è ancora troppo presto per parlare di mondiale riaperto sia per lui che per Fernández, ma un errore del leader del team Marc VDS potrebbe stravolgere la classifica. Marini consolida il sesto posto, con 151 punti.

Qui i risultati della gara della Moto2 e la generale aggiornata.

Fonte immagine: Facebook / Sky VR46



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