Moto2 | GP San Marino 2022, Gara: Alonso López vince la sua prima gara in carriera, la Boscoscuro torna al successo dopo quattro anni

Alyoska Costantino - 4 Settembre 2022 - 13:48

López parte bene e guida la corsa dal primo all’ultimo giro. Canet e Fernández (che torna in testa al mondiale) sul podio, Vietti di nuovo ritirato.


Quando ad inizio maggio il team Speed Up di Luca Boscoscuro aveva preso la decisione di scaricare Romano Fenati a favore di Alonso López, molti non avevano risparmiato critiche alla gestione dei piloti del team manager. 

I frutti di questa scelta, però, sono stati raccolti nel Gran Premio di casa della squadra, il GP San Marino classe Moto2: López ha conquistato la sua prima vittoria in carriera, dopo una gara dominata dalla partenza fino all’arrivo e senza una sola sbavatura. Un successo che ridà al telaista italiano la vittoria dopo quattro anni dall’ultimo successo, firmato Fabio Quartararo a Barcellona nel 2018. La striscia di vittorie della Kalex si ferma a 46 successi. 

Una gara dominata dagli spagnoli quella di Misano, che hanno monopolizzato le prime quattro posizioni. Sul podio, insieme a López, troviamo infatti Arón Canet ed Augusto Fernández: il primo è tornato a rosicchiare qualche punto ai leader del mondiale ritrovando il podio; il secondo ha riagguantato la leadership persa dopo il GP d’Austria, approfittando di un Ai Ogura meno incisivo e giunto quinto al traguardo. Buona gara anche per Albert Arenas, quarto. 

Gli italiani della Moto2 escono da Misano con le ossa rotte, soprattutto Celestino Vietti. Il secondo ritiro consecutivo, anche stavolta per una scivolata, lo allontana forse definitivamente dalla corsa iridata e proprio nella gara di casa del team VR46. Finito a terra anche Mattia Pasini, quando era in lotta per la top five. 

LA CRONACA 

Prima della gara, viene comunicata la penalizzazione di Bo Bendsneyder, reo di guida irresponsabile durante le prove del GP; l’olandese dovrà svolgere un long lap penalty. Importante la sceglia della gomma Dunlop al posteriore, con quasi tutti i protagonisti sulla mescola più dura, eccezion fatta per Ogura ed Arbolino. 

Al via, Vietti dalla pole non ha uno spunto eccezionale e alla 1 viene affiancato da Arenas e López, con l’italiano che si ritrova chiuso tra i due ed è costretto a desistere, mantenendo comunque il terzo posto. Ogura e Fernández partono bene ritrovandosi subito nei primi sette, mentre il primo ritiro di giornata è quello di Jake Dixon, autore di un brutto highside in uscita dalla 2. 

C’è del tafferuglio davanti al Tramonto: mentre López cerca subito di allungare, Aldeguer passa nel T2 Vietti e quest’ultimo cerca di rispondere al Tramonto, ma s’infila anche Ogura scombinando i piani di Celestino; alla fine l’italiano esce per primo da curva 9, mentre Ogura ed Aldeguer entrano in contatto e lo spagnolo deve cedere un’altra posizione a Canet. Il pilota Pons non si accontenta ed attacca anche il giapponese al Carro per la quarta piazza. 

La gara del diciassettenne del team Speed Up si metterà di male in peggio tra un lungo alla Variante del Parco, una penalizzazione per aver tagliato la chicane in maniera anomala ed infine la caduta in curva 2 mentre era settimo. Il suo compagno López, invece, non ha di questi problemi e continua a comandare la gara davanti ad Arenas, mentre Vietti subisce l’attacco alla Rio di Canet. 

Il primo attacco di Arón su Arenas, al settimo giro, non ha successo dato che il pilota Aspar lo riesce a ripassare fuori dal Tramonto, ed il duello tra Canet e Vietti si riaccende con l’italiano che torna in terza posizione al Tramonto prima di risubire, al nono giro, il sorpasso alla Rio dell’avversario. Appena un giro dopo, i sogni di vittoria di Vietti sfumano con una caduta d’anteriore alla 4, che regala la quarta piazza ad Ogura. 

L’errore di Vietti apre un grosso gap tra Canet ed il pilota giapponese, mentre Augusto Fernández si fa minaccioso alle spalle del suo rivale in campionato. La gomma morbida scelta da Ogura comincia a faticare e Fernández, una volta superato il nipponico alle curve del Rio, riesce a staccarlo con facilità. Autore di una bella gara anche Mattia Pasini, fino a quando l’italiano non scivola nello stesso punto di Vietti mentre si trovava in sesta posizione. 

Anche Canet è veloce e riesce a superare Albert Arenas per la seconda posizione, ma anche per il #40 il ritmo di López è insostenibile ed è costretto ad accontentarsi. Le prime posizioni sono tutte sgranate, ma il ritmo di Augusto appare sufficiente per agguantare il terzo posto sul podio. 

Così è: a cinque giri dalla fine Fernández raggiunge Arenas e lo passa nel cambio di direzione 5-6, anche se l’ex-campione Moto3 reagisce nel tratto veloce riprendendosi il podio virtuale. Il pilota Ajo replica la manovra a tre giri dalla fine e stavolta riesce a mantenere salda la posizione fino al traguardo. 

Gli ultimi giri di López sono una formalità ed il #21 taglia il traguardo della prima vittoria in Moto2 ed in carriera. Canet chiude secondo su Fernández, mentre Arenas ed Ogura completano la top five. Tony Arbolino il primo degli italiani settimo alle spalle di Pedro Acosta, poi Chantra, Roberts ed Alcoba. 

Nella classifica piloti Fernández conta ora 198 punti contro i 194 di Ogura, mentre Canet, nonostante una gara in meno saltata per infortunio, supera Vietti in classifica di una lunghezza ed è a -41 dal connazionale. 

Qui i risultati della gara di Misano e la classifica aggiornata Moto2. 

Fonte immagine: teamspeedup.it