Il pilota di Yamaha Pramac vince e si porta a meno di dieci punti da González (secondo). Holgado arranca, 11°.
Come già successo in altre occasioni per la Moto2, il GP Francia 2026 ha subito diverse interruzioni ed accorciamenti sulla distanza di gara, fino a durare solo nove giri. Tuttavia, nonostante la breve durata, il vincitore non è mai stato davvero in discussione.
A vincere a Le Mans è stato Izan Guevara, ieri autore della pole position. L’ex-campione Moto3 ha confermato l’efficacia del telaio Boscoscuro al Bugatti Circuit, ma anche il proprio stato di forma che, da fine 2025, è continuato a migliorare. Questo è il secondo successo del #28 in Moto2, il primo del 2026 col quale si candida, in maniera convincente, alla rincorsa al titolo.
Il suo ostacolo più grande rimane Manuel González, che anche quest’oggi ha saputo massimizzare il risultato, chiudendo al secondo posto. In termini di costanza “ManuGas” è, finora, nettamente il migliore nella classe di mezzo, a riprova di aver migliorato uno dei suoi limiti più importanti del 2025.
Iván Ortolá, terzo, completa un podio tutto spagnolo. Il #4, dopo un solo anno di svezzamento, sta dimostrando di non aver timori reverenziali nei confronti dei big della categoria, grazie anche ad un team MSi rivitalizzato dopo un 2025 raccapricciante.
Quarto posto a sorpresa per Alonso López, che su una delle piste a lui più care è tornato a competere per le prime posizioni. Il #21 si è difeso nel finale dal rientro di David Alonso, a cui è sfuggito, ancora una volta, il podio.
Quello di Francia è stato l’ennesimo Gran Premio meno proficuo del previsto per il team CFMoto Aspar. Se “El Dorado” ha quantomeno limitato i danni, Daniel Holgado conclude in maniera deludente il proprio terzo Gran Premio consecutivo, chiuso con un 11° posto ben poco soddisfacente.
Il “Pistolero”, in realtà, ha visto il traguardo anche grazie al colpo di fortuna della bandiera rossa, che dopo il primo via gli ha permesso di ripartire dopo esser caduto in uscita dalla Virage du Musée, in una dinamica che ha visto la sua Kalex proseguire per qualche metro da sola prima di accasciarsi sull’erba. Al secondo start, con soli nove giri disponibili, il duo CFMoto è persino entrato in contatto alla “S” du Garage Bleu, rischiando il patatrac.
Alle spalle di Alonso troviamo Celestino Vietti, ottimo sesto dopo esser entrato in contatto con Barry Baltus al secondo via, stendendo il pilota belga. L’italiano, pur dovendo scontare un Long Lap Penalty, ha terminato nei primi sei precedendo Senna Agius, che dopo la doppietta Austin-Jerez è tornato coi piedi per terra.
Chiudono i primi dieci la coppia American Racing Joe Roberts-Filip Salač ed Arón Canet, alla prima top ten stagionale. La zona punti è stata chiusa da Sergio García, Zonta van den Goorbergh, Deniz Öncü e Tony Arbolino. Zero punti per Collin Veijer, caduto in entrambe le fasi di gara.
Guardando alla generale, González rimane al comando con 79,5 punti ed un vantaggio di nove lunghezze e mezzo su Guevara. Agius scende al terzo posto a -20,5 dal compagno, seguito poi da Vietti (53 punti), Alonso (48) ed Holgado (43).
Ecco i risultati del Gran Premio e la classifica iridata dopo cinque round.
Fonte immagine: yamahamotogp.com
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