Moto2 | GP Australia 2022, Gara: Alonso López più forte della penalità, vittoria a Phillip Island. Fernández spreca, Ogura passa in testa al mondiale

di Alyoska Costantino @AlyxF1
16 Ottobre 2022 - 04:38

Nonostante un long lap penalty ad inizio gara, López vince in scioltezza la corsa della Moto2. L’11° posto basta ad Ogura per tornare in testa al campionato.


Per tutto il weekend di Phillip Island Alonso López ha avuto un asso nella manica in più rispetto ai suoi avversari e ha deciso di tirarlo fuori (letteralmente) nel momento giusto. È lui il vincitore del GP Australia Moto2 2022, al termine di una corsa condotta dal primo all’ultimo giro e con persino lo scotto di un long lap penalty effettuato al quarto passaggio, ma che non ha impedito al #21 di conquistare la propria seconda vittoria dell’anno dopo quella di Misano. 

Nonostante il dominio del pilota Speed Up, alle sue spalle le sorprese, anche in chiave iridata, non sono mancate. Il colpo di scena più grosso è stato la scivolata di Augusto Fernández Guerra mentre si trovava in terza posizione e con la concreta chance di allungare sensibilmente in classifica su Ai Ogura, mai realmente in partita quest’oggi. 

Invece, grazie all’11° posto raccattato dopo una corsa ad eliminazione, il giapponese è ritornato in testa alla generale con 3,5 punti di margine. Il podio del Gran Premio è stato completato da Pedro Acosta e Jake Dixon, quarto il poleman Fermín Aldeguer. 

LA CRONACA

Al via Aldeguer sfrutta bene la pole position affrontando per primo curva 1, ma già alla 2 Arbolino, dall’esterno, lo passa e si getta verso curva 3 al comando. A rompere le uova nel paniere ad entrambi è però Alonso López, che non indugia ed attacca il pilota Marc VDS alla Miller. Da questo momento in poi, la cavalcata di López diventa solitaria. 

Dopo tre giri a ritmo infernale, il pilota Speed Up affronta il long lap penalty assegnatogli al venerdì, ma nonostante questo rientra comunque in testa davanti al compagno di squadra. Fermín, intanto, è alle prese con Arbolino, il quale lo passa per la piazza d’onore. C’è lotta anche tra il duo KTM Ajo, con Pedro Acosta che attacca e supera Fernández. 

Avviene un incidente nelle retrovie tra Jorge Navarro e Simone Corsi, all’ingresso della Siberia: lo spagnolo cade d’anteriore in maniera molto strana e l’italiano non può evitarlo, finendo per travolgerlo; lo spagnolo rimane cosciente, ma i commissari ritardano nel portare la barella in posizione ed il pilota rimane sull’erba all’interno della 6 senza che la corsa venga fermata; fortunatamente, Navarro dopo due passaggi è portato in salvo senza problemi. 

In tutto questo sta proseguende il calvario di Ogura, che dopo un primo giro concluso in top ten finisce nuovamente in 13a posizione, in lotta con Joe Roberts e Bo Bendsneyder. A dare una mano al giapponese sono i ritiri, a cominciare da quello di Arbolino per una brutta scivolata alla 8. Seguono quelle di Kubo, Antonelli e soprattutto di Salač alla Doohan e di Vietti alla Siberia, mentre erano in quarta e sesta posizione. 

López davanti ha riaccumulato oltre 3” di vantaggio ed il solo Acosta, in un infinito elastico, riesce a mantenere questo ritmo dalla seconda posizione. Fernández viaggia di conserva in terza, ma a dieci giri dalla fine tutto cambia: all’ingresso della 2 Augusto perde l’anteriore di netto e finisce a terra, buttando al vento un’occasione vitale per allungare in campionato. 

Ciò favorisce anche Jake Dixon il quale, dopo un breve duello contro Cameron Beaubier, eredita la terza posizione e con margine. L’americano, intanto, sta perdendo terreno per colpa della scelta con la gomma anteriore morbida, ridiventando facile preda di Aldeguer, Alcoba, González e Chantra a tre giri dal termine. Ogura è ancora 12° (a oltre 30” dal leader) e solo il ritiro di Joe Roberts gli permette di recuperare un ulteriore punto. 

Gli ultimi giri diventano una formalità per Alonso López, al suo secondo successo stagionale. Acosta e Dixon terminano il podio davanti ad Aldeguer, González, Alcoba, Beaubier, Chantra, Canet e Bensneyder. Ogura termina 11°, poi Lowes, Schrötter, Arenas ed Hada. 

Il #79, grazie a questi cinque punti, sale ora a 242 con Fernández ancora fermo a 238,5. Esce dalla lotta iridata Canet, essendo a -50 e non potendo eguagliare il numero di vittorie del nipponico in questo finale di campionato (tre a zero). 

Qui i risultati del Gran Premio e la nuova classifica della Moto2. 

Fonte immagine: Twitter / Alonso López