Moto2 | GP Aragona 2022, gara: Pedro Acosta raddoppia i successi in casa

Francesco Gritti - 18 Settembre 2022 - 16:15

Pedro Acosta vince la seconda gara stagionale in una delle piste spagnole. Il podio, completato da Canet e Fernandez, è tutto di casa. Il successo permette al terzo classificato di allungare il classifica.


Il ritorno di Pedro Acosta sul gradino più alto del podio è un fatto da non sottovalutare. Il diciottenne da Mazarròn, debuttante in Moto2, è arrivato alla sua seconda vittoria stagionale, ma questa ha un sapore di rivincita, sia per la rimonta, terminata poi con un distacco di oltre 2 secondi da Canet, secondo classificato, che per la fine del periodo di difficoltà dopo la brutta frattura al femore patita in allenamento a Giugno. Pedro termina la stagione europea con un successo, fondamentale per il morale nel tour de force asiatico che partirà settimana prossima.

Il Moto2 World Championship si prepara ad entrare nella fase conclusiva al Gran Premio di Aragona, round 15 della serie. Come da tradizione decennale, il MotorLand Aragon torna a chiudere la stagione europea prima delle tappe asiatiche (e quella australiana) dopo 2 anni senza trasferte a oriente. Tutti i partecipanti del campionato del mondo conoscono il valore morale di un buon risultato proprio qui, sia per le insidie che riserva il tracciato, che per la posizione strategica nel calendario.

Il MotorLand Aragon, tracciato creato nel 2009 nei pressi di Alcaniz, è tra i più lunghi e particolari del motomondiale. Nei suoi 5,078km di lunghezza, il layout (immutato dalla creazione) è composto da 17 curve, 10 a sinistra e 7 destra. Il cambio altimetrico e l’alternanza fra curve lente e veloci, oltre a numerose chicane e alla presenza di lunghi rettilinei nel finale, rendono l’autodromo (che prende il nome dalla regione in cui è situato) uno dei più complessi da padroneggiare in tutto il campionato. Il GP di Aragona, presente nel calendario dal 2010, deve la sua presenza proprio al tracciato sopracitato, che dovrà essere percorso 21 volte nella gara della classe intermedia.

La griglia non cambia rispetto a quella vista 2 settimane fa a Misano. Sam Lowes, ancora infortunato, viene rimpiazzato per il terzo round consecutivo da Senna Agius, giovanissimo australiano, al momento terzo nel CEV Moto2 con Promoracing. Taiga Hada, come previsto, sarà in sella alla Kalex di SAG fino al termine della stagione, ma la situazione è diversa per il team indonesiano, dato che Gabriel Rodrigo, pilota titolare sostituito dal giapponese, ha rescisso il contratto e ha annunciato il ritiro dalle competizioni.

La gara

Fernandez parte bene dalla prima casella, tenendosi ampiamente dietro i piloti GasGas, situati di fianco a lui. Anche Lopez è rapido allo stacco di frizione, ma in curva 2, complice un errore di traiettoria, cade e deve ritirarsi dalla gara. Nello stesso punto anche Schrotter scivola, ma in mezzo alla pista, costringendo Kubo, Antonelli, Hada e van der Goorbergh ad allungare la traiettoria nella via di fuga e perdere molto tempo. Curva 12 miete altre tre vittime al secondo giro. Arenas perde l’anteriore e scivola, così come Gonzalez qualche secondo dopo. La caduta del rookie di VR46 Master Camp travolge l’incolpevole Alcoba, anche lui obbligato a fermarsi senza poter ripartire.

Stupiscono le rimonte di Acosta, Vietti, Navarro e Baltus, in grado di superare molti avversari nelle primissime fasi di gara. Per Fernandez si parla invece di distacco, visto che già al quarto giro è completamente staccato da Dixon, secondo sulla sua GasGas, ma in difficoltà, visto che Acosta, Canet e Arbolino lo superano senza porsi timori reverenziali di alcun tipo. Anche Ogura cerca di beffare l’inglese al sesto giro, ma senza successo, visto il grossolano errore di staccata del nipponico in curva 1.

Mentre van der Goorbergh cade, durante il giro 7, Acosta accorcia pian piano il distacco dal leader e compagno di squadra. Al giro 8, però, compie un errore che fa guadagnare una posizione a Canet. In curva 9, detta Cavatappino per la forma vagamente simile al Cavatappi di Laguna Seca, Pedro perde velocità in uscita, forse per aver innestato la folle a bassa velocità, errore abbastanza comune tra i debuttanti della categoria. In ogni caso le posizioni si invertono dopo un giro e mezzo, quando il leader è già stato ripreso.

Dopo 10 giri si forma, quindi, un trenino in testa, formato da Fernandez, Acosta, Canet e Arbolino. All’ultima chicane il pilota Marc VDS si porta dietro, nonostante le difese, l’alfiere Pons, ma è all’ultima curva che avviene il sorpasso in grado di decidere la gara. Acosta infila il compagno di squadra e prende la prima posizione, cominciando a scappare. Il gruppo si spacca presto, dato che anche Canet riprende il podio virtuale, ripassando Arbolino al giro successivo.

Aldeguer riprende Dixon e Ogura, cercando di innestare una battaglia per la quinta posizione che non rimarrà congelata per molto. Il giapponese del Team Asia, dopo molto studio, decide di superare il britannico all’ultima curva del giro 14 e puntare ad Arbolino, che verrà ripreso al giro 18. Proprio in questo punto della gara, un incidente in curva 13 costringe al ritiro Hada e Kubo, ampiamente fuori dalla zona punti.

Al giro 19 Fernandez, in crisi con il passo gara, viene infilato al Cavatappino da Canet, che si allontana verso una seconda posizione sempre più certa. Negli ultimissimi giri è il duello Arbolino-Ogura a infiammare gli animi degli spettatori, sia da casa che in autodromo. Il giapponese infila il milanese nelle chicane al penultimo giro, però la posizione non dura molto. Tony rimane quarto fino allo stesso punto del giro successivo, l’ultimo. Ogura si infila, senza che Arbolino possa fare nulla. Il pilota Marc VDS cerca di riprendere la posizione all’ultima curva, ma il giapponese incrocia, guadagnando molti punti importanti nella scalata verso il titolo di campione. Nel frattempo, proprio dietro di loro, Dixon scivola all’ultimo giro, nello stesso punto in cui anche il compagno Arenas ha dovuto abbandonare la corsa 19 giri prima.

Pedro Acosta vince il Gran Premio di Aragona, inseguito da Canet e Fernandez. Il podio iberico festeggia gli ottimi risultati nella gara di casa, ma dietro la classifica vede le nazionalità più disparate dividersi la zona punti, occupata da Ogura, Arbolino, Aldeguer (unica moto non Kalex in top 15), Chantra, Navarro, Roberts, Vietti, Beaubier, Dalla Porta, Baltus, Zaccone e Bendsneyder.

Per Acosta è la seconda vittoria in Moto2, la prima dopo la frattura del femore che lo ha tenuto lontano dalle piste per due mesi. Oramai il giovane spagnolo sembra essere diretto verso il titolo di rookie dell’anno, vedendo le sue performance in crescita, il suo talento smisurato e la preparazione di alto livello, oltre al miglior team della griglia dalla sua parte.

I risultati odierni

La classifica del Gran Premio di Aragona, classe Moto2

La classifica generale

La lotta per il titolo piloti sembra essere oramai fra i soli Fernandez e Ogura. Lo spagnolo guadagna 3 punti fondamentali sul giapponese, ancorato a -7 dal rivale. La prossima prova, però, sarà la pista di casa per l’inseguitore, che potrebbe sfruttare la conoscenza del circuito per ottenere punti importanti, in grado di permettergli di tornare in cima alla classifica. La matematica indica ancora 11 piloti in lotta per il titolo, ma le tutte le probabilità sono a favore dei due sopracitati.

Con il doppio podio di oggi, KTM Ajo aumenta di molto il vantaggio sul principale inseguitore, il Team Asia. La vittoria e il terzo posto permettono alla squadra finlandese di guadagnare 41 punti contro i 22 dei giapponesi, prossimi alla trasferta casalinga. Il vantaggio attuale si misura in 21 lunghezze, non molte, ma abbastanza per essere considerate un vantaggio, anche se minimo. Sono 9 i team ancora matematicamente in lizza per il titolo.

I prossimi appuntamenti

Aragon ha ancora due gare da ospitare questa domenica. Alle ore 14.00 partirà la MotoGP, la classe regina delle competizioni su due ruote, che dovrà affrontare il tracciato iberico per 23 volte. Alle 15.20 gara 2 della Red Bull Rookies Cup, arrivata al round 6, chiuderà il weekend con una gara di 15 giri che potrebbe, anche se con molte difficoltà, assegnare il titolo a Rueda.

Moto3, Moto2 e MotoGP torneranno in pista settimana prossima (domenica 25 settembre) per il Gran Premio del Giappone al Twin Ring Motegi, round 16 di campionato, tappa fondamentale, vista la natura tecnica del circuito, dove ogni errore può essere fatale, e la posizione avanzata nel calendario.