Monza Day 2: mamma li turchi..in grigio

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Aggiornamento del Venerdì da Monza. Mi scuso anticipatamente per eventuali refusi, ma l’articolo è stato scritto in 11 minuti netti…

Mi viene da dire “rilassatevi”. Perché quello che ho visto oggi, a meno di casi particolari, è roba da stomaci forti per chi crede che la Ferrari domenica possa anche solo impensierire le Mercedes. Vado ad argomenti:

– Per dirla in poche parole: per la Mercedes, vista all’Ascari, non esistono i cordoli quando ci va sopra. Per le altre, i cordoli sembrano essere in mezzo all’asfalto. La Mercedes è l’unica monoposto che non scoda in percorrenza. Mentre Hamilton e Rosberg la attraversano come se fosse un pezzo di rettilineo, gli altri devono dosare il gas, controllare il culetto che scoda, controsterzare, uscire larghi sui cordoli (anche oltre) e via dicendo. All’Ascari ricordo così le Red Bull 2011/2013 insuperabili dell’era Vettel. E forse questa Mercedes è anche superiore. Sembra di un’altra categoria rispetto a tutte le altre.

– Le Ferrari di Vettel e Raikkonen sono le uniche due monoposto non motorizzate Mercedes tra i primi 10 posti della FP2. Sebastian salva la baracca con 7 decimi sulla coppia grigia (21 millesimi tra Lewis e Nico), Kimi resta dietro le due Force India che, anche qui dopo l’incredibile di Spa, sembrano essere due monoposto rispetto al resto della stagione. Le Lotus sono anche loro agilmente in top ten, davanti alle Williams. Queste due, solitamente al venerdì dicevamo che si nascondevano, ora non ne sono troppo sicuro.

– Per quanto queste monoposto siano elettroniche, come già detto sopra scodano e molto se si esagera. In percorrenza dell’Ascari è un piacere vedere i virgoloni neri che ne segnano il tratto centrale. Soprattutto da parte delle Lotus e delle Toro Rosso. A proposito, mini Max Verstappen ha un piede e due palle clamorose. Caccia dentro la STR10 in Ascari come un indemoniato. Oggi anche un testacoda per lui, ma ragazzi questo è forte.

– Il sound delle F1 è il fallimento di chi vende i tappi per le orecchie. Tra le quattro categorie che girano sono assolutamente quelle che fanno meno rumore. Il confronto con le GP2 è imbarazzante, ma anche GP3 e Porsche si sentono molto, ma molto di più.

– Capitolo Mclaren. E’ l’unica chiaramente distinguibile all’udito rispetto alle altre. Abituato ai trattori delle campagne pavesi, ad un certo punto ho pensato di essere stato teletrasportato a casa. Una roba indescrivibile, purtroppo in negativo. Giuro che non riuscivo a capire quando Alonso e Button (che poraccio, ha girato anche poco) tiravano da quando non lo facevano, perché vanno allo stesso modo: pianissimo.

– Il tempo è stato clementissimo. Voglio andare a lavorare in una stazione meteo, dove poter cannare completamente le previsioni per h24 senza che nessuno mi dica nulla. Tanta gente comunque oggi, anche se appena termina la F1 si dileguano quasi tutti lasciando i piloti di GP2, GP3 e Porsche a guardare le tribune vuote. E questo è un po’ un peccato.

– Ho scattato 519 foto, che si sommano alle 60 di ieri e si sommeranno a non so quante in altri due giorni. Punto positivo: mi sono abbronzato (e non essendo andato in vacanza è un bene). Punto negativo: le braccia chiedono pietà. La foto di copertina è una delle prime di Lewis scattate oggi. Ah, ho incontrato anche quel bell’uomo del nostro Andrea Ettori in trasferta da Mirandola. Un bell’uomo!

E con questo, un saluto. Vado a far riposare i piedi e lavorare i denti. Di certo la palestra, in questi giorni, non mi manca.

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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